Ci siamo quasi. Domani dopo l'intervento di Fini a Mirabello, la destra italiana capirà che è effettivamente possibile governare e opporsi allo stesso tempo, purché il dosaggio tra i due ingredienti siano sempre in armonia. Il futuro dirigente ideale del Pdl potrà quindi essere un colonnello di An che, sia stato almeno per qualche giorno anche un ex partigiano, frequenti i salotti buoni del bilionare, ma che in autunno sia pure in grado di preparare le molotov per le manifestazioni di piazza. Diceva John Galsworthy: esiste una sola regola per gli uomini politici di tutto il mondo: quando sei al potere non dire le stesse cose che dici quando sei all'opposizione. Se ci provi, tutto quello che ci guadagni è di dover fare quello che gli altri hanno trovato impossibile.
Berlusconi annuncia: la prossima settimana il nuovo ministro allo sviluppo. Poi spiega: è difficilissimo trovarne uno che non sia in attesa di giudizio. Dimenticavo, questo blog accetta scommesse sul nome del prossimo ministro, metto in palio alcuni bond argentini e parecchie azioni Parmalat.
Tra le attività quotidiane, -che svolgo con una certa incostanza- ci sta quella di dare uno sguardo al sito Open parlamento.it. Quello che mi ha colpito anche stavolta è un DDL, il 2237 -Norme per la regolazione dei rapporti tra stato e la congregazione Cristiana dei testimoni di Geova- è l'assoluta incompatibilità tra fede e stato, eppure l'articolo 8 della costituzione parla chiaro: "Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano". Quì mi viene da sorridere, la confessione Cattolica Cristiana sappiamo bene quanto cozzi e sia in contrasto con i diritti civili di ogni cittadino, sanciti dalla costituzione. Vediamo quindi, solo per citarne una, in cosa la congregazione dei testimoni di Geova sia in contrasto con l'ordinamento giuridico italiano. Ebbene, a ogni testimone di Geova è assolutamente vietato partecipare alla vita politica, quindi anche semplicemente presentarsi alle urne per esprimere il suo voto. Ricordo che l'articolo 48 recita in una sua parte: "Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge" Sono sempre più convinto che tra stati e religioni non vi sia nulla da regolamentare, se non le distanze da tenere l'uno dall'altra.
Il dibattito sulla riforma elettorale inasprisce -casomai ci fosse ancora bisogno- le divergenze tra i correntoni interni alla sinistra italiana. Vediamo le varie possibilità al vaglio. Il sistema vitellum sarebbe una sorta di compromesso al porcellum. Anche Ferrero e le ali più vicine all'islamismo, contrarie da sempre al porcellum si sono dette pronte a votarlo. Cinghialum: il sistema di voto già in uso da secoli nelle montagne della Barbagia, prevede una gara di caccia al cinghiale, chi becca il più grosso vince, l'idea però non convince i Verdi. Il pagurum: in sostanza con questa legge non si voterebbe mai, l'andare al governo o all'opposizione sarebbe solo una questione di scaltrezza. I deputati e i sentori dovrebbero semplicemente occupare gli scranni lasciati incautamente incustoditi. Anche Mastella dopo mesi di silenzio, si dice pronto a votare il pagurum. Il camaleontum: sistema in uso nella zone sud-sahariane pare mettere tutti d'accordo, anche Bersani è ottimista. Prevede la nomina del politico che più tenacemente ha cambiato bandiera nel corso dei suoi anni. Anche Rutelli manifesta il suo entusiasmo durante una cena con Pino Rauti.
Sorprendente la smentita del vaticano sulle parole di mons. Marchetto, il quale sulle iniziative d'espulsione dei rom intraprese dal governo Francese, dichiarava: “quando si verificano espulsioni, sofferenze, non posso rallegrarmi per la sofferenza di queste persone, in particolare quando si tratta di persone deboli e povere che sono state perseguitate, che sono state vittime di un 'olocausto' In sostanza leggo su zenit.org, che il vaticano con questa sua prende le distanze, non dal monsignore, ma dal vocabolo "olocausto" che per etimologia si presta benissimo al senso di quanto affermato da Marchetto, ma si sà, per il vaticano, i lager erano villaggi vacanze e l'olocausto non è mai avvenuto.
Ecco il suggerimento ai minatori cileni.Tutti noi abbiamo potuto "godere" dei loro dignitosi volti, sono ancora sottoterra e purtroppo ancora per un bel pò lo saranno. A dare coraggio a questi poveracci, ci pensa Antonio Zuliani, responsabile nazionale delle squadre di soccorso per l'emergenza psicologica della Croce Rossa Italiana, il quale dichiara: "Il contatto con il mondo esterno e' essenziale e deve essere portato avanti sempre, fino alla fine". Ora mi chiedo se quei dignitosi volti, anneriti e barbuti, dopo quattro settimane passate nelle viscere della terra, con quale spirito abbiano -spero di no- accolto le parole "fino alla fine". Ma è sicuro il Zuliani d'essere laureato in psicologia? e se lo è, dica che non intende cambiare organizzazione e passare dalla croce rossa alla protezione civile, che li il posto è ben saldo nelle mani di Bertolaso, e di figure di merda internazionali, non ce nè ha mai fatto mancare.
Lo ammetto sono uno sfaticato, e da buon sfaticato spesso non mi faccio gli affari miei. Per aggravare la mia posizione, si aggiunga che mentre ero in ufficio a leggermi il giornale, mi sono imbattuto su una foto di Capezzone in versione Radicale. Da quì l'idea d'andare a cercare sue vecchie dichiarazioni. In una tra le tante che ho trovato, si parlava dei memorabili Pacs. Era l'anno domini 2006 e recitava: “qui nessuno vuole togliere qualcosa alla famiglia tradizionale. Si tratta, semmai, di consentire a nuove famiglie di formarsi, e di vedere riconosciuti alcuni diritti elementari“. Si tenga presente che la posizione d'allora di Forza Italia, è con gli anni rimasta del tutto invariata, e l'allora portavoce, tale Isabella Bertolini esprimeva solidarietà al papa che nel frattempo, prendendo posizione contro le unioni tra omosessuali, si era beccato gli insulti del Capezzone. Detto questo e considerando che l'onnipresente Capezzone, mai e poi mai, ora come ora, s'azzarderebbe a parlare più di simili facezie, mi sono chiesto: ma quanto può costare l'acquisto in blocco di una persona, dico tutto compreso, cuore anima e cervello. Strano che il B. non fumi il sigaro..