sabato 9 ottobre 2010

Mi distruggo


Recuperatemi lunedì

venerdì 8 ottobre 2010

Sala del Tronetto




Buttata giù come mi viene, ho trovato esilarante lo scambio di saluti tra Sarkozy e il pontefice: '' ho un grande ricordo della mia visita in Francia'' del settembre 2008, accennando anche all'''anima cattolica'' del Paese. -dice il Ratzy ''La Francia ha un grande ricordo della sua visita - risponde Sarkozy -. In realtà nel settembre 2008 il Papa in Francia invitò a riflettere sul vero significato della laicità i francesi. Questo sarebbe un pò come se il presidente Francese oggi ospite in Vaticano, invitasse il Papa a riflettere sul vero significato del cattolicesimo o come se un Sardo invitasse a riflettere meglio un bolognese sul ripieno dei tortellini. Ma a dire il vero Sarkozy è andato dal papa, per confessarsi, ora che è stato assolto da ogni peccato, può tornare a Parigi e dare fuoco ad altri campi rom.

giovedì 7 ottobre 2010

Senza macchia



Ma i migranti, le prostitute, i clochard, con il relativo sciame di piccoli reati, di disperazione, non sono sempre esistiti? Da quando, esattamente, esistono società da copertina patinata, dove sono tutti ricchi e belli? Me lo chiedo perché, nell' Italia del cdx la questione pare come una macchia nuova su un vestito vecchio. E' come se una lavandaia avesse d’un tratto snidato lo sporco e si apprestasse a distruggerlo. La brava gente ha sempre cercato di difendersi rivolgendosi alla legge, ma questa assidua smania di pulizia, di cancellazione del male, ha qualcosa di inquietante e meschino. Di inquietante perché il male in questione oltre che avere forma umana, in fondo compie reati da disperazione. Di meschino perché, come sanno bene le lavandaie navigate per coprire macchie ben più gravi si deve tingere l'intero vestito.

mercoledì 6 ottobre 2010

martedì 5 ottobre 2010

Se non ci resta che you tube




A scorrere le notizie di oggi, non si trova una dichiarazione che una, degna di nota o sberleffo. Stavo per rassegnarmi alla pubblicazione d'un altro pistolotto su santa madre chiesa -quella ogni giorno ha da redarguire qualcosa o qualcuno- quando m'imbatto più che in una notizia, in uno stile di vita: Roma due ragazzi minorenni si sfidano a pugni metallici per risolvere una ''questione'' legata a vecchi rancori ed alimentata da pregressi sfotto' on line, si danno appuntamento quindi su facebook con tanto di tifoseria reclutata con lo stesso "socialnetwork" in questo caso non troppo social. La realtà è che dal e del mondo dei ragazzi la rete si autoalimenta, e youtube ne è un vorace rappresentante e le immagini di questa rissa sono finite di certo lì. . Esiste infatti una specie di palinsesto diffuso, formato da milioni di immagini auto-prodotte. Catturate col telefonino e buttate in rete. Film senza critica e senza pubblico, se non l’occasionale tam tam tra bulli distanti e dispersi su internet. Le immagini crude, la spettacolarizzazione da Colosseo della violenza, non sono nate con internet o i cellulari a scalfire la dignità dell’uomo. La consegna della realtà alla sua immagine riprodotta, filmare la violenza per non doverla mai davvero nominare, è pura vigliaccheria. Abbassare il telefonino e guardare in faccia la vita è tra le uniche possibilità che mi sento di consigliare a questi ragazzi.

lunedì 4 ottobre 2010

Nobel della madonna




Passano le ore, ma in Vaticano l'indignazione per il Nobel a Robert Edwards è ancora molto viva. Padre Gonzalo Miranda, docente di bioetica all'università Pontificia 'Regina Apostolorum' a Roma non si da pace. Il padre afferma che Edwards andrebbe premiato per la tecnologia: "la medicina infatti cura o previene le malattie, mentre la fecondazione assistita non guarisce dall'infertilità". L'analisi sia chiaro non è del tutto errata, anche se migliaia di coppie in questo modo hanno avuto la gioia di un figlio, ma detta da chi crede nella verginità della Madonna, suona strana, e in ogni caso il nuovo Nobel, sarebbe la persona in terra più simile allo spirito santo

domenica 3 ottobre 2010

Porco di quel porco




Giuro di non aver mai bestemmiato in vita mia. Semplicemente la mia dialettica non prevede bestemmie di sorta, lo stesso giurare poi prevede quasi per natura, un indirizzo soprannaturale a cui non credo, quindi per questo ogni mia incazzatura, -per giunta rara- vede al massimo come oggetto di sfogo parti del tutto naturali o facenti parte, del tipo: E che ca..! porca putt... e via di seguito. Questo mio atteggiamento quasi mi porrebbe in odore di santità, roba che non dovrebbe essere in vendita, eppure Malvino, spiega a meraviglia come invece, la santità abbia un suo prezzo. Perdoniamolo.

sabato 2 ottobre 2010

venerdì 1 ottobre 2010

E che pene!





Washington, D.C., 17 settembre. La conferenza episcopale Statunitense invia una lettera in cui sia i vescovi, che gli avvocati Picarillo/Moses -che c'entrano gli avvocati??- esprimono particolare preoccupazione, per il provvedimento del Dipartimento per la Salute e i servizi Umani degli Stati Uniti per l'inclusione tra i servizi, anche di quello di contraccezione e sterilizzazione, come misura di prevenzione di malattie. “Evitare la gravidanza non è evitare una malattia”, tuona la conferenza Yankees. Su questa affermazione trovo difficoltà a contrapporre qualcosa di sensato, in effetti la gravidanza è uno stato. Ho quindi iniziato a verificare il provvedimento Statunitense per sincerarmi. Devo dire che, ho impiegato pochissimo tempo a capire dove sbagliano ancora una volta i vescovi: "Dipartimento per la salute" e badate bene come prosegue: "e i servizi Umani" capito? è tutto chiaro, abortire o farsi sterilizzare trattasi di un servizio Umano, quindi di libera e individuale scelta, che l'amministrazione Americana, ha voluto inserire tra i sevizi convenzionati. Che "pene" mi fanno passare i vescovi.