lunedì 19 gennaio 2009

Podda&Gaviano




Nel battibecco tra Armani e Dolce & Gabbana, sul presunto plagio di pantaloni trapuntati da uomo, ( tra l'altro orribili) leggo di bombe, bombette e possibili tregue. Mi dico, e cerco di convincermi che se fossi nato stilista, la fame nel mondo e le guerre, la politica anche quella internazionale e le religioni indaffarate a trovare consensi, sarebbero state di certo il mio ultimo pensiero. Ora invece devo di certo ricredermi, smetterla di pensare che questi geni della mutanda griffata, sempre alle prese con passerelle dorate e reggiseni farciti, non abbiano nulla a che vedere con il mio mondo. Leggo oggi di un noto stilista sardo, chiamato nientemeno da Bertolaso, ad arredare le stanze di Obama per il prossimo G8 che si terrà presso la ex base americana della Maddalena. Devo ammettere che sia io che lo stilista Marras siamo rimasti di stucco, ma più di noi ci sarebbero rimasti malissimo i noti stilisti, anch'essi Sardi, Podda & Gaviano, da sempre preferiti da Madonna e dai rapinatori rumeni, sono loro la risposta sarda alla coppia siciliana Dolce & Gabbana. La forte ispirazione etnica del loro lavoro (scarpe da mamutones, pantaloni a vita bassa aromatizzati al pecorino) sarà valorizzata dalla nuova campagna pubblicitaria, realizzata in Barbagia con modelli nudi che baciano i pastori e fuggono nella macchia mediterranea cercando di schivare le fucilate. Icone gay, Podda & Gaviano hanno recentemente smentito le pesanti dicerie sulla loro eterosessualità sposandosi tra loro in Spagna all'insaputa delle loro mogli, che vivono a Oristano. Chiamati personalmente da me al telefono, Podda & Gaviano, si dichiarano disposti ad accettare la metà del compenso riconosciuto al Marras, se solo il neo Presidente Obama gli concederà un autografo sulle chiappe. Obama faccia pure, non mi importano i suoi gusti sessuali, ma faccia in modo che questo non sia motivo di ulteriori guerre e crisi finanziarie mondiali. Auguri di buona presidenza.

ps. ho ricevuto da Bisla il premio Dardos, la ringrazio di cuore e lo giro a tutto il mio blogroll

sabato 17 gennaio 2009

Carta straccia




Sia chiaro, non è mia abitudine leggere il giornale comodamente seduto al bagno. Non mi capita mai, ma chissà quale misterioso stimolo oggi mi ha fatto vivere questa esperienza. Devo essere sincero, magari ripeto l'operazione in futuro, in questo modo potrei farvi conoscere anche gli orari del mio bio-ritmo intestinale, già messo a dura prova dall'ultimo intervento di Sacconi sul caso Englaro. Chiudo il giornale e penso che la carta a questo punto mi sia indispensabile, quella che per molti significa soltanto un cumulo di fogli sparsi, malamente rilegati con un elastico, rinvenuti a Roma al termine di una inconcludente riunione politica di antifascisti, divisi su tutto tranne che sul gettone di presenza. Farne la carta fondamentale dello Stato per uno come Sacconi è stato un arbitrio inaccettabile, per lui quella gente era così fuori dal mondo che la sedicente Costituzione non fa neanche menzione delle tre 'I': Inglese, Internet e Imponibile zero. Lo sanno tutti che la vera Costituzione venne dettata dalla Vergine Maria a una contadinella, emana un intenso profumo di rose e consta di un solo articolo, che incarica il papa di formare un governo di salvezza nazionale. Che qualcuno ricordi al ministro, di tirare l'acqua, appena finisce di parlare.

giovedì 15 gennaio 2009

Singolar tenzone




La conquista di un proprio posticino nei piani alti del giornalismo. La benevolenza e i regali degli amici potenti che spesso nè orientano le dichiarazioni. E la sensazione di non dover più bussare a quelle porte che, quando si era giovani, erano sempre chiuse. E l’orgoglio di "avercela fatta", un sentimento sempre in bilico tra legittime ambizioni e stupide vanità. Vanità che regalano pessime pagine di giornalismo, come quelle viste stasera su Anno zero, (15/01/2009) soprattutto quando i temi in discussione, sono guerre cruente, dove tutto si potrebbe dire e ogni opinione sarebbe legittima, la spettacolarizzazione di una disputa tra una ragazza palestinese e una israeliana, con i morti ancora caldi mi pare di pessimo gusto. Santoro, ogni minimo rovello morale mi puzza subito di moralismo guastafeste. Ma ci sarà un modo di essere vivi, e contenti di sé, felici del proprio successo anche con altre maniere, altri metodi e altri pretesti?

mercoledì 14 gennaio 2009

Aste toste


Geniaccio di un Munaciello, l'immagine è sua.



