Sono un animale sociale, vivo ogni giorno della mia vita, nella speranza di non essere ignorato, odio l'indifferenza, e quando la sperimento sulla mia pelle, mi lascia una sgradevole sensazione, un senso d'inutilità, deleterio per il mio amor proprio. Sono fatto così, probabilmente, anche lo scrivere in un blog, è la conseguenza di questo. Sono in arrivo da casa di Cuncetta, dove nel suo ultimo post, prende giustamente posizione, contro il perbenismo dilagante che serpeggia tra i blogger, è vero, mi rendo spesso conto che qualche commento, meriterebbe d'essere eliminato o quantomeno ignorato, ma tornado alle mie sensazioni, ho sempre preferito rispondere, cosa che non tutti fanno, evidenziando un fastidiosissimo atteggiamento di superiorità. A loro dico: "Non siete animali sociali"
Anni di esperienze, dove vivi l'impossibile, e ancora ti sembra poco. Devi sfruttare il giorno e la notte fino all'ultimo respiro, invochi le tue ultime energie, per non concludere mai la giornata. Così ho vissuto fino a oggi, e continuerò a farlo, ho più della mia età, probabilmente ho avuto tempi di invecchiamento più corti della media, forse perché non ho mai rifiutato nessun tipo di esperienza. Così anche ora, mi ritrovo a vivere questo mondo, con lo stesso entusiasmo, e con la fortuna di condividere anche le vostre.
A certe affermazioni, non posso che associare determinate immagini. Per esempio sentirsi dire: "Io, non sono mai stato lasciato da una donna", mi evoca un bisogno, ma anche quelle donne, probabilmente lo vedono come tale. Mi raccomando abbassate la tavoletta, e tirate l'acqua.