
Non bastasse l'indignazione dei radicali per la mancata tassazione degli immobili di santa romana chiesa, oggi sulle pagine dell'osservatore, un certo Ponzi Mario ci tiene a divulgare alcune informazioni sulla qualità degli alimenti ingeriti dal sommo pontefice. Vorrete mica, che la tavola del santo padre, venga imbandita con polli allevati in batteria o latte di mucca di dubbia provenienza? Ecco quindi che nei venti ettari delle ville pontificie di Castel Gandolfo spunta un' oasi di benessere per mucche e polli -massima igiene, alimenti naturali, vaccini e verdi pascoli (roba che in Africa gli umani sognano), ma anche frutteti e oliveti di gran pregio. Non è che questa sia una questione morale, certo è che Bagnasco non perde occasione per sparare cazzate
5 commenti:
Quello è una specie di mitra!
se rinasco, voglio diventare papa
Scusa la mia latitanza ma è stata silenzio non assenza.
Spero gli vada di traverso la bistecca mentre sorseggia un bicchiere di vino inacidito!
si potrebbe giungere ad un nuovo Concordato: la Chiesa paga le tasse sulle attività commerciali e in cambio lo Stato s'impegna ad acquistare carne, latte, verdura proveniente dalle tenute di sua Santità!
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