eh, le mamme, quanto mancano, odori sapori sensazioni di domeniche inondate di sole e che se uno potesse godersele invece di fare l'adolescente inquieto... vabbè, passiamo ai grembiuli: Serra non ha fatto una battuta, ha descritto ciò che avviene: non basta certo mettere un sassolino nel fiume per fermare l'acqua!
tess cara, sai che solo a distanza di qualche anno riesco a realizzare? forse ho passato questo periodo anestetizzato. ma oggi, era questa la sensazione, non un vuoto o una mancanza, solo una presa di coscienza. michele serra per me, è un esempio di giornalismo sano e ironico, da lui tutti dovrebbero imparare tanto.
mp bello, anche io quando potevo godermelo facevo il ragazzino scellerato, ma se così non fosse stato magari lei si sarebbe preoccupata. :)) tornado alla considerazione di serra, questa è solo una piccola parte di una ben più ampia ed esilarante nella sua realtà. :)
belle le domeniche di una volta, così come le mamme di una volta! altri tempi, altri profumi, sapori, ritmi. ora tutto ha un altro valore, vita bassa, direi, come i grembiuli di michele serra! non mi parlare però di grembiuli stirati con amabile cura! ho già dato, stamattina presto...domani si comincia, finalmente! ciao giansolì. ma cuncetta?
grazie mario bello, questa era una situazione che condividevo con altri amici. stessa ritualità, e se per caso mi capitava d'entrare dopo la messa a casa di qualcuno di loro, il "dio sia lodato" era dovuto. a volte mi chiedo se non sia nato in una comunità di fondamentalisti cattolici. :)
Belle queste "rimembranze".La vita era pi� semplice.Sapori,profumi tutto parlava di vita familiare intima,semplice,che scorreva su binari tranquilli,uguali a se stessi.le mamme in casa che preparavano sempre qualcosa di sano,porgevano l'orecchio ai nostri sfoghi,i fratelli con cui giocare e litigare.E tutto sotto casa,il quartiere come una famiglia allargata dove anche se scendevi da sola c'era sempre il negoziante sotto casa che ti teneva d'occhio e tu ti sentivi"grande".Ora tutto ci� non esiste quasi pi�.I quartieri inglobati e devastati da un degrado senza fine:non li riconosci pi�.Le mamme scappano di casa per lavorare e i figlia sono parcheggiati a scuola a tempo pieno.Li vedi per portarli a fare sport cena buonanotte.Una catena dii montaggio che non lascia pi� spazio a quelle piccole quotidianit� che ci hanno fatto crescere.Solo la domenica ,forse.E dunque � anacronistica tutta questa restaurazione.Perch� la societ� non � quella di ieri.Noi,i nostri figli, non siamo quelli di ieri.E l'orologio della storia non si pu� portare indietro. Scusa la lungaggine.:) Abbraccio mk
ciao gians, bel racconto, davvero, a me la memoria dà i brividini, anche quella degli altri, sul grembiule come sai non sono d'accordo, sull'intimo sì però
a me è toccata la divisa delle suore: prima la scamiciata a quadrettini piccoli bianchi e neri con degi enormi bottoni sul davanti. Poi si è passati alla gonna blu, camicia bianca e golfino blu. Allora sono cominciati i problemi: qualcuna aveva la gonna griffata! In terza media riuscimmo a spuntare i jeans blu scuri al posto della gonna, ma quando mi presentai con gli stivaletti bianchi con le borchie sopra i jeans mi mandarono dalla madre superiora :)
eppure eppure...a me l'idea del ritorno al grembiulino non dispiace affatto, proprio per evitare che i ragazzini comincino a confrontare etichette e marche già aall'età di sei anni ciao giansolino
moni cara, e non è nemmeno giusto portarlo indietro, non dico nemmeno quanto noi eravamo bravi e fortunati più delle attuali generazioni, prendo semplicemente atto di quanto ho sotto gli occhi ogni giorno. una sola considerazione però mi salta agli occhi, se è vero perchè è vero, che in ragazzi passano tutto il loro tempo a scuola o fare sport come è possibile che siano agli ultimi posti in europa in entrambe le "discipline" ? :)
nic bello, bentornato, ma vedi del grembiule in realtà si era già parlato su questo blog, è la riforma nel suo complesso che non mi convince, maestri unici e tagli indiscriminati per esempio.
