Sarà anche vero che a volte non si ha bisogno di parole, ma quando queste sono alla base di una bella storia d'amore, non si dovrebbe mai darle per scontate.
martedì 18 novembre 2008
Parole
Sarà anche vero che a volte non si ha bisogno di parole, ma quando queste sono alla base di una bella storia d'amore, non si dovrebbe mai darle per scontate.
domenica 16 novembre 2008
Docili&Gabbati

Le fotografie e i filmati delle prime manifestazioni studentesche, sul finire dei Sessanta, sono dominate da giacche e cravatte, camicie candide, capelli corti, occhiali con grosse montature. Gli universitari, in larghissima maggioranza maschi, hanno sembianze di adulti, paiono docili repliche dei loro padri impiegati, funzionari e operai. Sottolineo il fatto, che essendo nato in quell'esatto periodo, posso attingere a tali informazioni solo in modo documentario. Quello che da subito appare evidente è che quell’esplosione fu tanto rapida e potente da non lasciare quasi il tempo agli italiani di allora di capacitarsene, questo vuol dire che sopra la pentola c’era un coperchio pesantissimo. Nessuna esplosione può avvenire se non in seguito a una forte compressione e l'analogia con l'attuale movimento studentesco, mode a parte è sotto i nostri occhi. Tuttavia anche le mode, in queste fasi storiche rivestono una loro importanza, al posto di giacche e cravatte, o di eskimo e clarks ci si veste da famosi stilisti, come per esempio "Docile &Gabbato" (famose icone gay, che non sapendolo continuano imperterriti a molestare le modelle) che continuano a presentare collezioni estate e inverno, rigorosamente con braghe a vita sempre più bassa, lasciando di fatto gli attuali movimenti di piazza con il culo scoperto, e quindi facile preda di qualsiasi ministro. Personalmente, aspetto esteriore a parte, credo che i tempi siano diversi, ma non le motivazioni. Il mio augurio è che un giorno, da un corteo o da un manifesto uscisse una parola che chi ha più di quarant'anni non può capire, quello sarebbe un gran bel giorno, perché vorrebbe dire che è finalmente nata una generazione nuova.
giovedì 13 novembre 2008
Mazzatorta

Che fare dei migliaia di immigrati e clochard che invadono marciapiedi e panchine delle nostre città? Il governo è impegnato allo stremo per risolvere la questione. Amministratori, urbanisti, intellettuali, servizi segreti, esperti di postura e consiglieri militari sono riuniti giorno e notte sotto l’attenta guida del leghista Mazzatorta, per discutere le possibili soluzioni. Queste le principali proposte. Piatto forte della Lega Nord. Sulle panchine vengono disposti i dissuasori metallici, zeppi di chiodi, già usati con successo contro i piccioni. L'esperto di dialogo interreligioso della padania ha assicurato che la misura è inutile contro gli immigrati induisti, che meditano molto volentieri seduti sui chiodi, ma molto efficace con i musulmani, che preferiscono non inginocchiarsi su superfici taglienti. Da non sottovalutare anche l’idea di infiltrare alcuni volontari, che tenteranno di convertire i musulmani in preghiera, chinandosi al loro fianco e mormorandogli nelle orecchie frasi celebri del cardinale Ruini, tradotte in arabo. La traduzione può anche essere approssimativa, perché il pensiero del porporato ha il vantaggio di essere incomprensibile anche nella versione originale. Per quanto invece riguarda i clochard, di qualsiasi religione essi siano si ricorda che le ronde sono già in azione, e con pochi litri di benzina il problema è risolto.
lunedì 10 novembre 2008
Pezze

