mercoledì 29 dicembre 2010

Tempo di bilanci



In effetti a leggere alcuni post di bloggers, che più che amici definirei fratelli, con tutta la mole di dissidi che tra fratelli rimane insolubile, direi che a tirare le fila dell'anno e facendo un bilancio, tra quanto letto piuttosto che scritto, la romana non sbaglia. Il prodotto ne è l'esatto risultato: Post semi-seri sull'onda della cronaca politica, sforzi inenarrabili sulla situazione palestinese, e cinismi sugli ebrei. Battaglieri pensieri sulla santa romana chiesa, illeggibili sentimenti personali e smodati interrogativi sulle libertà individuali. Mi scuso se ho tediato, sconvolto, incaponito o fatto sorridere chi mi legge, e perdono chi leggendomi, non si sia immedesimato almeno per un attimo, nello sforzo di un operaio della scrittura.

Ps, il logo Bic, sarà il mio avatar

Dal Vangelo secondo me




Un uomo scendeva da Nuoro a Oristano e incappò nelle prostitute nigeriane che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo estasiato. Per caso, un sacerdote don Giovanni (nome azzeccatissimo) scendeva per quella medesima strada e quando lo vide chiese cosa gli fosse successo, e subito dopo il numero di cellulare delle nigeriane. Nacque quindi la comunità della buona Samaritana, e Gesù disse a don Giovanni: Và e anche tu fa' lo stesso.

Dal Vangelo secondo Gians 1,1,-10

martedì 28 dicembre 2010

Ho perso la chiave




Oramai dimentico tutto, non saprei nemmeno quale, dei treni che mi hanno travolto, mi ha provocato più danno. Probabilmente sono inizializzato e tarato in questo modo: non accettando la definizione classica di destino, considero la continua perdita di pezzi una normale evoluzione della vita o perlomeno una logica conseguenza ai miei atteggiamenti, ma mai destino . Ora per esempio dove ho messo le chiavi di questo blog, quasi non riesco a entrarci e sentirlo mio.

A Pontida gorgonzola, sushi e kebab




Ci sta qualcosa in queste due notizie che, le frange estreme facenti parte alla Lega Nord dovrebbero mettere all'ordine del giorno, nel prossimo meeting di Pontida.

*"A Milano aumentano gli stranieri e diminuiscono gli italiani
I filippini sono la comunità più numerosa, secondi gli egiziani"

..............

*"Delitti in lieve calo nel 2010 a Milano e in Lombardia
Secondo dati carabinieri diminuiscono reati, aumentano arresti
"

lunedì 27 dicembre 2010

Il vero esercito vaticano




Da secoli provvisto di esercito proprio anche se le Guardie svizzere sono state recentemente sconfitte in amichevole dalla polisportiva giovanile don Bosco, il piccolo Stato non intende dotarsi di armi di distruzione di massa vere e proprie. Ma prepara, in gran segreto, una edizione speciale dell'osservatore romano contenente l'Anatema Finale: una terribile bolla papale che in sole 120 battute maledice, gli omosessuali, i divorziati le donne scosciate, i farmacisti e i medici non allineati, le puerpere che non hanno partorito con dolore, i fabbricanti di condom e gli utilizzatori finali, insomma mezzo mondo sarà maledetto e ci penserà l'osservatore romano a farlo.

domenica 26 dicembre 2010

Gastroscopia




Non si dica che io non sia tentato: a me tenta tutto. Ladroneggierei ovunque, sentimenti inclusi e poco mi fregherebbe del maltolto, che poi tale non sarebbe, visto che agli stolti non ho tolto. Facile se, lo stomaco non rinnegasse il metodo.

venerdì 24 dicembre 2010

Il dono del pensiero anno secondo




Tutto spesso si riassume in un pensiero, e badate bene il dono più strepitoso è essere coscienti d'averne uno. Avere un pensiero libero e autonomo, essere capaci di domarlo e donarlo a tutti, sempre consapevoli in ogni modo, che questo comporta diversi rischi. Nell' insicurezza sarebbe buona norma tenere per se, le proprie convinzioni, donare un pacco di cioccolatini, baci e abbracci. Il pensiero è un dono, non un'arma. A tutti auguro buone feste, prive di ipocrisie e colme dell'esatto contrario, a chi crede nel Natale o per chi invece ne è distante, mi basta che leggendo questo mio, battiate un piede a terra e siate felici.

ps, per chi ancora mi legge e commenta da almeno un anno, potrà copiare e incollare il suo vecchio commento: del resto il natale è sempre uguale.

giovedì 23 dicembre 2010

La bomba in tasca




L'imperfezione più evidente del terrorismo – a parte l'uso della violenza – è sbagliare infallibilmente i propri bersagli. Lo conferma quanto accaduto qualche giorno fa sulla metro di Roma secondo la quale giovani anarco-insurrezionalisti intendevano sabotare un convoglio lungo la tratta B. Ma, benedetti -immagino-ragazzi! I trasporti italiani sono già ampiamente auto-sabotati e da anni. Non evocano certo la potenza dello Stato, e tantomeno il loro talento logistico. Esprimono, piuttosto, l´affannoso sferragliare di vecchi convogli ammaccati lungo binari usurati e rumorosi, tra le imprecazioni dei pendolari. Vi pare il caso di infierire su uno degli aspetti più sacrificati della vita popolare italiana? E anche oggi che avete alzato il tiro sulle ambasciate, secondo voi la posta chi la apre: l'ambasciatore in persona o un impiegato come voi?

mercoledì 22 dicembre 2010

Gira e rigira



Ripropongo testi e immagini. Alla fine la mia vita è una porta girevole.

Sono le due di notte. Non è freddo questo settembre.
Le mani tra le ginocchia sorprendono il mio sonno.
Mi svegliano intorpidite tra le ossa magre.
Strofino le palpebre psichedeliche.
Luci, ombre e bagliori si mescolano a brutti sogni ancora in onda.
Ma sono le due, non ho ancora sognato.
Mi siedo al buio, lontano dalla luce,
quella che magari alla stessa ora ti ha portata via.
Sangue uguale al mio. Mi allungo sul tappeto,
fino a risultarne una trama smagliata.
Con rasoi conficcati come rimorsi e quest'ultimo insuccesso: manco l'ultimo saluto. Allora starò sveglio ogni notte alla stessa ora,
a pensare stratagemmi e autodifese: gli strani attrezzi di chi,
in qualche modo ancora vive.