giovedì 19 maggio 2011

Cari partenopoi e parte no




"Il Comune di Napoli riscuote poco e male i tributi. Colpa dei tanti evasori, sempre difficili da scovare. Ma il dato che viene fuori dalla relazione dei revisori dei conti allegata al bilancio consuntivo del 2009, fa gridare vendetta. Specie su un punto: la Tarsu. Palazzo San Giacomo, infatti, è riuscito a riscuotere lo scorso anno appena il 12,55 per cento della tassa sui rifiuti, con un rimanente 87,45 di non riscosso". Siamo tutte persone perbene e mai una volta ci scapperà una buccia di banana per strada, ma miei cari amici napoletani, "Accà nisciunu è fess" le tasse servono (oltre che a qualche ruberia) per pagare i servizi, e a prescindere dai governi in carica, si devono pagare.

Caccia grossa del Pdl




Nella storia delle elezioni, e più in generale nella storia dell'umanità, la figura dell'indeciso è sempre stata determinante. Quando le sorti di intere popolazioni sono in bilico, è l'indeciso a far pendere la bilancia da una parte o dall'altra. Nei ballottaggi di Milano e Cagliari sarà quindi caccia aperta a questa lobby di dubbiosi. Anche se a onore del vero, non mi spiego come possa un indeciso decidere in un quarto d'ora ciò che non è riuscito a decidere in tutta una vita.

mercoledì 18 maggio 2011

Non si tratta solo di gusto ma di opportunità




"La Fondazione Silvana Paolini Angelucci annovera, tra le sue finalità statutarie, la promozione di progetti di ricerca sanitaria, di assistenza, di istruzione di bambini e persone disagiate" Poi di tanto in tanto regala qualche vespasiano alla città di Roma.

martedì 17 maggio 2011

La senti quella voce?




La rappresentanza di Grillo e del suo blog, dopo la giornata di ieri, esce dal virtuale e diventa così reale da riuscire a contendere lo spazio della cazzatta giornaliera riservata finora ai vari Capezzone, Gasparri o Borghezio. Grillo infatti così dichiara: "abbiamo messo in crisi politica!" ecco ad occhio secondo me la crisi politica italiana non aveva bisogno di lui.

domenica 15 maggio 2011

Eroi dei nostri giorni




Signori la situazione è critica, tutti gli indici di gradimento a questo blog sono in calo. Dopo una brevissima indagine tuttavia ho constatato che le colpe evidentemente sono tutte mie e quindi non mi rimane manco la soddisfazione di far saltare qualche testa, anche se un mio suicidio on line farebbe schizzare questo blog verso le posizioni più alte della classifica di BlogBabel. Guerrilla Radio per esempio era il blog del povero Vik, è arrivato alla terza posizione in classifica, ma ora, nel momento in cui scrivo si trova al sedicesimo e c'è da scommetterci che a breve sarà dimenticato. Mi pare quindi inutile crepare di Maggio con tanto coraggio, quando si muore si muore soli oggi più che ieri.

sabato 14 maggio 2011

L'anima in pace




L'ipocrisia è una gran brutta bestia, occulta la realtà in nome di una morale appioppata alla rifusa: le religioni di questo ci campano da millenni. Su L' Osservatore di oggi, Giulia Galeotti, quando a proposito della liberalizzazione del mercato di organi umani dice, "il problema morale più grave, nel caso di una compravendita di organi è a carico dell'acquirente" ci sta dando la conferma di quanto la chiesa sia ipocrita su questo tema. Lei infatti è perfettamente a conoscenza del turismo dei trapianti e del fatto che solo i "ricchi" possano permetterselo, l'importante però per lei è che non si sappia, che si occulti questa pratica per avere l'anima in pace. Qualche anno fa, una donna di Padova colpita da leucemia, si vide negata la donazione di midollo osseo da parte di sua sorella e morì poco dopo. Don Bruno Fasani della Diocesi di Verona disse: "di fronte alla sorella che sta perdendo la vita mi sembra incomprensibile dire di no". Ecco quindi la contraddizione della chiesa, soldi e mercato a parte, il problema morale questa volta non è più a carico dell'acquirente ma del venditore che, negando la donazione viene indicato come colpevole "morale" della morte di sua sorella. Per questo, come per ogni ambito della vita, (curarsi o morire) è fondamentale l'autodeterminazione di ogni individuo. La Galeotti faccia come crede, personalmente vorrei essere libero di vendere o acquistare.

venerdì 13 maggio 2011

Non facciamo scherzi




Ecco ora sarebbe simpatico sapere dove Blogger ha infilato il mio post, compresi i commenti a corredo scritti ieri.

giovedì 12 maggio 2011

Scusa di che?




Apre a Torino la 24esima Fiera del Libro. Sul sito ufficiale, alla voce invitati, in un tripudio di autori più o meno apprezzabili, scorgo con stupore il nome di Federico Moccia. Ecco io alla fiera del libro non ci sono mai stato e quindi mi chiedo che farà, di cosa dibatterà uno come Moccia in compagnia di Folco Quilici, o magari di uno Stefano Zecchi? metti poi che incontri Zagrebelsky o Luis Sepúlveda. Auguro quindi a Moccia di trarre lezione e ispirazione da questa esperienza, dopo il successone di "Scusami ma ti voglio sposare il prossimo anno, in uno stand tutto suo potrebbe presentare il best seller: "Scusatemi ma non ho un cazzo da dire" autobiografia definitiva.

martedì 10 maggio 2011

Nessun disamore




Ho qualcosa di tremendamente impegnativo a cui fare fronte, robe future di vita, per questo motivo: "Non starò più a cercare parole che non trovo, per dire cose vecchie con il vestito nuovo" diciamo che sarà un periodo di minimo sindacale.