Ogni volta che si riaccendono le polemiche sul divorzio, trovo esagerato e fuori luogo il risentimento dei laici, il mio per primo. In una delle mie capriole mentali, ho iniziato a pensare che le parole del Papa pronunciate per esempio ieri a Malta sul divorzio, riguardano i cattolici. Sono a loro uso e consumo e quindi sono un loro problema. Un libero Stato non dovrebbe sentirsi minimamente chiamato in causa dai pronunciamenti di una libera Chiesa, e così i cittadini non credenti. Il giorno che un pronunciamento del Papa passerà quasi inosservato fuori dalla Chiesa, finalmente non saremo più un paese clericale.
lunedì 19 aprile 2010
sabato 17 aprile 2010
Fegato grosso Gians è grave

Ricoverato in condizioni disperate presso l'ospedale Santissima Trinità, le condizioni del noto blogger Gians si sono ulteriormente aggravate. Infatti, per essere accettato al pronto soccorso, ha dovuto recitare dodici atto di dolore, venti avemaria e un salve regina. Tuttavia l'infermiera dell'ordine delle Orsoline sadiche, non ritenendolo un pentimento sufficiente, ha pensato bene di misurargli la temperatura corporea col vecchio metodo anale. Il bollettino medico rilasciato dall'epatologo francese Dott. Foisgrass parla di un paziente con gravi ingrossamenti del fegato, varicocele e disturbi del sonno (pare che Gians si svegli di sobbalzo urlando: "Cazzo sono in discesa libera su blogbabel" ma anche e più grave per i medici : "Se siamo tutti uguali davanti a dio, io voglio essere diverso". Saranno comunque decisive le prossime ore, Gians potrebbe non superare la notte specie se una delle Orsoline sadiche assisterà a uno dei suoi risvegli.
venerdì 16 aprile 2010
Rock bambino

"Costa d'Avorio: evangelizzare a suon di musica".
Un Vescovo insegna uno strumento tipico per attirare i giovani: Speriamo non si tratti di strumenti a fiato.
Se uno ha con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna, ambedue hanno commesso cosa abominevole; dovranno esser messi a morte; il loro sangue ricadrà su loro.
Levitico 20:13
giovedì 15 aprile 2010
Intermezzo

Ci stava un profumo intenso di gelsomino. Le narici non dovevano che aprire una porta insignificante. Un facile percorso rispetto al severo viottolo con curva a destra e la pesante porta metallica da aprire, quasi sempre senza sorprese. Un sicuro rifugio da scappatoie mentali in principio. Rampa di lancio nel mezzo. Detonatore di vita alla sua fine. Qualcuno è esploso, altri si son feriti o sono periti. Eppure erano solo sedici metri quadri. Della adolescenza ho questo primordiale ricordo, sicuro che, anche se non perito, qualcosa me la sono persa, sia dalla mente dei periti, ma anche da quella degli esplosi.
A Ugolino
Non sparate sul pianista

Ci siamo, nel mio paese (meno di 15mila anime) è partita la competizione per le comunali del prossimo giugno. E così, come per incanto, in quella strada che percorre il paese come fosse un villaggio western, sono tornati a farsi vivi i pistoleri della politica. Sono individui di entrambi gli schieramenti che, a causa delle loro posizioni politiche dissennate, e spesso anche del loro aspetto fisico ripugnante, si sono mescolati talmente tante volte tra loro, da avere anticorpi grossi come scarafaggi. Il candidato sindaco di centrodestra, nonostante non conosca nessuno degli abitanti, già da ora non manca ad un funerale che uno. Stringe mani e elargisce condoglianze come fosse uno di famiglia. Il centrosinistra manco a dirlo è diviso sulle candidature, il più presentabile, tuttavia credo sia alla sua sesta legislatura. Per finire in bellezza, una lista civica composta dagli espulsi dalle due liste precedenti, perchè molti di loro sono stati beccati ai buffet delle elezioni primarie mangiando con le mani e molestando le hostess. Dopo una intensa giornata di discussione, interrotta da frequenti sparatorie, gli Impresentabili hanno deciso di dare vita a una lista unitaria, la Lista Impresentabile cui non nego la mia simpatia.
mercoledì 14 aprile 2010
Questo matrimonio non s'ha da fare