grembiule di jeans firmato Cavalli,NO? io avevo il fiocco bianco a pois celesti ed il fiocco celeste a pois bianchi. mia morosa si chiamava Monica ed a ricreazione ballavamo insieme i valzer di Strauss,che suor Dentona metteva sulla phono-valigia. bei tempi.... eSp.
Proporrei anche dei bavaglini per gli studenti che nelle università andranno a mensa, ed inoltre degli enormi cappelli con enormissimissimi orecchi da asino per chi farà il birbo ed il bullo con gli altri compagni di corso!
mp bello, sono al rientro da una festa che neanche a dirlo prevedeva una altissima concentrazione di docenti. sarà il fatto che tutti quelli incontrati hanno ben in pugno il oro contratto a tempo indeterminato, sarà che sono navigati, ma tutti sono concordi con questa riforma. io da esterno ho potuto notare questa analogia, e anche l'assoluta concordia che i genitori dell'ultima generazione non siano capaci.
esp bello, fantastici ricordi, la mia ragazza del periodo si chiamava margherita, non ti immagini le prese per il culo dei miei compagni con la canzone di cocciante. :) siamo pari. :)
Anche le mie domeniche erano simili, ma con meno Dio. Mia madre andava alla messa delle 7 di mattina,poi partiva con il sugo borbonico. Per il resto, non è che si pregasse,nonostante i rimbrotti di mia nonna. E qui viene il bello: Efesto, sono stata dalle suore anch'io. :(
Gians splendido...non eravamo nè più bravi nè più fortunati.Eravamo semplicemente in un'altra epoca.Decisamente differente.Con unica aspettativa quella del diploma o della laurea.Lo studio era visto come un'elevazione sociale.Ora l'elevazione è quella di diventare velina o al massimo star di saranno famosi.E...siamo ultimi?sì perché è proprio quello il punto:scuola e sport = parcheggio per pargoli e giovani annoiati dal tanto troppo benessere materiale e con poca o niente presenza dei genitori,spesso separati e troppo presi dal lavoro e dalle vicende personali da nno accorgersi dei segnali dei propri figli. vabbuò. Vista l'ora :)ti lascio la buona giornata:): MK
ho letto solo ora, in questi giorni sono più assente, causa lavoro pressante e vita familiare leggermente ingombrante, ma mi piace leggere queste pagine tue, giansolino, dei tuoi ricordi, delle cose andate col sapore di allora con la bocca di oggi, ecco. certe cose non dovremmo mai smettere di farle: ricordare ma scrivere con la penna appena comprata, che le penne di ieri spesso sbrodolano e ci perdiamo l'inchiostro della vita.
Sono d'accordo con la riforma,dici?Quelli di ruolo,intendo.Certo.Ti risponderò con una frase del grande Totò: "La casta è casta e và sì rispettata."Loro mirano all'aumento di stipendio ventilato.Sulla pelle nostra.Vorrei sapere quanti di loro hanno fatto 10 e 20 anni di precariato.L'inferno continuo a cui ci sottopongono,il gioco sporco dei dirigenti che mettono come sedi disponibili prima quelle più disagiate e chi ha punti meno di te prende un incarico sotto casa .Vabbuò.E che parlamm a ffà,Gians. Cià:) mk
moni cara, è quello che penso anche io, ma se l'avessi detto, probabilmente oggi non sarei qui a scrivere, mi avrebbero linciato, troppo comoda la loro posizione. per quanto riguarda le nuove generazioni si potrebbe parlarne a lungo senza mai trovare un punto, o arrivare ad una conclusione.
grazie emma cara, scrivere di ricordi porta spesso ad autocommiserasi, cosa a cui sto in genere molto attento a non commettere. quindi dici bene, si deve usare la penna giusta, anche se pare che la gelmini sia determinata a introdurre nuovamente il pennino e il calamaio. :)
ciao GIANS, tua madre mi fa venire molta nostalgia.IO mi sono sempre battuto affinché la domenica rimanesse quel giorno che tu hai descritto,ma purtroppo a molte famiglie glie la fottuto il consumismo...
