mercoledì 11 agosto 2010

Musica per le mie orecchie



Sono pronto a riscrivere il testo, in chiave cattolica. Mi date una mano?

We don't need no education.
We don't need no thought control.
No dark sarcasm in the classroom.
Teachers, leave the kids alone.
Hey, "Ratzi", leave the kids alone!
All in all it's just a, another brick in the wall.
All in all you're just a, another brick in the wall.
We don't need no education.
We don't need no thought control.
We give again of the religions.
Teachers, leave those kids alone.
Hey, Teachers, leave those kids alone!
All in all it's just a, another brick in the wall.
All in all it's just a. another brick in the wall.
All in all you're just another brick in the wall.

Datevi da fare che la calura ci opprime.




martedì 10 agosto 2010

Obolo




"I beni della Chiesa non sono fini a sé stessi ma sono al servizio della comunità cristiana e dei poveri e dei bisognosi: ad affermarlo, questa mattina, l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco" Prendiamo per esempio la ripartizione dell'otto per mille. Nel 2004 leggo che dei 984 milioni di euro assegnati alla Chiesa, solo 195 vengono destinati ad opere caritative: meno del 20%, mentre la quota destinata per le esigenze di culto (catechesi, tribunali ecclesiastici, manutenzione e rinnovo degli immobili, gestione del patrimonio) è del 46,5%; del 33,6% quella per il sostentamento del clero. A proposito di sostentamento del clero, il Bagnasco intasca circa 150 mila euro netti all'anno.

domenica 8 agosto 2010

Inculate incestuose




Il fuoco amico tra “Libero” e “il Giornale” -si noti bene che codeste testate, non fanno capo al Belpietro o a Feltri, ma al gruppo editoriale Mondadori- renderanno particolarmente vivace la ripresa autunnale. Roba da autunno rosa, che quello rosso è solo un film. Le due "testate", e mai avverbio renderebbe meglio l'idea, si contendono appunto in questo modo il pubblico di destra, da sempre propenso a soluzioni finali cruente. “Libero” accusa “il Giornale” di essere stato debole e accomodante con la fondazione Finiana "Fare Futuro": con il titolo “Sono tutti mosci” Belpietro rileva che non solo Fini, ma l'intera fondazione "Fare futuro” è costituita da papponi e lacchè con case ereditate a sbafo in località offshore, si recano al lavoro col risciò (giusto per la rima) e come testimonia un conduttore filippino di risciò dei dintorni, ogni giorno accompagna dieci senatori Finiani alle loro dimore monegasche. "Dieci è esattamente il numero dei senatori Finiani", replica Belpietro, "e questa non può essere una coincidenza". Feltri accusa il colpo e rilancia, con il titolo “Papponi anche i lettori!” accusa di evasione anche i lettori di Repubblica, nessuno escluso. Con una favella stranamente contenuta, Feltri spiega nel suo editoriale che "chi è abituato alla pratica dell'incesto, come Belpietro, di certo non la metteranno nel culo a lui " I lettori de "Il Giornale" a questa lettura, improvvisano una ola, sicuri d'aver capito come gira il mondo.

sabato 7 agosto 2010

Colesterolo alto




A Fabrizio Cicchitto

Viviamo insieme
questa irripetibile esperienza
con passione politica
autentica
con animo casto
e con la sorpresa
dell’amicizia.
Ci mancheremo
quando verrà il tempo nuovo
e ci rispecchieremo finalmente
l’un nell’altro.
E ci mancherà
anche quello che non
abbiamo vissuto assieme
fra i banchi della scuola
nell'adolescenza inquieta
e nell'età in cui non si ama.
La mia fede
è la tenerezza dei tuoi sguardi.
La tua fede
è nelle parole che cerco.

Bondi più che un poeta pare un Buondì, tenero e molliccio, pieno di grassi saturi, capisco a questo punto pure i Finiani, di certo hanno il colesterolo a un livello di guardia.

venerdì 6 agosto 2010

Tonfi



Le aspettative nei confronti di coloro che si considerano amici, ricadono appunto nell'antro, spesso buio, di queste ultime. Solo aspettative. All'amico Caio che mi chiede, come mai l'amico Sempronio, non si sia fatto vivo nel momento del bisogno, ripeterò fino alla fine che, il dolore degli altri è sempre un dolore a metà.

Notizie di mezza estate/2




Si è analizzato un campione di diverse migliaia di donne che, in uno studio durato sedici anni ha scientemente comprovato che, le donne cicliste per almeno 5 minuti al giorno, nello spazio di questo tempo sono ingrassate un chilo in meno rispetto a quelle che delle bicicletta se ne sono fottute. In compenso quelle che non hanno usato la bici, non sono incorse in incidenti mortali causati dall'uso del mezzo. Per un chilo in meno, se proprio lo desiderano, mi sentirei di consigliare alle donne d' usare una cyclette.

giovedì 5 agosto 2010

Notizie di mezza estate




Caro Sarkòzi*, hai voluto la bicicletta? ora pedala.

*Pronunciato in laziale stretto.

mercoledì 4 agosto 2010

L'oro di Furtei




"L'accesso e l'utilizzo della rete è una grande occasione di democrazia, di trasparenza e di partecipazione alla gestione della cosa pubblica" Questo è quanto si legge sul sito della Regione Sardegna alla voce "trasparenza". Quasi un invito, se mai ne avessi bisogno, d'andare a sbirciare sul web qualcosa sull'attuale presidente. Non mi riferisco di certo agli ultimi avvenimenti, riguardanti il Cappellacci, ma al suo trasparentissimo passato, talmente trasparente che nessuno più ne parla. Non tutti per esempio ricordano che il trasparente Cappellacci dal 2001 al 2003 ricoprì l'incarico di presidente della società Sardinia Gold Minig, società Australiana che ebbe in concessione circa 400 ettari di territorio Sardo per l'estrazione, lo indica il nome stesso, d'oro ma anche d'argento. Ora manco a dirlo, tutta la zona è compromessa, le falde acquifere sono pregne di mercurio, i lavoratori sono passati dalla cassa integrazione alla disoccupazione. L'unico che ha tratto vantaggio da tutto questo pare essere il solo e ma non unico e trasparente Cappellacci, in compagnia però della fede e che fede, lo stesso Ratzinger, nella sua visita in Sardegna, ebbe in dono il “Calice dei Sardi” costruito con l'oro e lo sfruttamento di questa terra e della sua gente.

martedì 3 agosto 2010

Leghisti dei miei coglioni




Beh, si sapeva già e da tempo. Campiamo nell'ultimo lembo d' Europa più di destra che di sinistra, più bigotto che laico, più xenofobo che multietnico. Non fosse così, la nostra vita pubblica non sarebbe stata scandita per un ventennio e spiccioli dall’italico Silvio Berlusconi. L'unico capace di tirarsi dentro, un partito che minaccia l'uso di armi da fuoco, spero inesistenti. La Lega infatti pare disporrebbe di un numero imprecisato di forconi da mugnaio e di una quantità importante di coltellini svizzeri, alcuni con cavatappi altri senza, già usati per bucare le gomme delle macchine dei finiani negli ultimi sanguinosi scontri. I fucili sarebbero in realtà pochissimi. Poche centinaia di sovrapposti già utilizzati contro i sudisti nostrani, senza rendersi conto che qualcuno starà sempre più a nord, rispetto al loro provincialismo. Bisognerebbe smetterla di offenderci, l’Italia è questa e qualsiasi prossimo leader davvero di sinistra, dovrà urlare e chiedere "Aiuto" e forse gli elettori capiranno.