giovedì 8 ottobre 2009

Pouf




A che serve essere esageratamente ricchi, potenti, molto famosi, se la vita quotidiana rimane un cumulo opprimente di affanni e di ansie? La sola forma di ricchezza e di potere che può sedurci è quella, unica e sola, del sereno perditempo, che gira il mondo senza neanche bisogno di bagagli perché ha già tutto nella sua carta di credito. Invece prospera questo modello qui, dei trafficoni e "manimpastieri" sempre sudati e indaffarati, necessariamente implicati in una rete di amicizie perfide per qualità e per quantità, pazienza la qualità, full time del retropensiero, della furbata, della manovretta. Una faticaccia enorme, da schiavo delle proprie ambizioni esagerate, non dormire la notte perché hai dimenticato in quale pouf hai nascosto la tua verità, e insomma niente che assomigli alla libertà.

lunedì 5 ottobre 2009

Vecchi e accomodanti




Vecchi, ecco quello che siamo. Manco una sommessa, o timida folla di giovani, a tenere nascosto nel cassetto, un piccolo ma simbolico sogno. Una piccola "molotov" ideologica. Nulla. Il loro tempo è scandito da sms e social network. A ogni manifestazione le solite teste grigie, (loro genitori) intente anche giustamente, a pararsi il culo e salvarsi il posto di lavoro. Altrove, nel frattempo, la rabbia e il dolore si sono aggiornati, si è aggiornata perfino la stupidità, si odia e si muore per cose che attengono al vivo pulsare del presente. Ma si vede, che nel nostro paese, un ventennio di tivù ben attenta al marketing, è riuscita a produrre solamente il maggior numero di bimbetti con il telefono cellulare in mano, e manco uno, che sappia magari a grandi linee che gli succede attorno. Non si richiedono rigurgiti anni settanta, per carità, ma almeno quell'un per cento che li hanno messi in moto. Si richiede, questo si, che da genitori coscienti, ci si spieghi con i propri figli.

domenica 4 ottobre 2009

Questo matrimonio s'ha da fare




Caro Silvio,

in nome della nostra cara e antica amicizia, e tu sai, quanto io a questa sia legato, ti chiedo di prendere in seria considerazione alcuni miei pensieri. Viste le vicende, in cui tuo malgrado sei stato coinvolto, ( ti prego di credermi, non ti ho mai sbeffeggiato pubblicamente, ma solo sghignazzato privatamente, o in piccola compagnia) credo tu abbia una sola via d'uscita: Rendi onore alla donna che almeno per una notte hai tanto amato. E' una brava "femmina" non ci sono dubbi; lei per portare avanti i sogni del padre, (l'agriturismo) e quindi della famiglia, (nobilissimo intento) si è concessa a te. Si è turata il naso per questo, e un minimo di riconoscenza glielo devi. Potresti mettere a tacere tutte le chiacchiere, in un sol colpo, e con il benestare della chiesa, forse potrai ancora accedere alla santa eucarestia, senza bisogno d'organizzare quei noiosissimi riti come gli eucaristic party che tieni ogni estate nella tua villa. Sposa Patrizia, lei è la tua anima gemella, la famosa altra metà della mela, il buco giusto per lo scarafaggio, il tuo porto in caso di tempesta, (ma fai attenzione ai marinai) siete una copia perfetta. Tutt' e due, in fondo, la date via per poco. Evviva gli sposi.

venerdì 2 ottobre 2009

Tarantellini



Dove sta scrittu che la musica popolare è solo di sinistra?
Sentita quant'è bella,
uscite dalla finestra
arriva la tarantella dellu centru destra
Evviva Berlusconi e lu capitalismu
Le società per azioni, evviva lu consumismu
Evviva pure Maroni e lu federalismu
Evviva la Carfagna….Evviva la fregna
Evviva gli stranieri evviva l'integrazione
Ma solo se so femmine e solo quelle bone
Evviva lu parlamentu che bella istituzione
Ci vai una volta al mese e ti porti la pensione
Evviva Brunetta persona come si deve
Evviva tutti e sette…Evviva Biancaneve
Evviva La Russa che sa fare la difesa
E Matteoli che sa fare strade e viali
Evviva Tremonti che sa fare bene i conti
E la Gelmini che sa fare i pompini
Secondo me li sa fare…cosa?…le riforme
A nui ci piace lu grembiulu
E lu maestru sulu
Maestriiii…
Andassero a fanculu…
Evviva lu centru destra!!