45 commenti:
un po' come le mie domeniche caro gians.
Michele Serra è un grande
eh, le mamme, quanto mancano,
odori sapori sensazioni di domeniche inondate di sole e che se uno potesse godersele invece di fare l'adolescente inquieto... vabbè, passiamo ai grembiuli: Serra non ha fatto una battuta, ha descritto ciò che avviene: non basta certo mettere un sassolino nel fiume per fermare l'acqua!
ciao Giansok :))
:-)
A volte una parola in più è ben detto. Splendido quadretto di vita famigliare. Ciao
Mario
tess cara, sai che solo a distanza di qualche anno riesco a realizzare? forse ho passato questo periodo anestetizzato. ma oggi, era questa la sensazione, non un vuoto o una mancanza, solo una presa di coscienza. michele serra per me, è un esempio di giornalismo sano e ironico, da lui tutti dovrebbero imparare tanto.
mp bello, anche io quando potevo godermelo facevo il ragazzino scellerato, ma se così non fosse stato magari lei si sarebbe preoccupata. :)) tornado alla considerazione di serra, questa è solo una piccola parte di una ben più ampia ed esilarante nella sua realtà. :)
belle le domeniche di una volta, così come le mamme di una volta! altri tempi, altri profumi, sapori, ritmi. ora tutto ha un altro valore, vita bassa, direi, come i grembiuli di michele serra! non mi parlare però di grembiuli stirati con amabile cura! ho già dato, stamattina presto...domani si comincia, finalmente!
ciao giansolì.
ma cuncetta?
grazie mario bello, questa era una situazione che condividevo con altri amici. stessa ritualità, e se per caso mi capitava d'entrare dopo la messa a casa di qualcuno di loro, il "dio sia lodato" era dovuto. a volte mi chiedo se non sia nato in una comunità di fondamentalisti cattolici. :)
esco cara, "vita bassa" è di certo il fulcro del tema, vita non intesa come parte del corpo, e bassa intesa come livello. :)
Serra è un grande. Mi prenoto per il giro in altalena in università.
Che tempi...
Ma.Le.
leo caro, magari si arriva anche a questo, non mettiamo freni alla "provvidenza" un governo come questo dovrà pur appigliarsi a qualcosa.
Belle queste "rimembranze".La vita era pi� semplice.Sapori,profumi tutto parlava di vita familiare intima,semplice,che scorreva su binari tranquilli,uguali a se stessi.le mamme in casa che preparavano sempre qualcosa di sano,porgevano l'orecchio ai nostri sfoghi,i fratelli con cui giocare e litigare.E tutto sotto casa,il quartiere come una famiglia allargata dove anche se scendevi da sola c'era sempre il negoziante sotto casa che ti teneva d'occhio e tu ti sentivi"grande".Ora tutto ci� non esiste quasi pi�.I quartieri inglobati e devastati da un degrado senza fine:non li riconosci pi�.Le mamme scappano di casa per lavorare e i figlia sono parcheggiati a scuola a tempo pieno.Li vedi per portarli a fare sport cena buonanotte.Una catena dii montaggio che non lascia pi� spazio a quelle piccole quotidianit� che ci hanno fatto crescere.Solo la domenica ,forse.E dunque � anacronistica tutta questa restaurazione.Perch� la societ� non � quella di ieri.Noi,i nostri figli, non siamo quelli di ieri.E l'orologio della storia non si pu� portare indietro.
