domenica 30 novembre 2008

Esplicitamente




La pornografia italiana deve fare un salto di qualità: da antica piaga sociale, causa di tradimenti e divorzi o divori a tradimento, a dinamica risorsa economica. Perché lasciare un reddito di miliardi di euro nelle mani incaute di produttori slavi dequalificati, laddove un moderno management potrebbe fare di ogni set clandestino, di ogni scomodo appartamento, di ogni sordida pensioncina altrettante location al passo con i tempi? È con questi intendimenti che il ministro dell'attuale governo sta approntando un pacchetto di riforme che modernizzi radicalmente un settore proverbialmente arcaico. Intanto si è pensato di trasferire, anche se con non poche difficoltà (visto l'eccesso di attrici e attori a disposizione già presenti) tutte le attività di produzione presso i set di Cologno Monzese. Le attività di ripresa saranno seguite dal ministro Bondi in persona, che coadiuvato dal ministro Brunetta, farà entrare sui set i porno-attori alle otto in punto del mattino. Sarà solo in quel momento, e all'urlo dello stesso ministro: "trombate esplicitamente" che si scatenerà la felicità del ministro Tremonti, che vedendo le casse dello stato rimpinguarsi dichiarerà: "visto che i soldi degli Italiani stanno andando a "puttane", mi pare giusto recuperarli alla fonte. Il "Bondì" si vede dal mattino.

(post segnalato su "ilriformista" un grazie alla redazione)

venerdì 28 novembre 2008

Sanità




In questi giorni, passati a valutare un mio possibile ingresso nel cda della Kleenex, offertomi ad honorem viste le cospicue cifre da me versate nell’acquisto di interi bancali di fazzoletti, non ho potuto che constatare, quanto sia oneroso curarsi anche un semplice raffreddore. Nel disperato tentativo di risparmiare qualche euro, sono ricorso anche a fumenti e gargarismi con succo di limone. E’stato in quei momenti, che ho pensato a quanto possa essere formidabile l’ apparato medico e logistico che sostiene i veri uomini di potere. Del semplice malore capitato qualche tempo fa al premier, i telespettatori hanno potuto vedere solamente due guardie del corpo che lo sostenevano. Ma in realtà,una moltitudine di altri addetti, vestiti di azzurro e dunque invisibili sullo sfondo azzurro, sono intervenuti senza che nessuno se ne accorgesse: in soli cinque secondi Berlusconi è stato circondato e visitato da uno staff di primari azzurri, intubato, siringato, depilato per l'elettrocardiogramma, svestito e rivestito da infermieri azzurri con un camice identico alla grisaglia indossata per il comizio, benedetto da un prete azzurro e infine sostituito da un ologramma dai lineamenti inverosimili e dall'espressione folle, identico all'originale. A rivedere quelle immagini, mi chiedo se sia possibile che un povero cristo, non possa concedersi un piccolo collasso senza venire obbligato a tornare in efficienza in pochi istanti? Che vita sarà costretto a fare nei prossimi decenni il settantenne Berlusconi? Indiscrezioni parlano di un Piano per l'Immortalità, finanziato da una imprecisata Fondazione. Più verosimilmente, il corpo di Berlusconi è programmato per sostenere almeno un altro cinquantennio di intensa attività politica, prima del ritiro su Giove con la terza moglie, la ballerina di elettro-samba Mara Carfao da Silva.