Come la pentola che brontola sul fuoco, il cane che abbaia in giardino, il rumore ovattato del traffico, anche i politici Italiani riempiono le nostre stanze quotidiane e accompagnano i nostri umili gesti, confondendosi con le consuete abitudini. Chissà che cosa dicono, e perché sono lì. Magari in quel brusio di fondo, si cercano le ragioni della contrazione dei consumi. Alcuni avanzano l’ipotesi, che gli italiani siano cattivi, e consumano meno per puro malanimo nei confronti della società, altri sono convinti che si tratti del noto fenomeno del consumo sommerso, quindi solo per il gusto del fare le cose in nero, ci si ingozzerebbe di dolciumi ma solo a tapparelle abbassate, per non essere visti. I miei nonni, (lui calzolaio, lei panettiera) avrebbero senz’altro tirato un sospiro di sollievo sentendo le dichiarazioni di Confindustria, secondo cui, è tendenzioso parlare di stipendi miserabili, la continua ascesa di alcuni settori merceologici, come le scarpe risuolate e le croste di pane ne sarebbero la dimostrazione. Mi chiedo: chissà se sanno che il loro solenne impegno istituzionale diventa, nelle nostre case, appena un rumore di fondo, che accompagna al riposo serale.
venerdì 7 novembre 2008
Appecorati

In tempi di recessione, non ci sarebbe niente di grave e vergognoso in un governo che non riesce ad abbassare le tasse. Gravissimo e vergognosissimo, però, è che Berlusconi e i suoi l’abbiano promesso e ripromesso in campagna elettorale, ben sapendo che non avrebbero potuto mantenere gli impegni. il ministro Tremonti per togliersi dall'impiccio dichiara: "Sono improvvisamente impazzito. Canto in continuazione le ballate tipiche delle mie montagne, danzo nei corridoi, bacio sulla bocca tutti i funzionari del ministero e coltivo pomodori nel cesso. Hanno dovuto interdirmi" questo sarebbe a onore del vero un ottimo risultato. Quello che davvero mi impressiona, non sono tanto i provvedimenti finora attuati, si può condividerli o meno, ma l'assoluto silenzio su temi, come i diritti civili, che non costerebbero una lira a noi poveri "appecorati", ma che tanto valore avrebbero, per ogni libero cittadino.
mercoledì 5 novembre 2008
Orgoglio Massone

Come è normale che sia, ero intento a scrivere delle elezioni Americane, ma ormai a post finito, mi è stato "intimato" di non farlo, ho accolto il suggerimento e visto che volevo parlare di poteri forti ma democratici ho decisamente optato verso quelli
forti ma occulti, in grado di condizionare la politica e orientare il paese secondo gli indirizzi più inconfessabili. Non sono più i tempi della P2. Oggi il prestigio della massoneria è in caduta verticale, e il tentativo di iscrivere un paio di Gran Maestri all''Isola dei Famosi' è fallito già durante le selezioni provinciali. Il titolo di Venerabile, per adeguarsi ai tempi, è stato sostituito con il titolo di Perito. Il Piano di Rinascita Nazionale è stato abbandonato in favore di più realistici mini-piani per conquistare almeno un paio di programmi tv: l'operazione ha avuto successo, ma sfortunatamente, non sulle reti Mediaset per via del fatto che Emilio Fede, ha dichiarato che come massone basta e avanza lui. Esiste ancora una corrente di irriducibili, Orgoglio Massone, che ha in animo un colpo di Stato a cavallo, con i congiurati in costume medievale che partono dal Brennero e arrivano a Roma percorrendo l'autostrada. Ma ci sono seri dubbi sulla possibilità di mantenere la segretezza fino al casello di Siena sud. Mi viene da sorridere, nei giorni in cui si celebra l'elezione di uno dei più giovani presidenti Americani, in Italia si polemizza sulle parole di un rincoglionito prossimo alla fossa.
domenica 2 novembre 2008
Tornelli Romani