Scusa la lungaggine.:)
Abbraccio
mk
ciao gians, bel racconto, davvero, a me la memoria dà i brividini, anche quella degli altri, sul grembiule come sai non sono d'accordo, sull'intimo sì però
Sarò un insensibile, ma a me la scuola non manca proprio per niente.
E all'università l'altalena c'era, non troppo lontano :-D
a me è toccata la divisa delle suore: prima la scamiciata a quadrettini piccoli bianchi e neri con degi enormi bottoni sul davanti. Poi si è passati alla gonna blu, camicia bianca e golfino blu. Allora sono cominciati i problemi: qualcuna aveva la gonna griffata! In terza media riuscimmo a spuntare i jeans blu scuri al posto della gonna, ma quando mi presentai con gli stivaletti bianchi con le borchie sopra i jeans mi mandarono dalla madre superiora :)
eppure eppure...a me l'idea del ritorno al grembiulino non dispiace affatto, proprio per evitare che i ragazzini comincino a confrontare etichette e marche già aall'età di sei anni
ciao giansolino
moni cara, e non è nemmeno giusto portarlo indietro, non dico nemmeno quanto noi eravamo bravi e fortunati più delle attuali generazioni, prendo semplicemente atto di quanto ho sotto gli occhi ogni giorno. una sola considerazione però mi salta agli occhi, se è vero perchè è vero, che in ragazzi passano tutto il loro tempo a scuola o fare sport come è possibile che siano agli ultimi posti in europa in entrambe le "discipline" ? :)
imp caro, allora facciamo intimo azzurro per i maschietti (consiglio mutande alla omer della mamabù) e alle femmine il nero che attizza sempre. :))
rip caro, vedo che all'università ti sei dato da fare, ma dimmi ora ti sei messo in proprio con una tua altalena? :)
efesto bella, ho sempre pensato che le suore abbiano bisogno di un buon stilista, potrebbero provare con D&G. :)
nic bello, bentornato, ma vedi del grembiule in realtà si era già parlato su questo blog, è la riforma nel suo complesso che non mi convince, maestri unici e tagli indiscriminati per esempio.
gli è che sono dettagli (il grembiule, dico) che servono a fare fumaglia per nascondere i guai e il fatto che le risorse non si vedono!
grembiule di jeans firmato Cavalli,NO?
io avevo il fiocco bianco a pois celesti ed il fiocco celeste a pois bianchi.
mia morosa si chiamava Monica ed a ricreazione ballavamo insieme i valzer di Strauss,che suor Dentona metteva sulla phono-valigia.
bei tempi....
eSp.
Proporrei anche dei bavaglini per gli studenti che nelle università andranno a mensa, ed inoltre degli enormi cappelli con enormissimissimi orecchi da asino per chi farà il birbo ed il bullo con gli altri compagni di corso!
Ah se vuoi passa pure nel mio nuovo blog http://andreaelpablo.splinder.com! se vuoi si fa anche uno scambio di link, fammi sapere!
ciao gians. stamattina, a scuola, tutti i bimbi hanno seguito le indicazioni di serra!
eheh.
ciao e buona notte!
mp bello, sono al rientro da una festa che neanche a dirlo prevedeva una altissima concentrazione di docenti. sarà il fatto che tutti quelli incontrati hanno ben in pugno il oro contratto a tempo indeterminato, sarà che sono navigati, ma tutti sono concordi con questa riforma. io da esterno ho potuto notare questa analogia, e anche l'assoluta concordia che i genitori dell'ultima generazione non siano capaci.
esp bello, fantastici ricordi, la mia ragazza del periodo si chiamava margherita, non ti immagini le prese per il culo dei miei compagni con la canzone di cocciante. :) siamo pari. :)
manonthemoon, scusa magari ho scritto male il tuo nome, una visita la faccio di sicuro. benvenuto/a
esco bella, non dirmi che stavano tutti con la mutanda di fuori? e che cavolo, io pensavo fosse la moda dello scorso anno. notte cara. :)
Anche le mie domeniche erano simili, ma con meno Dio. Mia madre andava alla messa delle 7 di mattina,poi partiva con il sugo borbonico.