martedì 25 novembre 2008

Decisionismi




Costretto a casa da un fastidiosissimo raffreddore, meditavo su quante e quali scelte e decisioni, mi troverò a dover prendere domani al mio rientro in ufficio. Per carità, nulla che possa decidere delle sorti di una nazione. Ma forse è un bene, almeno per un giorno, non sarò costretto a pensare quanto meditava Charlie Brown: "Oggi ho preso centoventi decisioni, ed erano tutte sbagliate" fortuna vuole che io non ricopra nessuna carica di governo, altrimenti mi convincerei d'averle prese tutte giuste, anche quelle vendute a peso, anche quelle sbraitate dalla finestra per fare colpo sui passanti. Per il berlusconismo il dubbio è un lusso o peggio un vizio. Detto questo, bisognerebbe essere onesti fino in fondo, specialmente con noi stessi: nel defunto governo di centrosinistra ogni decisione aveva una gestazione di settimane, di mesi, di anni. E più in generale la sinistra è luogo deputato al dibattito, alla dialettica, all´analisi, alla controanalisi, ma non ha mai brillato per efficienza esecutiva. Non illudiamoci: anche le più maldestre o disoneste delle risoluzioni di questo governo godono, almeno fin qui, di un alto indice di popolarità. Che non entra nel merito (un sacco di gente non è interessata, diciamo così, all´approfondimento delle notizie), ma si limita a constatare con soddisfazione che il governo governa. La democrazia si può ammazzare con una raffica di decisioni, ma può anche morire di debilitazione quando nessuno decide più niente.

domenica 23 novembre 2008

Sole




E a saperlo c'è anche un caro amico. Il post precedente, volutamente scarno e "bucato" appositamente per dare spazio, non gli ha però solleticato la voglia, ma di questo ne ero certo, e anche il titolo del post "mutismo selettivo" ne era il presagio . Secondo il suo pensiero, solo la rivendicazione di un forte nichilismo e la capacità di assumersi le proprie responsabilità, senza mai demandarle alle volontà di un dio, ci potrà salvare dagli assalti cattolici. Premetto che non sono cattolico, e a prescindere da questo, condivido in larghissima parte quanto dice, a patto che non si ribadisca in ogni istante della propria vita privata e pubblica la propria ideologia e i propri convincimenti etici. Detto questo, sull'esempio dei cattolici, e per non dare la cattiva impressione di essere meno determinato nell'esprimere la mia identità, ecco alcuni consigli per alcune delle altre comunità presenti nel nostro paese. Inizio appunto dagli atei. Il buon ateo dovrà far notare ogni giorno ai vicini di casa che Dio non esiste, citofonandogli e imponendo che l'argomento venga messo all'ordine del giorno durante le riunioni di condominio. L'ateo davvero attento alla propria identità culturale non si limiterà a non battezzare i suoi figli, ma disturberà attivamente il battesimo dei figli altrui, distraendo il prete con argomenti di tutt'altro genere. Per quanto riguarda gli immigrati di ogni provenienza, per non scomparire nell'anonimato metropolitano la propria identità, devono indossare il costume tipico del Paese d'origine. il russo con il colbacco, l'arabo con il cammello, l'australiano con il boomerang, il brasiliano vestito da calciatore, l'argentino da gaucho, l'egiziano sempre di profilo, l'imprenditore del nord' est con un finanziere che lo rincorre. I blogger potrebbero salvarsi semplicemente, evitando certe derive "intellettuali" e riconoscendo anche a chi non voglia o non ne abbia gli strumenti, per farsi una ragione dell'essere semplicemente una evoluzione delle scimmie, magari tramite un semplice commento in un post dal titolo "Cuore sole e amore"

sabato 22 novembre 2008

Silenzio


Sotto il testo vi lascio un brano.

Che il vuoto, tutto sommato non sia un male ne sono certo, é solo uno spazio che si lascia libero, ogni persona viva dovrebbe saperlo

giovedì 20 novembre 2008

15%




Non per indignazioni di comodo e sbocchi retorici, i finti moralismi gli lascio esercitare a chi da questi continua a trarre vantaggio. Ma solo per osservare, che in fin dei conti, motivi per cui essere degli irriducibili ottimisti non ne mancano. Immagino stiate pensando, che questo post l’abbia scritto comodamente adagiato, all’ombra delle palme in qualche isola dei Caraibi. Basta invece guardare quanto capita tutti i santi giorni nel nostro Paese, per capire che certi privilegi sono riservati solo a noi. Varie indagini statistiche infatti rilevano che in Italia solo il 15 per cento della retribuzione di un dirigente d’azienda, è collegata alla sua prestazione, si legge che tutto il resto “è carriera” o anzianità. Perché mai quindi dovremmo crescere nell’impegno a eccellere, se non è il merito, l’unico parametro vero ed essenziale, per la valutazione della nostra vita professionale? Qualcuno diceva che "una lunga attesa rende i piaceri più intensi". Sarà anche vero, ma se per diventare un buon presidente della commissione di garanzia, si deve attendere fino alla soglia dei novanta anni, io aggiungo “intensi ma brevi”.

