Col pianoforte ci ho provato mille volte: un fallimento fin dalla mia prima Bontempi. Che rammarico non saperlo sfiorare e dargli voce, il suo suono era è rimane l'unico che mi mette in pace, per questo purtroppo ho dovuto rinunciarvi. Troppo difficile leggere lo spartito e pigiare le dita sui tasti. Passai quindi alla passione per la batteria acustica, (come dire il diavolo e l'acqua santa) la prima, praticamente la costruì artigianalmente circa trenta anni fa, con l'aiuto dell'amico Peppe, e da allora ho sempre desiderato possederne una. Oggi, mi ritrovo alla sesta lezione di batteria, tra colpi singoli e doppi, paradiddle e ottavi, mi rendo conto ancora una volta che se guardo lo spartito non becco il tamburo e se guardo il tamburo non saprei cosa suonare. Col senno di poi, avrei potuto da subito impegnarmi al pianoforte, ma oramai è troppo tardi per cambiare nuovamente idea.
"Buona sera. Due mesi di arresto e mille lire di multa con la condizionale: è questo il prezzo, per ogni cittadino italiano incensurato, dell'abbonamento alle trasmissioni di Radio Londra" A parlare sul microfono di Radio Londra è Harold Stevens – il famoso "Colonnello Buonasera". In quel comunicato, metteva in guardia gli ascoltatori italiani su quanto il regime fascista poteva infliggere a chiunque ascoltasse i programmi di Radio Londra. In quel periodo la Rai si chiamava ancora Eiar e il suo scopo principale era fare propaganda nazi fascista; totalmente controllata da Mussolini. A breve una trasmissione dal nome del tutto uguale, sarà condotta da Giuliano Ferrara, uno che la propaganda la fa eccome, a dimostrazione che seppure l'Eiar ora si chiama Rai, la tradizione vince.
Affermare che l’uomo non deve essere soggetto a qualche cosa di superiore a lui non significa negare la dignità degli ideali. Ci costringe però ad un’analisi critica di che cosa è un ideale. Oggigiorno si dà di solito per scontato che un ideale è un qualsiasi fine il cui perseguimento non implichi un guadagno materiale, una qualsiasi cosa per la quale una persona sia pronta a sacrificare dei fini egoistici. Questo è un concetto puramente psicologico, e anzi relativistico, dell’ideale. Da questo punto soggettivistico un fascista, che è mosso da un desiderio di subordinarsi a un potere, e nello stesso tempo di sopraffare gli altri, ha un ideale proprio come lo ha l’uomo che si batte per l’eguaglianza e per le libertà umane. Su questa base il problema degli ideali non può in alcun modo essere risolto.
Con circa seimila esecuzioni all'anno su un totale di 1,341,900,000 abitanti, la Repubblica Popolare Cinese si conferma lo stato con il più alto numero di esecuzioni al mondo Nelle carceri laogai secondo molte fonti, vigerebbero condizioni di vita disumane al limite dello schiavismo e sarebbero applicati sistematicamente tortura e tecniche di lavaggio del cervello. Eppure al momento, nessuno stato occidentale si sognerebbe d'alzare la voce contro Hu Jintao. Nonostante questo anche li qualcosa si muove.
Leggevo da qualche parte che i maschi italiani, secondo una ricerca europea, sarebbero i meno coinvolti nella gestione domestica: solo uno su dieci, per esempio, porta l' immondizia nel cassonetto. Ne deriva che le altre nove volte c' è una moglie, una fidanzata o una madre che provvede, in un solo gesto, a confermare se stessa in un ruolo ancillare e a confermare il maschietto di casa nel ruolo del perfetto incapace che piscia sulla tavoletta del water. Sarò all' antica (nel senso che credo ancora, alla parità di diritti e doveri tra uomini e donne), e rimango quasi incredulo di fronte alla patologica sudditanza. Se gli ometti di casa continuano a ritenersi nel pieno diritto di trattare le donne come bestiole da compagnia, è anche perché il mondo pullula di donne che si ritengono tali.
Tra i compiti impegnativi ma non impossibili, in questi giorni di battaglia, (pure io ho affrontato il tema) ci sta quello di smetterla di giocare al finto reporter di guerra e schivare le notizie relative la Libia, l'Egitto e via di seguito, considerandole come fossero bombe a mano o siluri aria/terra. Quindi, giusto per non parlare di figa, argomento sempre molto apprezzato ma troppo maschilista, parlerò di musica. Ci sta infatti un caso curioso che capita sulle radio rai; i rispettivi direttori non amano la musica dei vice vincitori di Sanremo, tali Modà con tale Emma. A prescindere da questo (non garbano manco a me) possiamo capire meglio come viene determinato il successo o l'oblio di un pezzo pop, quello che può far guadagnare milionate di euro o viceversa, decretarne il fallimento. Deve essere per questo che, i produttori dei Modà si sono infervorati contro radio Rai: parlano addirittura di embargo, loro che da proprietari di Rtl, Rds e Radio Italia non hanno mai passato un'opera di Händel, o Glass, Sakamoto o tanto per variare genere un Luca Bertelli, "artista di strada" conosciuto in Olanda e in attesa d'essere prodotto.
"Gli investimenti tecnici del settore Exploration & Production (9.486 milioni di euro) hanno riguardato essenzialmente gli investimenti di sviluppo (7.478 milioni di euro), realizzati prevalentemente all’estero, in particolare in Kazakhstan, Stati Uniti, Egitto, Congo e Angola". Bene, questa è la situazione. La principale compagnia energetica italiana ha riposto nelle mani di tiranni oramai in disuso, il suo fabbisogno energetico. Se ora Putin non fa una scorreggia nei gasdotti italiani, una buona parte di polentoni (con affetto parlando) staranno a scaldare gli "osei" con i vituperati accendini d'importazione cinese.
Lavorare il 17 marzo è una corbelleria dice col suo vocione La Russa. Senza entrare nel merito delle corbellerie, vediamo quindi in quali altre occasioni l'italiano tipo, mette plaid e cestino da pic nic nel cofano: Oltre alle festività tradizionali di ogni fede, la cui somma è di 164 giorni all'anno, si celebrano, digiunando, tutte le date più significative del trionfo di una qualunque causa religiosa. Dalla battaglia sul Piave allo sterminio dei valdesi, dalla nascita di Verdi alla morte di Moana Pozzi, dall'11 settembre all'affondamento del Rex, voluto da Dio perché uno dei due cuochi di bordo era omosessuale, e soprattutto era omosessuale anche il nostromo. Si capisce quindi la necessità di individuare almeno una decina di giorni all'anno in cui si possa andare a lavorare e mettere qualcosa sotto i denti. Il mio non è antipatriottismo ma semplice constatazione.
Un anonimo mi scrive sul post "In quel gennaio ti ho incontrato per l'ultima volta". Dice: "Non cè nessun modo per vivere senza dolore. Meglio farselo amico". Troppo intelligente e scaltro come commento anonimo, tanto è che ho risposto all'anonimo chiamandolo per nome. Spero tanto di non sbagliarmi, ma se anche fosse, mi resta per me e per lui una smisurata preghiera.