Di rientro dall'ufficio, come mia abitudine ripasso le mie letture preferite un occhio ai miei link e uno sui giornali online. Ciò che su tutto più risalta, sono le questioni su pedofilia e clero. Ma oggi campeggia una nuova notizia e davvero sarà curioso conoscere le posizioni clericali sul tema dei matrimoni gay. A questo giro, Bertone o chi per lui avrà il pudore e il buonsenso di tacere o come al solito un'adunanza di soli maschi e vecchi rincoglioniti, soliti mantenere a debita distanza le donne e i giovani, con l’evidente aggravante che qui le donne sono istituzionalmente escluse dal sacerdozio, e un giovane per diventare vescovo deve prima smettere di essere giovane e vergine di deretano. Oppure chi in sostanza dovrebbe portare nel mondo la voce di Dio, ma espelle dal proprio corpo funzionale oltre la metà dei viventi che sono le donne e la porzione più attiva e portatrice di novità della società rappresentata dai giovani sputerà ancora una sentenza? Alla luce degli ultimi fatti, chissà se avranno la faccia da culo di pronunciarsi soprattutto su una questione, l’eros, che è certamente più congeniale agli esclusi giovani e donne a volte omosessuali, che agli inclusi maschi anziani spesso pervertiti tenuti al voto di castità.
martedì 13 aprile 2010
Nuova battaglia di Calatafimi

"Dobbiamo organizzare una reazione forte. C'è in gioco l'Italia", all'indomani dei ballottaggi il rustico Bersani appena finito di ingurgitare una piadina, ha stabilito che la sinistra "deve tornare tra la gente". Tra gli uomini più vicini al segretario ci si inizia ad accusare su chi di loro avesse il compito di avvertirla. Conscia delle difficoltà di questo ritorno tra la gente, la sinistra italiana, in tutte le sue correnti e correntone , sta studiando le misure appropriate. Tra le prime idee regalare al partito un obice anche usato, passo successivo donare a Bersani una camicia rossa e un megafono da cui urlare un più completo: Quì o si fa l'italia o si muore. Su dove puntare idealmente l'obice la gente di sinistra un'idea l'avrebbe, anzi non aspetta altro.
lunedì 12 aprile 2010
domenica 11 aprile 2010
Ma dove sta scritto

E dunque, ciò che non è riuscito ai feroci comunisti mangiabambini è riuscito a una folla di chierici fuori controllo di ogni ordine e grado. A rimetterci le penne, per non pronunciare altre parti anatomiche sono stati in larga misura i figli di una borghesia di certo più vicina al centro destra che non ai temutissimi comunisti. Fatta questa anticipazione scontata ma indispensabile, poi vi dirò perchè, stavo tranquillamente trangugiando il mio pranzo della domenica, quando mi sento parlare di questa giovane parente e appena divenuta mamma, che si è sentita rifiutare il nulla osta al battesimo della sua bimba dal parroco della suo paese, questo perchè non regolarmente sposata. Sentita la vicenda ho avuto un sussulto, ma poi non mi son stupito più di tanto, nel mentre però mi è venuto in mente che, la giovane parente ha sempre manifestato la sua poca simpatia per la chiesa e il clero, arrivando a definirsi atea. Altro mio sussulto, poi un baleno mi ha illuminato. La giovane mamma di certo è nata e cresciuta in una famiglia cattolica borghese di centro destra, poi col tempo ha sviluppato una sua identità diversa e si è allontanata da quella cultura, alleluia. Ma cosa l'ha riportata a chiedere in ginocchio un nulla osta per un battesimo? il timore di dio, la superstizione o la borghesia che l'ha originata? Le responsabilità vanno ripartite tra clero e devoti o finti tali.
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