Per il resto, non è che si pregasse,nonostante i rimbrotti di mia nonna.
E qui viene il bello: Efesto, sono stata dalle suore anch'io. :(
Gians splendido...non eravamo nè più bravi nè più fortunati.Eravamo semplicemente in un'altra epoca.Decisamente differente.Con unica aspettativa quella del diploma o della laurea.Lo studio era visto come un'elevazione sociale.Ora l'elevazione è quella di diventare velina o al massimo star di saranno famosi.E...siamo ultimi?sì perché è proprio quello il punto:scuola e sport = parcheggio per pargoli e giovani annoiati dal tanto troppo benessere materiale e con poca o niente presenza dei genitori,spesso separati e troppo presi dal lavoro e dalle vicende personali da nno accorgersi dei segnali dei propri figli.
vabbuò.
Vista l'ora :)ti lascio la buona giornata:):
MK
beh, come ti è andato il primo giorno di scuola? non mi dire che ti sei già macchiato il grembiule!!
ehehehe :))
oh sì il nero gians, ma io sono ancora più pervertito e amo anche il bianco, che fa tanto candore da profanare
ho letto solo ora, in questi giorni sono più assente, causa lavoro pressante e vita familiare leggermente ingombrante, ma mi piace leggere queste pagine tue, giansolino, dei tuoi ricordi, delle cose andate col sapore di allora con la bocca di oggi, ecco.
certe cose non dovremmo mai smettere di farle: ricordare ma scrivere con la penna appena comprata, che le penne di ieri spesso sbrodolano e ci perdiamo l'inchiostro della vita.
Sono d'accordo con la riforma,dici?Quelli di ruolo,intendo.Certo.Ti risponderò con una frase del grande Totò:
"La casta è casta e và sì rispettata."Loro mirano all'aumento di stipendio ventilato.Sulla pelle nostra.Vorrei sapere quanti di loro hanno fatto 10 e 20 anni di precariato.L'inferno continuo a cui ci sottopongono,il gioco sporco dei dirigenti che mettono come sedi disponibili prima quelle più disagiate e chi ha punti meno di te prende un incarico sotto casa .Vabbuò.E che parlamm a ffà,Gians.
Cià:)
mk
moni cara, è quello che penso anche io, ma se l'avessi detto, probabilmente oggi non sarei qui a scrivere, mi avrebbero linciato, troppo comoda la loro posizione. per quanto riguarda le nuove generazioni si potrebbe parlarne a lungo senza mai trovare un punto, o arrivare ad una conclusione.
alcmena cara, se avessero tentato di mandarmi dai frati, tutta l'acqua santa a loro disposizione non sarebbe bastata a redimermi. :)
mp caro, dovresti vedere le mie nuove compagnette, uno spettacolo. :)
imp caro, lo sapevo io che sei un poeta dell'intimo! ;)
grazie emma cara, scrivere di ricordi porta spesso ad autocommiserasi, cosa a cui sto in genere molto attento a non commettere. quindi dici bene, si deve usare la penna giusta, anche se pare che la gelmini sia determinata a introdurre nuovamente il pennino e il calamaio. :)
Alcmena, che danni che hanno fatto 'ste suore ....
Gians, scusa, ho preso in prestito il tuo blog: spero non ti dispiaccia troppo ;)
ciao GIANS, tua madre mi fa venire molta nostalgia.IO mi sono sempre battuto affinché la domenica rimanesse quel giorno che tu hai descritto,ma purtroppo a molte famiglie glie la fottuto il consumismo...
Te lo dico, mentre leggevo ho sentito davvero l'odore del ragù (mio non è di certo...mi accerterò dalla mia vicina) ;)
Per come ha ridotto l'Università la riforma Moratti, ci manca solo l'altalena (1 ora, 5 crediti).
Un bacio valà!
Ho sentito pure le offese di Emilio Fede alle insegnanti che hanno voluto mostrare un dissenso verso questo governo.
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