domenica 28 novembre 2010

Il mestiere della slavina




Che cosa ci fa una slavina sul Mortirolo? o sul Cusna? Facile: fa la slavina. Per giunta la fa in un habitat tipicamente da slavina, cercando di tenere nel minimo conto possibile gli eccessi dell'uomo nella trasformazione del territorio, dei quali non porta responsabilità e con i quali ogni tanto si trova a collidere. La vera domanda (però tardiva, difficile, anzi insolubile) è che cosa ci facciamo noi uomini, in un' habitat che non ci compete ; e in quali modi, e con quali tempi, potremmo cercare di essere ospiti meno invadenti e dannosi di questo pianeta. Non si tratta di essere semplicemente prudenti, ma semplicemente meno invadenti ed egoisti. Ora per esempio chi le paga le spese del recupero di cinque cadaveri tra quelle montagne?

sabato 27 novembre 2010

Lobotomia




Di Josef Hassid violinista polacco. Lobotomizzato nel 1943

venerdì 26 novembre 2010

Che musi


Mancano i cinesi, e va beh! Qualcuno doveva pure mancare. Mi riferisco ai nuovi 24 cardinali ordinati dal pontificato Ratzingeriano. E poi un poco diverte immaginare quanto questa assenza alimenti la diffidenza nei confronti dei " musi gialli" che si sa, sono tantissimi e soprattutto tanto diversi, non conoscono il latino e usano quell'alfabeto incomprensibile. Non è solo la lega nord quindi ad averne timore di quelle remotissime usanze, quell' ostinato rimanere cinesi che francamente, alla lunga, non può che essere una prova evidente di ostilità nei nostri confronti. Dal perfido Fu-Giansù, con le sopracciglia lunghissime e le unghie affilate, ai raffinati mandarini che non si è mai capito bene se fossero raffinati davvero o facessero solo finta per impressionarci, si è poi aggiunta questa mania di imitare i nostri prodotti e svenderli a prezzi paurosamente bassi: imminente una San Pietro di carta di riso e canna di bambù. Ma che gente saranno, che conoscono a memoria le ricette dei tortellini alla bolognese e non conoscono il Papa? si sarà chiesto Ratzinger : e se decidessero di farne uno di imitazione, un finto papa made in China, quasi identico all' originale, e lanciarlo sul mercato globale a un prezzo così stracciato che tutti lo comprano e se lo mettono in casa?

La solita minestra




Fisica, nuovo successo al Cern: ricreata in laboratorio la 'zuppa primordiale'. I ricercatori italiani chiedono di farci almeno la scarpetta.

giovedì 25 novembre 2010

Che sarà mai un vaffanculo se aiuta




Questa è l'occasione, manco troppo una tantum per mandarmi a fare in culo. Accetterò commenti e critiche anche anonime, sul mio operato da blogger di questi anni. Datevi da fare: riconoscerò e contesterò gli anonimi nome per nome, a tutti gli altri riporrò l'onore delle armi della parola: a patto non mi esaltino.

Cose che scappano di mano




A volte si leggono pure buone notizie. I giornali di destra trattano la rivolta anti-Gelmini di centinaia di migliaia di studenti e ricercatori come una ribellione di perditempo. Con l'aggiunta di considerare questa massa spregevole e cerebrolesa come materia inerte di imprecisate sortite politiche dei "nemici della Nazione", argomento tipico di chi si sente chiuso all'angolo, indegno di una destra di governo.La buona notizia è proprio questa: dopo lunghi anni nei quali la lettura del la vita di tutti i giorni, la capacità di stare "con la gente", erano la prerogativa vincente della nuova destra, e di contro erano il punto debole di una sinistra fumosa e spaventata. Nel forte movimento che anima scuole e università c’è una visibile e udibile componente di orgoglio repubblicano (difesa della scuola pubblica, difesa del diritto allo studio uguale per tutti, richiesta di quattrini per la ricerca stremata) che non ha niente di fasullo o pilotato.Non si vede, tra l’altro, chi potrebbe mai pilotare una così cospicua mobilitazione, visto che la sinistra – partiti, sindacati, intellettuali – viene descritta proprio dalla destra, e proprio dai suoi giornali, come un patetico insieme di cadaveri. Il terrore di un "nuovo Sessantotto", dunque, da dove attinge? Forse dalla velata coscienza che non l’odiata sinistra, ma la società italiana ha ancora vivaci anticorpi.

mercoledì 24 novembre 2010

Scoperte del pene




Nulla di più vero; le scoperte più sensazionali si fanno per caso o astuzia. Avete presente Fleming curandosi il raffreddore cosa scoprì con una lacrima? ebbene ora è la volta di Ermanno Greco della Società Italiana di Andrologia, che parla della storica scoperta per la cura definitiva dell'impotenza: l'ossido nitrico. A mio modestissimo parere il Prof. Greco, è il caso di dirlo, ha fatto una scoperta del cazzo, la bibliografia medica sui benefici di questa sostanza è infinita, come pure la sua vendita su internet.

martedì 23 novembre 2010

Bevete alla mia salute




A ennesima dimostrazione che la comunità europea, così come funziona ora, è un inutile e costosissimo pantheon si aggiunge un dettaglio limpido come l'acqua. Ebbene, pare che dai rubinetti di circa 128 comuni italiani, sgorghi acqua con presente una quantità d'arsenico che supera i limiti tollerati - 10 microgrammi/litro-. Preso atto di questo, al ministro Ferruccio Fazio non è restato che avviare le comunicazioni che aboliscono le deroghe finora in atto e che portavano il limite a 50 microgrammi/litro, non senza però festeggiare col suo collega di partito, un certo Giuseppe Ciarrapico, soprannominato il Re delle acque minerali: la sua acqua Fiuggi potrà godere ancora di 50 microgrammi/litro, bario a volontà alluminio a iosa e come bonus lo stesso Ciarrapico potrà pisciare a campione nelle bottiglie.

lunedì 22 novembre 2010

Impiccatevi




Stiamo lavorando sulle carceri, per dare condizioni dignitose ai carcerati, dato che l’eccedenza di presenze rispetto ai posti disponibili ha portato anche di recente a diversi suicidi. Disse Berlusconi qualche tempo fa. Maroni rispose: "Abbiamo una valutazione negativa sull’impatto che avrebbe il disegno di legge. Questo provvedimento è peggio di un indulto, visto che gli effetti non sarebbero una tantum, ma varrebbero sempre" Se il ministro dell’Interno, aprisse qualche stanzetta del Viminale troverebbe almeno 400 braccialetti elettronici chiusi sotto chiave. Il Viminale li acquistò dalla Telecom con l’entrata in vigore del decreto legge numero 38 del 2 febbraio 2001. L’acquisto o meglio noleggio, con un contratto con la Telecom che costò una cifra pari a circa 110 milioni di euro e valido fino al 2011. Ma la media di utilizzo non supera i dieci braccialetti l’anno. Resto in attesa dell'elenco di Maroni stasera a casa Saviano.