È sempre più straziante udire il capo dello Stato invitare a "un clima più sereno", mentre tutto intorno volano cocci e insulti. Un tempo ne avrei sorriso, parendomi la serenità una condizione degna dei pigri e dei conformisti. Oggi, visto il clima e fatte alcune esperienze di vita, l’invito alla serenità di un vecchio, prudente uomo politico che il destino ha reso padre surrogato di noi tutti, assume alle mie orecchie un suono più profondo, più vero. Sereno non sono, se non in rare e consolanti pieghe della vita privata, in quella pubblica purtroppo, viste le difficoltà economiche, in molti ci si prepara all'accattonaggio sempre tenendo presente che è vietato nelle posizioni 'seduto' e 'sdraiato', che secondo il ministro Brunetta indicano chiaramente l'appartenenza alla categoria dei fannulloni.Al massimo verrà tollerato solo l'accattonaggio dinamico, effettuato camminando rapidamente o correndo sotto i portici, cercando di afferrare al volo le monete lanciate dai passanti. Impostazione analoga anche per i lavavetri: basta con i capannelli ai semafori, si potranno lavare i vetri solo alle auto in corsa, inseguendole a piedi oppure sbucando improvvisamente da una siepe e parandosi di fronte al veicolo lanciato a forte velocità. Nei pochi istanti precedenti l'impatto, il lavavetri dovrà pronunciare ad alta voce il proprio numero di matricola.
giovedì 30 ottobre 2008
Raffinatezze

Con aria triste e ormai rassegnata, per le ultime vicende politiche, vado a fare colazione in un bar del centro. Bimbetti di sei-sette anni, figli di benestanti almeno a vedere i loro vestiti e le loro facce d’angelo, si gridano “che cazzo vuoi” tra i tavolini, tessendo un fitto tappeto sonoro. Leggo buono e tranquillo il mio giornale e cerco di evitare la parte (risaputa) della morale che medita sui tempi degenerati. Per altro, qualche sera prima su un canale televisivo avevo seguito, di scorcio e per pura documentazione sociologica, un film d’azione americano, in prima visione, nel quale gli organi maschile e femminile, compresi i loro modi d’uso, le loro possibili collocazioni anatomiche, il loro stato di servizio, venivano evocati ogni cinque secondi da una sceneggiatura fatta al massimo di una decina di parole, la più elegante delle quali era culo. E dunque, perché mai gli infanti urlatori dovrebbero ricorrere a manzonismi, o rivolgersi al compagno di giochi come in un romanzo di fine ottocento o anche solo come in una conduzione di Scotti, quando la fonte alla quale si abbeverano non prevede variante alcuna? Stavo per alzarmi e suggerire ai piccini, tra le parole da loro predilette, di optare senz’altro per "culo", che è più allegro e meno discriminante, ma poi ho pensato che era meglio starmi zitto: i genitori avrebbero potuto fraintendere le mie intenzioni. Certe raffinatezze sono fuori corso, e presto la parola culo sparirà anche dai dizionari, un vero peccato, anche considerando quanto tutti noi ne abbiamo un enorme bisogno.
lunedì 27 ottobre 2008
Misure

Anche se non è stato possibile sbullonarlo dalla sua poltrona di cartone di “Ballarò" la fiamma ossidrica rischiava di ustionarlo. È stato così deciso, anche con il consenso di Floris di farlo girare per il palco del Circo Massimo, conversando con la gente comune, sulla sua poltrona dotata di apposite rotelle, spinto a turno da un fedelissimo (Di Pietro è stato escluso solo pochi giorni fa). L'annunciata manifestazione d'autunno, "salvata" in extremis dai ministri Gelmini e Tremonti, è dunque andata in archivio tra le polemiche sull'effettivo numero di manifestanti. Si parla di due milioni e mezzo di persone, circa 18 in ogni metro quadro del Circo Massimo. Se questi sono i dati, si capisce ora quali siano i motivi della visita del premier a Pechino, sushi a parte, suo piatto preferito che mangia spesso, anche se usando apposite bacchette munite di denti come le forchette, il vero scopo della visita era infatti dare delle dritte al governo Cinese su come risolvere l'annoso problema del sovraffollamento delle città (per capire tale leadership anche in questa materia, si deve tornare alla manifestazione del 2002 in piazza San Giovanni, quando il cavaliere dichiarò di essere riuscito a far entrare due milioni e passa di persone, circa 56 per ogni metro quadro).Il presidente Cinese, entusiasta solo all’idea di immaginare immense torri umane, che si muovono ordinatamente sui marciapiedi della sua metropoli, per contraccambiare ha suggerito a Silvio la risposta
da dare a Veltroni: “hai perso, per tutta la tua vita non c’è più niente da fare” ma il cavaliere, molto più democraticamente gli ha ridotto la pena a soli cinque anni.
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