Ieri è morto in Texas Bob Guccione, il fondatore di Penthouse. Mi scuso con i lettori per non averne dato tempestiva notizia. Queste sono giornate tristissime per milioni di segaioli in tutto il mondo
"Il nostro sistema politico non compete con istituzioni che sono vigenti altrove. Noi non copiamo i nostri vicini, ma cerchiamo di essere un esempio. Il nostro governo favorisce i molti invece che i pochi: per questo è detto una democrazia. Le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo stato, non come un atto di privilegio, ma come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento... La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo il nostro prossimo se preferisce vivere a suo modo... Ma questa libertà non ci rende anarchici. Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati e le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte la cui sanzione risiede solo nell’universale sentimento di ciò che è giusto.
La nostra città è aperta al mondo; noi non cacciamo mai uno straniero...
Noi siamo liberi di vivere proprio come ci piace, e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo... Noi amiamo la bellezza senza indulgere tuttavia a fantasticherie e benché cerchiamo di migliorare il nostro intelletto, non ne risulta tuttavia indebolita la nostra volontà... Riconoscere la propria povertà non è una disgrazia presso di noi; ma riteniamo deplorevole non fare alcuno sforzo per evitarla. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private... Un uomo che non si interessa dello stato non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e, benché soltanto pochi siano in grado di dar vita a una politica, noi siamo tutti in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla strada dell’azione politica, ma come indispensabile premessa ad agire saggiamente... Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà e la libertà il frutto del valore e non ci tiriamo indietro di fronte ai pericoli di guerra... Insomma, io proclamo che Atene è la Scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la prontezza a fronteggiare le situazioni e la fiducia in se stesso".
Si legge in ogni dove e a firma di chiunque, della morbosità dei media riguardo il delitto Scazzi. Mi spiace usare un taglio da motosega su questa faccenda: ma fino a quando i media e quindi gli italiani, non sapranno se la Sabrina e forse ora pure la madre, abbiano o meno assistito allo stupro di un cadavere, non si daranno pace.
Il Papa così enuclea i suoi 7 punti fermi per chiunque intraprenda la strada del sacerdozio:
Primo: Avere un rapporto personale con Gesù Cristo. Secondo: Avere un rapporto personale con Cristo significa averlo con l’eucaristia. Terzo: Confessarsi sempre. Quarto: Valorizzare la pietà popolare anche se tende all’irrazionalità. Quinto: Studiare. Sesto: Maturare in tutti gli aspetti della propria umanità, anche nella sfera sessuale. Settimo: Imparare a vivere insieme agli altri.
Ognuno di questi punti -escluso il quinto- contiene una morbosità di fondo, ma il sesto davvero lascia di stucco: che significa Maturare in tutti gli aspetti della propria umanità, anche nella sfera sessuale? Alla luce dei fatti, non crede il santo padre, che i sacerdoti abbiano preso fin troppo alla lettera i suoi suggerimenti?
"Endemol Italia è la prima società di produzione televisiva indipendente ad operare nel nostro Paese. La sua attività spazia dalla realizzazione di programmi di intrattenimento, reality show, varietà, game show e talk show" Questo leggo e questo riporto su quanto si può evincere da una rapida ricerca. Lo stesso Fabio Fazio, le sue trasmissioni i suoi stessi ospiti sono al soldo di Endemol Italia. Si badi bene, la stessa prossima e contestatissima -dai vertici Rai- trasmissione di Fazio con ospite Saviano è prodotta da Endemol, la cui proprietà è al 25% di Mediaset Investment e per il restante 75% di Telecinco quindi sempre facente capo a Berlusconi. Che succede è presto detto: I galoppini del potere come Masi, vorrebbero che il suo Dio non sia turbato da simili minacce, ma come ogni volta capita, a chi non ha capito un cazzo, verrà zittito -ma anche no- perchè è il denaro quello che conta, mica quello che dice Saviano, che in fondo conosce la fonte dei suoi introiti.
Si aprirà domani a Roma il convegno promosso dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e da "L'Osservatore Romano" dal titolo: Etica e Finanza. Interverranno tanti personaggi, tra cui: Ettore Gotti Tedeschi, presidente dell'Istituto per le Opere di Religione di recente indagato per riciclaggio. Pietro Modiano presidente di Numisma, anche lui indagato sul crac del gruppo Finpart di Gianluigi Facchini, con l’accusa di concorso nella bancarotta nel 2006 della controllata lussemburghese Cerruti Finance Sa. Gabriello Mancini, presidente della Fondazione Mps, quello che ha finanziato con tre miliardi di euro prelevati dalla stessa fondazione l'amico Mussari, per l'acquisto della banca Antonveneta. L'osservatore chiude l'articolo con queste parole: Un'economia dotata di base etica per soddisfare le vere esigenze dell'uomo. Giusto! proprio dell'uomo inteso come uno.
Vi dico questo: ci sta sempre e ancora una grande moria di vacche. Erano vacche grasse, alcune a dire il vero vengono ancora munte, non so voi, ma da me il link al caro amico Mauro -Il Laicista- risulta al momento spremuto, da non meglio noti, bloggers dediti al furto di mucche grasse a riposo. Non saprei, ma quasi trattasi di abigeato. Delitto che dalle mie parti viene punito a "palla sola". Poi ci sta altro, in realtà, non è che non sappia cosa dire, ma vedere il mio amico Ugolino che si mette a riposo, mi mette la stessa tristezza, di chi ruba le vacche. Trattasi comunque di omissione d'intelligenza, altra disastrosa perdita per quella che era una bella e vissuta prateria.
E' iniziato il Grande Fratello 11. Ci sta un operaio pomeziano e una ballerina italo-congolese, una studentessa in giurisprudenza campana e un calciatore di Sinigaglia. Ancora mancano i due liocorni: ma è solo una questione di minuti.