Il premier annuncia che non ci sono più spazi di trattativa, l'accordo con Air France é il più conveniente e chi se né fotte dei tre miliardi statali dati a fondo perduto. Per dare l'esempio sullo spirito di sacrifico che ogni italiano deve avere, lo stesso Berlusconi ha studiato personalmente le nuove uniformi. Per le femmine minigonna di giaguaro, top di pelle nera e stivali Frau (per dare un tocco di classicità). Per i maschi doppiopetto scuro, occhiali neri a specchio, capelli impomatati e un cartello appeso al collo con la scritta"dipendente Alitalia" per distinguerli da un narcotrafficante colombiano ed evitare discussioni ai posti di blocco. La fotografia di Colaninno attualmente esposta nell'atrio verrà sottoposta a lifting e riutilizzata nella nuova sede: chi ha potuto vederla assicura che i risultati sono straordinari, Colaninno ritoccato é identico a Roul Bova. I vecchi arredi sono stati messi all'asta: divani di cuoio consumato, scrivanie inglesi cigolanti, librerie tarlate piene di enormi volumi, quadri di Severini, la cappelliera dello stesso Fantozzi. Ha comperato tutto in blocco una casa di produzione di film sui vampiri. Lo stesso premier, sta studiando per la nuova sede scrivanie in plexiglass per vedere in trasparenza le cosce delle impiegate. Che i "Malpensanti la smettano di vedere sempre in negativo, io per non sbagliare ho inviato il mio CV quì.

lunedì 12 gennaio 2009

Criticoni




Si risente la vecchia solfa della sinistra partigiana e della destra coloniale. C’è del vero, nel senso che la lettura del mondo, a sinistra, è tradizionalmente critica, e per esempio nel lancio di razzi sulle teste degli israeliani, vede la legittima difesa dei confini e non l’annientamento di un popolo. La vecchia cultura di destra, quella severa e pessimistica che non si faceva illusioni sulla natura umana, avrebbe sostanzialmente concordato. (Sola differenza politica: la destra avrebbe foraggiato Hamas con armamenti meno rudimentali, la sinistra, più filantropica e grulla, avrebbe perorato il recupero sociale degli Ḥizb Allāh). Oggi è tutto diverso. La destra, che inspiegabilmente ha deciso di adottare l’entusiasmo del venditore da pianerottolo, non gradisce i criticoni, li ritiene disfattisti e infine lascia intendere che gli israeliani avrebbero una qualche ragione, se solo li si sapesse guardare con maggiore ottimismo e benevolenza. Poiché nessuno aspira al malumore, e alla sinistra piacerebbe molto riuscire, per contagio, ad assumere lo sguardo spensierato e fattivo di questa destra rifatta e adrenalinica. L’unico dubbio è il comportamento degli hezbollah: di fronte all’unanime ottimismo di destra e sinistra finalmente unite, collaborerebbero anche loro al bene comune? Parteciperebbero al nuovo miracolo Medio Orientale? O sarebbe ora che la nostra politica esprimesse una chiara posizione?

venerdì 9 gennaio 2009

Nessuna scocciatura




Molti atei sono convinti che la sola maniera di vivere senza troppe scocciature, in futuro, sia simulare una fede religiosa. Questa pratica può consentire interessanti digressioni nel campo delle esperienze rituali e dell'abbigliamento. Per esempio: uscire di casa con il turbante in testa, oppure vestiti da capo famiglia amish (zoccoli di legno e bardatura di pelle per trainare l'aratro), se abitate da anni in un condominio, stupirà piacevolmente i vostri vicini, e vi darà un'identità nuova di zecca. In ascensore potrete spiegare (se col turbante) che siete diventati musulmani la sera precedente vedendo da Bruno Vespa l'imam di Torino che tentava di aggredire il conduttore. Oppure, se travestiti da amish, cercherete di convincere gli altri inquilini a dissodare, la mattina stessa, il cortile condominiale, compreso il passo carraio, per coltivarlo a segale o trifoglio in segno di lode al Signore. Altre possibilità: suonare il gong ogni mattina all'alba sul terrazzino di casa o praticare un tabù alimentare estratto a sorte. Avrete finalmente la stima del consesso sociale nel quale, fino a ieri, eravate considerati un anonimo incidente. Anche se di sesso maschile, l'ateo può avere una sua destinazione socialmente utile disponendosi a pratiche sessuali, o di accudimento igienico e psicologico, in favore del clero dominante, spesso basta farsi rinchiudere in una casa circondariale, non importa quale. Massaggiare un reverendo, spuntare la barba a un imam, lavare la biancheria di un pope. In casi estremi, disporsi alla soddisfazione erotica del proprio sacerdote affidatario

