
Ci stava un profumo intenso di gelsomino. Le narici non dovevano che aprire una porta insignificante. Un facile percorso rispetto al severo viottolo con curva a destra e la pesante porta metallica da aprire, quasi sempre senza sorprese. Un sicuro rifugio da scappatoie mentali in principio. Rampa di lancio nel mezzo. Detonatore di vita alla sua fine. Qualcuno è esploso, altri si son feriti o sono periti. Eppure erano solo sedici metri quadri. Della adolescenza ho questo primordiale ricordo, sicuro che, anche se non perito, qualcosa me la sono persa, sia dalla mente dei periti, ma anche da quella degli esplosi.
A Ugolino
14 commenti:
anche qualcuno dei miei amici è perito, avendo iniziato a "lanciarsi" partendo da una piccola stanza fumosa.
Tuttavia non credo di essermi perso nulla. L'autodistruzione non mi ha mai affascinato.
;)
A leggerti direi che non ti sei perso niente ;-)
Grazie, è uno scritto intenso e magnifico.
, vero pure io, tuttavia sono ricordi che conservo con affetto.
Tess, gentile. Meriti un bacio.
Ama, grazie a te, troppo buona. :)
E' un bel post; non dovresti ringraziare se qualcuno lo ammette e lo riconosce.
"Esse come sono"
Tanto per dirne una, tu e Ugolino avete frequentato la stessa caserma?
:)
Anche se, insomma, vi avrei fatti obiettori di coscienza. ;)
ello, questo post, gians.
Grazie gians, grazie di cuore. Mi scuso per essere arrivato tardi, cose tecniche :-)
Io ricordo anche il caprifoglio, a coprire la vaschetta a sinistra, subito all'ingresso.
Resta certo forte il dispiacere per i periti, i semiperiti, gli esplosi, gli espatriati, i pendolari, i caddaioni, i non pervenuti.
Però su una cosa ha ragione tess: la parte migliore non te la sei persa, e anzi l'hai fatta inveccchiare come un buon vino che adesso offri ai nuovi amici.
Un abbraccio.
Ugolino, la gradazione alcolica era sufficiente a non farlo diventare aceto. ;)
Esse, benvenuta/o. :)
Enne, non ti sbagli di tanto, in certi momenti lo è stato. :)
Grazie per il benvenut-a.
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