lunedì 23 agosto 2010

Piccole cose



Antonio Gaspari su Zenit.org riporta, applaudendola, una frase scritta da Ratzinger per l'apertura del Meeting di comunione e liberazione che dice: “l’uomo è spesso tentato di fermarsi alle cose piccole, quelle che danno una soddisfazione ed un piacere ‘a buon mercato’, a quelle che appagano in un momento, cose tanto facili da ottenere, quanto ultimamente illusorie”. Chissà perchè tanto astio per le attività quotidiane di tanti poveri mortali. Ci sono milioni di casi di persone felici, a cui basta possedere un abbonamento a sky per vedersi tutta la champions league, o altre che passano volentieri la loro giornata a leggere, mangiare, grattarsi, o al limite a "scopare". Il mio piacere a buon mercato per esempio è lavare l'auto, un'attività per me quasi spirituale. Un ottimo antidoto contro il disprezzo di chi crede che, l'unica salvezza per tutti, sia la preghiera d'alcuni. Per fortuna a questo sfregio verso le piccole gioie, mi viene incontro Hermann Hesse che dice: Le piccole gioie, non quelle grandi, ci servono da sollievo e da conforto quotidiano.

venerdì 20 agosto 2010

Le donne...




Lo scrivo ora, che magari nessuno mi legge. E che, a lanciare messaggi in bottiglia si ha sempre la convinzione ma anche la disillusione che qualcuno li legga. Il fatto è che mentre passo il tempo a non far nulla, leggevo i commenti ai miei post di qualche tempo fa. Oltre alle discussioni più o meno interessanti, quello che mi ha fatto scrivere questo post, è il fatto che tutti fossero pieni di punti di vista femminili. Qualcosa nel frattempo è cambiata, infatti non mi spiego dove siano finite quelle voci, mi chiedo se in qualche modo ho sbagliato e fatto in modo che si allontanassero, oppure se è solo una mia impressione e ora sono intente a curare la loro femminilità. E io, che ci faccio quì senza loro?

Confidenze




La cosa triste è abituarsi, a tutto. In questi giorni di ferie, ho abusato -e di questo mi pento- della tivù accesa in orario pomeridiano. Ho fatto slalom tra televendite di materassi, improbabili opere d'arte, e gioielli venduti al chilo. Altra possibilità, seguire le vicende di persone famose e meno famose che in tivù raccontano tutto ma proprio tutto della propria vita sessuale. Il prezzo umano della confidenza -fidarsi di qualcuno- è perlomeno "televisivamente", un concetto definitivamente sconvolto. Al pari delle televendite, si offrono le proprie confidenze un tanto al chilo, insomma allo stesso modo. Mai uno che dica: «Mi scusi, ma di queste cose non parlo in pubblico». Questa capisco bene sia la legge della domanda e dell'offerta; quindi questa è la tivù che buona parte degli italiani meritano, a tutti gli altri, non resta che spegnerla.

mercoledì 18 agosto 2010

Lettera di Cossiga a Berlusconi




Signor Presidente, dopo le tre lettere alle più alte cariche dello stato viene lei, l'altissimo. Come ho fatto a definirla un demone spregiudicato? davvero di questo mi pento. Nei giorni di agonia invece le visioni si sono fatte chiare e definite. Lei sedeva al lato comodo di Nostra Signora un poco più in basso un Angelo con secondi "Fini" impugnava una spada di fuoco nella mano destra, ma aiutandosi pure con la sinistra, emetteva grandi fiamme che sembrava dovessero incendiare il parlamento intero; ma si spegnevano al contatto dello splendore che lei al canto di Nostra Signora emanava dalla sua mano destra protesa verso di lui: l'Angelo invece indicando la terra con mano ambidestra con voce forte disse: Legalità legalità legalità. Vidi poi in una luce immensa che è Dio: Suo padre. Si renderà quindi conto, del mio errore, commesso nel giudicarla. La prego non mi costringa agli inferi e tenga riservata questa lettera, potrà un giorno farla aprire da Gianni Letta, come fosse il terzo segreto di Fatima.

martedì 17 agosto 2010

Pompe funebri deviate cercasi




E' morto Francesco Cossiga. Per sua volontà i funerali si terranno in forma "segreta"


"Infiltrare con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri […] Le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale"


Francesco Cossiga

domenica 15 agosto 2010

Cossiga e Bossi, potevano schiattare e invece no




Credo di non essere uno di quei "elettori pigri" ai quali Bossi riconduce il possesso del mio voto. Per aggravare la mia posizione, aggiungo che non ho mai votato lega nord anche se tuttavia qualche volta ho votato Fini. Non vorrei sembrare sprezzante nei confronti di chi vota lega, (anche se non capisco come possano farlo) ma sentire il loro boss che dichiara di possedere fifty/fifty in combutta con Berlusconi i voti degli Italiani tutti, mi pare davvero troppo. Si rivedesse le percentuali di voto delle ultime politiche, e riservi le sue proclamazioni da taverna, ai suoi seguaci che, quel che manca dall'8% al 100% non è cosa sua.




sabato 14 agosto 2010

venerdì 13 agosto 2010

Oltre i 40




"Tantissimi auguri per una giornata fantastica ed una vita felice".


Tuo padre
Eligio

"Mi scappa una lacrima"

giovedì 12 agosto 2010

Non siamo mica gli Americani




C’è un dispiacere speciale nell’apprendere che Vasco Rossi è accusato di evasione fiscale, quindi d'aver sottratto denaro al fisco (cioè ai suoi fans e quindi in parte, anche me) diverse migliaia di euro. È il dispiacere di scoprire che un cantautore illuminato e a tratti geniale (penso a non siamo mica gli americani) è inevitabilmente parte di quella vecchia e insopportabile ciurma che rende invivibile questo Paese. Come se niente delle sue canzoni avesse contaminato anche lui che diceva: "C'è chi dice no! Ora qualcuno dirà che una star internazionale impara presto a conoscere misure diverse, rispetto a quelle di un normale professionista o impiegato o operaio. Che il suo approdo naturale è il mondo che è umano cercare di risparmiare qualche spicciolo, che spesso quando si è tra le stelle ci si dimentica di controllare quello che succede a terra. Ma specialmente in questo periodo, con buona parte dei giovani senza una lira in tasca, (quelli che a lui pagano i biglietti) e scaricano musica "agratis" come nè uscirà l'immagine del dannato cantautore, agli occhi dei suo fans nuovi e vecchi? Spiace dirlo caro Vasco, ma non poter dire altro che non sia risolutamente e perfino banalmente severo, lei di questo fatto magari ci scriverà una canzone addolorata e strappalacrime, ma, le tasse si devono pagare, e più si è famosi e fortunati, più si è facoltosi e ammirati, più aumenta la propria responsabilità di fronte agli altri. Vasco, se ci pensa bene, questo lo sa, quello che non sa è che io il suo prossimo cd, casomai avessi ancora voglia di sentire i suoi lamenti, lo acquisterò regolarmente.