martedì 18 novembre 2008

Parole



Sarà anche vero che a volte non si ha bisogno di parole, ma quando queste sono alla base di una bella storia d'amore, non si dovrebbe mai darle per scontate.

domenica 16 novembre 2008

Docili&Gabbati




Le fotografie e i filmati delle prime manifestazioni studentesche, sul finire dei Sessanta, sono dominate da giacche e cravatte, camicie candide, capelli corti, occhiali con grosse montature. Gli universitari, in larghissima maggioranza maschi, hanno sembianze di adulti, paiono docili repliche dei loro padri impiegati, funzionari e operai. Sottolineo il fatto, che essendo nato in quell'esatto periodo, posso attingere a tali informazioni solo in modo documentario. Quello che da subito appare evidente è che quell’esplosione fu tanto rapida e potente da non lasciare quasi il tempo agli italiani di allora di capacitarsene, questo vuol dire che sopra la pentola c’era un coperchio pesantissimo. Nessuna esplosione può avvenire se non in seguito a una forte compressione e l'analogia con l'attuale movimento studentesco, mode a parte è sotto i nostri occhi. Tuttavia anche le mode, in queste fasi storiche rivestono una loro importanza, al posto di giacche e cravatte, o di eskimo e clarks ci si veste da famosi stilisti, come per esempio "Docile &Gabbato" (famose icone gay, che non sapendolo continuano imperterriti a molestare le modelle) che continuano a presentare collezioni estate e inverno, rigorosamente con braghe a vita sempre più bassa, lasciando di fatto gli attuali movimenti di piazza con il culo scoperto, e quindi facile preda di qualsiasi ministro. Personalmente, aspetto esteriore a parte, credo che i tempi siano diversi, ma non le motivazioni. Il mio augurio è che un giorno, da un corteo o da un manifesto uscisse una parola che chi ha più di quarant'anni non può capire, quello sarebbe un gran bel giorno, perché vorrebbe dire che è finalmente nata una generazione nuova.

giovedì 13 novembre 2008

Mazzatorta




Che fare dei migliaia di immigrati e clochard che invadono marciapiedi e panchine delle nostre città? Il governo è impegnato allo stremo per risolvere la questione. Amministratori, urbanisti, intellettuali, servizi segreti, esperti di postura e consiglieri militari sono riuniti giorno e notte sotto l’attenta guida del leghista Mazzatorta, per discutere le possibili soluzioni. Queste le principali proposte. Piatto forte della Lega Nord. Sulle panchine vengono disposti i dissuasori metallici, zeppi di chiodi, già usati con successo contro i piccioni. L'esperto di dialogo interreligioso della padania ha assicurato che la misura è inutile contro gli immigrati induisti, che meditano molto volentieri seduti sui chiodi, ma molto efficace con i musulmani, che preferiscono non inginocchiarsi su superfici taglienti. Da non sottovalutare anche l’idea di infiltrare alcuni volontari, che tenteranno di convertire i musulmani in preghiera, chinandosi al loro fianco e mormorandogli nelle orecchie frasi celebri del cardinale Ruini, tradotte in arabo. La traduzione può anche essere approssimativa, perché il pensiero del porporato ha il vantaggio di essere incomprensibile anche nella versione originale. Per quanto invece riguarda i clochard, di qualsiasi religione essi siano si ricorda che le ronde sono già in azione, e con pochi litri di benzina il problema è risolto.