lunedì 30 agosto 2010

Vaticanserraglio




Sorprendente la smentita del vaticano sulle parole di mons. Marchetto, il quale sulle iniziative d'espulsione dei rom intraprese dal governo Francese, dichiarava: “quando si verificano espulsioni, sofferenze, non posso rallegrarmi per la sofferenza di queste persone, in particolare quando si tratta di persone deboli e povere che sono state perseguitate, che sono state vittime di un 'olocausto' In sostanza leggo su zenit.org, che il vaticano con questa sua prende le distanze, non dal monsignore, ma dal vocabolo "olocausto" che per etimologia si presta benissimo al senso di quanto affermato da Marchetto, ma si sà, per il vaticano, i lager erano villaggi vacanze e l'olocausto non è mai avvenuto.

domenica 29 agosto 2010

Toccatevi le palle




Ecco il suggerimento ai minatori cileni.Tutti noi abbiamo potuto "godere" dei loro dignitosi volti, sono ancora sottoterra e purtroppo ancora per un bel pò lo saranno. A dare coraggio a questi poveracci, ci pensa Antonio Zuliani, responsabile nazionale delle squadre di soccorso per l'emergenza psicologica della Croce Rossa Italiana, il quale dichiara: "Il contatto con il mondo esterno e' essenziale e deve essere portato avanti sempre, fino alla fine". Ora mi chiedo se quei dignitosi volti, anneriti e barbuti, dopo quattro settimane passate nelle viscere della terra, con quale spirito abbiano -spero di no- accolto le parole "fino alla fine". Ma è sicuro il Zuliani d'essere laureato in psicologia? e se lo è, dica che non intende cambiare organizzazione e passare dalla croce rossa alla protezione civile, che li il posto è ben saldo nelle mani di Bertolaso, e di figure di merda internazionali, non ce nè ha mai fatto mancare.

venerdì 27 agosto 2010

Vendere l'anima




Lo ammetto sono uno sfaticato, e da buon sfaticato spesso non mi faccio gli affari miei. Per aggravare la mia posizione, si aggiunga che mentre ero in ufficio a leggermi il giornale, mi sono imbattuto su una foto di Capezzone in versione Radicale. Da quì l'idea d'andare a cercare sue vecchie dichiarazioni. In una tra le tante che ho trovato, si parlava dei memorabili Pacs. Era l'anno domini 2006 e recitava: “qui nessuno vuole togliere qualcosa alla famiglia tradizionale. Si tratta, semmai, di consentire a nuove famiglie di formarsi, e di vedere riconosciuti alcuni diritti elementari“. Si tenga presente che la posizione d'allora di Forza Italia, è con gli anni rimasta del tutto invariata, e l'allora portavoce, tale Isabella Bertolini esprimeva solidarietà al papa che nel frattempo, prendendo posizione contro le unioni tra omosessuali, si era beccato gli insulti del Capezzone. Detto questo e considerando che l'onnipresente Capezzone, mai e poi mai, ora come ora, s'azzarderebbe a parlare più di simili facezie, mi sono chiesto: ma quanto può costare l'acquisto in blocco di una persona, dico tutto compreso, cuore anima e cervello. Strano che il B. non fumi il sigaro..

giovedì 26 agosto 2010

Papi e le ammucchiate




Berlusconi: mai piu' ritorno ad ammucchiate del passato. Patrizia D'Addario pare non abbia gradito l' affermazione del premier.

mercoledì 25 agosto 2010

Che casini





Bossi: ''Per adesso niente elezioni. Si va avanti così ma senza Casini'' . Dico, come se quelli che hanno non bastassero. Si noti che io mi tiro fuori. Squadra che perde si cambia, ma soprattutto è fondamentale saper posizionare correttamente gli accenti.

martedì 24 agosto 2010

Mago Ogians




Ci siamo, pare che la la stagione autunnale ci riserverà un palinsesto Rai, purtroppo in bilico data l'attuale situazione politica. Il CDA rai pare abbia contattato il mago Otelma, non per un programma del mattino ma per sapere da lui se e quando l'evo berlusconiano finirà. Il noto mago dopo un accurato studio dei tarocchi, -la carta del cavallo di bastoni è stata protagonista- ha decretato che non finirà mai. Dopo un finto decesso seguito da finta imbalsamazione (che dovrebbe avvenire, secondo i tarocchi, attorno al 2020), il premier sarà esposto all'adorazione della folla al posto del cavallo di Via Teulada -ecco ancora il cavallo di bastoni che ritorna- e continuerà a governare grazie al Lodo dei Lodi fino all'ora della nostra morte. Amen.

lunedì 23 agosto 2010

Piccole cose



Antonio Gaspari su Zenit.org riporta, applaudendola, una frase scritta da Ratzinger per l'apertura del Meeting di comunione e liberazione che dice: “l’uomo è spesso tentato di fermarsi alle cose piccole, quelle che danno una soddisfazione ed un piacere ‘a buon mercato’, a quelle che appagano in un momento, cose tanto facili da ottenere, quanto ultimamente illusorie”. Chissà perchè tanto astio per le attività quotidiane di tanti poveri mortali. Ci sono milioni di casi di persone felici, a cui basta possedere un abbonamento a sky per vedersi tutta la champions league, o altre che passano volentieri la loro giornata a leggere, mangiare, grattarsi, o al limite a "scopare". Il mio piacere a buon mercato per esempio è lavare l'auto, un'attività per me quasi spirituale. Un ottimo antidoto contro il disprezzo di chi crede che, l'unica salvezza per tutti, sia la preghiera d'alcuni. Per fortuna a questo sfregio verso le piccole gioie, mi viene incontro Hermann Hesse che dice: Le piccole gioie, non quelle grandi, ci servono da sollievo e da conforto quotidiano.

venerdì 20 agosto 2010

Le donne...




Lo scrivo ora, che magari nessuno mi legge. E che, a lanciare messaggi in bottiglia si ha sempre la convinzione ma anche la disillusione che qualcuno li legga. Il fatto è che mentre passo il tempo a non far nulla, leggevo i commenti ai miei post di qualche tempo fa. Oltre alle discussioni più o meno interessanti, quello che mi ha fatto scrivere questo post, è il fatto che tutti fossero pieni di punti di vista femminili. Qualcosa nel frattempo è cambiata, infatti non mi spiego dove siano finite quelle voci, mi chiedo se in qualche modo ho sbagliato e fatto in modo che si allontanassero, oppure se è solo una mia impressione e ora sono intente a curare la loro femminilità. E io, che ci faccio quì senza loro?

Confidenze




La cosa triste è abituarsi, a tutto. In questi giorni di ferie, ho abusato -e di questo mi pento- della tivù accesa in orario pomeridiano. Ho fatto slalom tra televendite di materassi, improbabili opere d'arte, e gioielli venduti al chilo. Altra possibilità, seguire le vicende di persone famose e meno famose che in tivù raccontano tutto ma proprio tutto della propria vita sessuale. Il prezzo umano della confidenza -fidarsi di qualcuno- è perlomeno "televisivamente", un concetto definitivamente sconvolto. Al pari delle televendite, si offrono le proprie confidenze un tanto al chilo, insomma allo stesso modo. Mai uno che dica: «Mi scusi, ma di queste cose non parlo in pubblico». Questa capisco bene sia la legge della domanda e dell'offerta; quindi questa è la tivù che buona parte degli italiani meritano, a tutti gli altri, non resta che spegnerla.