mercoledì 7 gennaio 2009

Striscia di Follia



Volete sapere come mai oggi mi presento sotto queste insolite spoglie? lo saprete subito, signori miei, se avrete la pazienza di prestarmi ascolto. Aprite bene le orecchie, dunque, ma non come doveste ascoltare una predica (per carità) drizzatele per bene, come fate di solito in piazza, quando parlano buffoni, matti e ciarlatani. Che siano ben aperte, come quelle del famoso Mida al cospetto del dio Pan. Ho voglia di intrattenervi con i miei sofismi ma, badate, non i sofismi insulsi e molesti che si insegnano oggi ai giovani e che servono solo ad aizzare le polemiche. Mi ispirerò solo allo stile degli antichi sofisti, che si definivano così onde evitare, con mio grande piacere, di farsi definire saggi. Essi tessevano gli elogi degli dei e degli eroi. Apprestatevi dunque ad ascoltare un encomio, non certo a Ercole o Solone, ma a me stessa, la Follia. Detto e scritto questo passaggio di Erasmo, vorrei fare una mia dichiarazione ufficiale, anche in riferimento al post precedente, non solo non credo in satana, anzi sono assolutamente convinto, che sia solo ed esclusivamente il genere umano ad auto-determinarsi, a scegliersi il proprio futuro, spesso dimenticando il passato, e la Follia, che piaccia o meno, nè è parte integrante.

lunedì 5 gennaio 2009

Acqua Santa




Crisi economiche mondiali, fallimenti di compagnie aeree, eutanasia, aborto legale, matrimonio gay, fecondazione assistita, autodeterminazione della donna, piercing all'ombelico: la piaga diabolica sta infettando l'umanità. Per rimediare, si stanno moltiplicando nel mondo le iniziative dei vari movimenti per la vita, di ispirazione religiosa. Guidati da padre Gabriele Amorth, una troupe di esorcisti si è già messa al lavoro. Il primo provvedimento riguarda, l'affissione del crocifisso su tutti i voli Alitalia, e l'obbligo per piloti e hostess di indossare il saio. Per le banche del gruppo intesa è prevista la costruzione presso ogni sede, di un campanile che, ad ogni chiusura di piazza affari, rintocchi un propiziatorio "alleluia". Per poi conciliare scienza e morale, anziché congelare gli embrioni, pratica blasfema, potranno essere congelate le madri, già fecondate o ancora da fecondare, con un rosario in mano e il camice da puerpera. Satana a questo punto dovrà mostrarsi, i deficienti in gonnella lo fanno tutti i giorni.

venerdì 2 gennaio 2009

Razti




Il discorso di papa Ratzinger contro l'Occidente ateo e scostumato è molto piaciuto ai Cananei, dove si sta già lavorando a una Consulta per la Salvezza Mondiale su basi interconfessionali. Il progetto è unificare le diverse precettistiche in tema di sessualità e famiglia, nella comune battaglia contro il libertinaggio. I favorevoli propugnano la nascita di un Superclero globale. I contrari scagliano pietre e pare abbiano causato l'incredibile cifra di quattro morti. Restando ai fatti, trapelano già le prime indiscrezioni sul nuovo Megacatechismo, che si otterrà incrociando i dati delle varie dogmatiche religiose. La famiglia abramitica avrà il compito di riunificare i costumi delle tre diverse tradizioni monoteiste, più eventuali suggerimenti di altre confessioni. Il padre perfetto è un uomo con i boccoli e la kippa molto devoto a Sant'Antonio, che prega due volte al giorno rivolto verso Padova, ha il ritratto di Mel Gibson sul cruscotto, sacrifica un figlio ogni tanto, festeggia il Natale e l'11 settembre, schiaffeggia le ragazze in due pezzi. Un emendamento induista prevede anche l'obbligo di lavarsi la barba nel Gange e tenere in garage una vacca sacra. I ragazzi del quartiere faranno a gara per lavarla, durante il week-end, guadagnando qualche spicciolo. Il figlio ideale sarà uno studente delle scuole coraniche con la passione per le crociate, e scriverà una importante tesi di laurea sulla distruzione contemporanea di Israele e dei palestinesi come soluzione ideale del conflitto mediorientale. Avrà cura di non uscire di casa se non avrà, a scelta, la barba lunga fino alle balle come Rasputin, la testa rasata come gli Hare Krishna, un copricapo di piume di condor come i sacerdoti inca, i sandali francescani, lo scudo dei templari, un pesante crocifisso sulle spalle, le tasche piene di funghi allucinogeni per avere le visioni, oppure, tutte queste cose assieme. Contrariamente alle previsioni, l'ateismo sarà consentito, anche se da millenni non è causa di alcuna guerra.