
"La sinistra dell'intellighenzia o una manciata di oligarchi impegnati a difendere la loro bottega estremamente fruttuosa... una sinistra a cui non resta più che il nome di sinistra, che si attesta su posizioni assimilabili al catechismo della sinistra politicamente corretta. E nel catechismo di sinistra vi è la leggenda di un Freud liberatore, ebreo di sinistra, uomo illuminato, amico delle donne. La realtà è meno prosaica: Freud simpatizzava per i cesarismi politici del XX secolo e di questo testimonia una dedica estremamente elogiativa a Mussolini, scritta nel 1933, (lo definì Eroe della Cultura) il suo appoggio al regime austro-fascista del cancelliere Dollfuss, il lavoro con gli emissari dell'Istituto Goering perché la psicanalisi potesse continuare a esistere sotto il regime nazionalsocialista, il suo odio per la sinistra, la pubblica riprovazione contro Reich, colpevole di simpatie bolsceviche e estromesso a causa del suo marxismo, e questo accadeva in piena dittatura nazista. Freud era ontologicamente misogino e fallocrate. D'altra parte, ha difeso l'occultismo, la numerologia, ha praticato riti per scongiurare la malasorte. Di lui sappiamo solo quello che hanno fatto i freudiano-marxisti: che è ben lontano dai testi freudiani".
Michel Onfray
"Se l'evoluzione della civiltà è tanto simile a quella dell'individuo, e se usa gli stessi mezzi, non saremmo giustificati nel fornire la diagnosi che alcune civiltà, o epoche civili o forse l'intero genere umano siano divenuti «nevrotici» per effetto del loro stesso sforzo di civiltà?"
Sigmund Freud
32 commenti:
secondo Bernard Henry Levy il citato Michel Onfray è un cretino, ignorante, infantile e non ricotdo bene cosa altro.
Vedasi:
http://www.bernard-henri-levy.com/tutti-gli-errori-di-onfray-su-freud-de-b-h-levy-corriere-della-sera-du-29042010-5411.html
Siccome Michel Onfray è comunista, pensa un po' a chi dei due il tuo amico Arci possa dare ragione.;)
già ha provato a farmi credere che fossi innamorata di mio padre... ora mi dà anche della nevrotica?? è vero sono decisamente di sinistra.
Nobody'perfect!
Arci, in questa diatriba non conta chi ha ragione, quanto a chi si tiene in maggiore considerazione e vicini al proprio pensiero. Ho seguito il link (grazie) e ho letto la posizione di Bernard Henry Levy, a me pare non faccia una piega.
Metro, capisco che le parole di Onfray possano fare colpo, ma collocare Freud con i nazisti mi pare troppo. :)
Reb, e io per primo. ;)
infatto il mio tono, Gians, era ironico e scherzoso anche con Arci. credo solo che le sue idee, se isolate dalle altre e dal contesto, si possano prestare facilmente a letture strumentali
Michel Onfray è un genio!
Dal suo "Trattato di ateologia":
Dio non è né morto né moribondo, contrariamente a quando pensavano Nietzsche e Heine. Nè morto né moribondo perché non mortale.
Una finzione non muore, un'illusione non trapassa mai, un racconto per bambini non si confuta. Nè l'ippogrifo né il centauro subiscono la legge dei mammiferi... ecc. ecc.
Vale la pena leggerlo dalla prima all'ultima parola.
Ciao:-)
Metro, probabilmente è quello che ho commesso anche io, ma una cosa più di tutte mi indispettisce, la spocchia. In passaggio dell'intervista Onfray dice:"...sono figlio di quei pensatori ma autonomo, ribelle, libero, non un devoto in ginocchio davanti a grandi maestri!" Benissimo! ma forse lui non è diventato un filosofo contemporaneo leggendo chi lo ha preceduto? nessuno gli chiede di mettersi in ginocchio, magari d'essere più modesto questo si.
Fiore, devo mi manca la lettura, e ti dirò che non credo potrò affrontarla manco a breve giro, ho una pila di libri, mezzo acquista e mezza in prestito da dover fare gli straordinari. Comunque lo metto in lista, per questo mi scuso per questo post, scritto più di getto che non per effettiva conoscenza.
ciao FIORE, come stai? il mio ultimo post, se passi, ti piacerà.
;)
giansino, facciamo un giretto su skype ?
anche voialtre siete le benvenute, ovviamente ;)
a me Freud mi dà molto da pensare
Confesso che avevo letto l'articolo di Bernard Henry Levy senza aver letto nulla di Onfray. La critica era spietata e tale da ridurre Onfray al ridicolo. Poi ho lasciato cadere li ... quindi non mi pronuncio.
So solo che Freud è uno di quei personaggi sempre tirati per la giacchetta a seconda delle teorie che si voliono sostenere.
Probabilmente avrà commesso molti errori, ma è il prezzo che si paga quando si cercano nuove strade.
L'invito di Arci, chiaramente è sottoscritto anche da me. ;)
Tess, a me da da pensare che abbia pensato tutto lui per noi. :)
Efesto, del resto Freud interpretava e quindi, la sua era solo una ricerca. Il suo merito è innegabile, quindi che alcuni si accaniscano tanto o che appunto lo vogliano tirare a destra e a manca, dispiace, pare segno di una incapacità critica indipendente.
concordo con EFESTO, che invito su skype. Tanto GIANS FA 100 COSE INSIEME ;)
METRO che fa, dorme?
Arci, secondo me Metro non mi sopporta più, a breve mi scarica anche lei, o al massimo mi mette nella lista dei cicisbei. :)
vi do una notizia: anche Metro mangia. quando se ne ricorda. Giansino se non ti sopportassi perché continuerei a fare "aggiorna" sul tuo blog?
vieni su Skype, bel cappellino ;)
Metro, allora ora ci aggiorni sulla tua cena, questo è un blog 2.0 i socialnetwork ci fanno un baffo. :)
ps, il bello è che tu mi aggiorni e io invece no.
giansbook... potrei anche iscrivermi
Metro, il giansenismo è un movimento in fibrillazione già da tempo, non perdere l'occasione.
basta che poi organizzi i raduni con cannonau e pecorino sardo. notte giansino.
Metro, sarai la prima invitata al gruppo. Notte cara.
Ti sei dato alle cose toste, eh?
Di Freud non condivido il suo voler condurre tutto alla sessualità, ma gli va dato atto, come ha scritto Efesto, di aver aperto nuove strade.
Personalmente preferisco Jung.
Notte.
@ Gians
# Onfray dice:"...sono figlio di quei pensatori ma autonomo, ribelle, libero, non un devoto in ginocchio davanti a grandi maestri!" Benissimo! ma forse lui non è diventato un filosofo contemporaneo leggendo chi lo ha preceduto?
mettere in discussione i "venerati maestri" dovrebbe essere un "dovere" di ognuno di noi anche se, evidentemente, dipendiamo dal loro pensiero, espresso spesso secoli prima della nostra venuta
io non ho la capacità mentale né l'istruzione di un Bernard Henry Levy ma il suo giudizio mi sembra troppo "tranciante" ed inappellabile.
in fondo, il vituperato (calunniato?) Michel Onfray ha cercato solo di dare sostanza alle voci già sentite nei "corridoi della scienza" che sostengono la non scentificità della psicanalisi
Enne, mi sto dando un pò a tutto, la penna personale langue. ;)
Oude, credo sia così come dici.
lo rileggo eci rifletto in un momento in cui sono meno fusa!
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