Via Bruno ;)

mercoledì 30 settembre 2009

Altezza mezza bellezza




In questo Paese è triste perfino avere ragione. Soprattutto se la ragione é così evidente, così scontata: poiché l' Italia è il solo paese europeo che accetta nel suo governo un partito fortemente xenofobo, dovremo accettarne i guai che ne conseguono. E saranno guai per tutti. In ogni paese europeo esiste un partito xenofobo. è fisiologico: raccoglie il voto dei cittadini più spaventati dall' immigrazione. Criminalizzare quei cittadini, non è mai saggio, ma sarebbe opportuno tenerli a bada. Una democrazia sana fa di tutto per non inserire quei voti nel gioco politico, mantenendoli in una sorta di esilio in attesa di tempi migliori. Così avviene in Germania, Francia e ovunque la destra di governo abbia politici all'altezza della sfida. Così non capita in Italia, dove la Lega non solo governa, ma essendo un partito portante della maggioranza e del suo progetto politico, ha avuto ministeri decisivi e si considera, giustamente, protagonista vincente del progressivo smantellamento dello spirito costituzionale, tra i cui cardini c' è la messa al bando del razzismo. Non poteva che finire così. Stupirsene o addirittura fingere indignazione, rende ancora più indecoroso e triste il nostro Paese.

domenica 27 settembre 2009

Ostinatamente fuori dai luoghi comuni




Mancavano i Sardi a dare lezioni, e va beh! Qualcuno doveva pure mancare. E poi un poco diverte immaginare quanto questa assenza alimenti la diffidenza, tra il leggendario e il provinciale, nei confronti dei "sardignoli" che si sa, sono meno delle pecore che allevano e soprattutto tanto diversi, con quei dialetti astrusi, quelle remotissime usanze, quell' ostinato rimanere Sardi che francamente, alla lunga, irrita almeno quanto l'ostilità padana. Dall' infido Padre padrone, con le braghe di velluto e l'odore d'ovile, ai raffinati allevatori British style che non si è mai capito bene se siano raffinati davvero o facciano solo finta per occultare i proventi dei sequestri. La contraddizione sta nella secolare diffidenza, che si contrappone ad una poco nota onestà. Onestà che probabilmente trova origine da una concezione della realtà volta a considerare come nullità qualsiasi persona che non adoperi le proprie braccia per produrre, e ad avere una tendenza possessiva verso tutto ciò che è frutto del proprio lavoro e sacrificio. Mi chiedo se queste due persone due, siano solo un raro caso, o se invece, incarnino lo spirito isolano, ben raccontato da Gavino Ledda. Sia chiaro, io quei soldi me li sarei tenuti. A modo mio, rivesto molto bene il luogo comune del Sardo=bandito.

venerdì 25 settembre 2009

Quasi personale se non del tutto




Tutto finisce dove il mare ha inizio*, neanche le più portentose tecnologie potranno mai sostituire la bellezza di una carezza, di un bacio o di un contatto fisico. Nel bagnasciuga della rete ho camminato senza rimboccare i pantaloni, mi sono inzuppato fino al bacino tutti i santi giorni. Ma solo ora sento i polpacci umidi, e un qualche dolore che prende allo stomaco, più che alle ossa fradicie. Servirebbe una spugna per assorbire il freddo, senza che ne intacchi il ricordo.

* non è una licenza poetica

Indigestioni di libertà



Quasi non ci credo, il ritorno in televisione di Santoro, pare la sintesi di uno dei più clamorosi casi di pseudocensura della storia repubblicana, arriverà su parecchie testate giornalistiche sotto forma di gossip. Sono già pronti decine di dossier sulla sua tintura per capelli, (ma chi se ne frega, tra l' altro) tutti hanno detto la loro, pure Concita de Gregorio, e Maurizio Belpietro. A me Santoro, tanto per chiarire, risulta parecchio indigesto. Ma ho acceso il televisore, con l' emozione e con il rispetto che si deve a un pezzo di libertà che ritorna. E ritorna, tra l' altro, riempiendo un grande vuoto d'informazione, non di tinture per capelli. Di fronte a questa evidenza , una forma discutibile ma seria di giornalismo che ritorna - mi domando che importanza abbia il fatto che Santoro sia presuntuoso oppure umile, di sinistra o magari di destra. Solo un paese cinico, e tutto sommato stupido, può riuscire a mettere tra parentesi la sostanza di una vicenda simile, e perdersi nella ciancia collaterale. La Rai, da ieri, grazie a Santoro e al suo staff, ha decisamente più peso giornalistico di prima: non basta? Non va bene? Le censure, esistono solo nelle menti di chi non ha il coraggio di esporsi, per tutto il resto ci pensa Emilio Fede su Retequattro.

giovedì 24 settembre 2009

Chi di sesso ferisce




Poche cose mi fanno ridere come le statistiche o i calcoli pindarici. Quando ho letto il risultato di questo test, ne ho avuto la conferma. Nicola di Bari, il cardinal Biffi, il cane Lassie, una delle kessler o entrambe, Kissinger, Calderoli, Vanna Marchi, la Prestigiacomo, Batman e Robin, potrebbero scoprire d'essere amanti indiretti.