domenica 7 settembre 2008

Dona una trottola




Si schiaccia e prende vita, in altri casi è sufficiente avvolgerci attorno un sottile spago, e lanciarla al suolo con la dovuta forza e perizia. In tutte due i casi, l'unico scopo è far si che la trottola giri il più velocemente e a lungo possibile. Non si può in alcun modo barare, tutto dipende dalle superfici che queste incontreranno pendenze favorevoli o meno, scontri inaspettati non faranno la minima differenza. La scintilla che scocca da questa energia, a questo punto è del tutto inerme, e deve rimanerlo. Con l'ultima scarica d'adrenalina la trottola barcolla e si ferma. Solo a questo punto, credo sia doveroso coglierla.

giovedì 4 settembre 2008

Cavaliere mascherato




Cosa vi è di più importante dell' amicizia? . Ho sempre guardato con sospetto chiunque vada affermando: " io non ho amici " perchè in questo si denota l'incapacità di riporre fiducia nel prossimo, ma anche di saper conquistare quella altrui. Gli amici infatti sono rari, in genere si possono contare sulle dita di una mano , si riconoscono col tempo e da piccoli ma fondamentali gesti. Spesso s'abusa del termine "amico" usandolo in luogo di un ben più preciso " conoscente ", magari anche ottimo, ma sempre tale resta. Per questo, i sospetti che nutro nei confronti di chi è incapace di dare o ricevere fiducia, diventano cattivi presagi all'idea del contrario. L'essere " amico di tutti " è umanamente impossibile, figuriamoci politicamente . Ma da lui ci si può aspettare di tutto, anche un saluto in stile " Ringo boys" con il prossimo (almeno spero) presidente Americano.

lunedì 1 settembre 2008

Botteghe




Dell’infanzia ricordo soprattutto la casa di mio nonno, una casa con il loggiato e la fontana nel cortile: allora le vacanze estive duravano quattro mesi e, a parte quindici giorni di mare, che avevamo a poca distanza, le passavo tutte nella bottega di mio nonno, lui faceva il ciabattino, lo guardavo con grande piacere. Lì ho assorbito tutto l’amore, che poi mi è rimasto, per i lavori manuali e artigianali, la materia grezza plasmata ad uso degli uomini, la sua lavorazione e trasformazione da sempre distingue la razza "uomo" da tutte le altre.

venerdì 29 agosto 2008

Viaggi




Potete iniziare a fare gli scongiuri, ma è inutile girarci attorno. La vita è un breve viaggio. E quel genio di Dave Freeman toccò questa corda, che spesso ci si dimentica di pizzicare. Nel suo libro " 100 cose da fare prima di morire " una sorta di guida che comprende tra le tante cose partecipare alle corse in slitta in Alaska, o all'Oktoberfest a Monaco. Il povero Freeman qualche giorno fa è morto, senza riuscire a portare a termine tutti i suggerimenti riportati nel suo best seller. L'autore di questo articoletto, comparso ieri sulla Repubblica Enrico Franceschetti conclude dicendo che come filosofia di viaggi e di vita, è più consigliabile "carpe diem". Premetto che non nutro nessuna ansia sul futuro, quindi vivo il presente, nella speranza di racimolare i soldi per almeno uno dei viaggi suggeriti da Freeman. Che riposi in pace.

mercoledì 27 agosto 2008

Editoria



BIP...BIP... allarme rosso, allarme rosso, tutti gli indicatori di gradimento e di audience sono vicini allo zero. Azzz ulula il direttore! . Presto voglio tutti i redattori in sala riunioni, in meno di trenta secondi. Colleghi la situazione è gravissima, dobbiamo correre ai ripari, la gente è stanca delle solite notizie politiche e delle previsioni del tempo! lei che cura la cronaca nera, vada in archivio e tiri fuori le immagini più agghiaccianti mai andate in onda, se è il caso le cerchi su you tube, li si trova di tutto, la gente ha bisogno di immagini cruente. Invece lei che segue la cronaca, possibile che in Italia non ci sia mai un qualche disastro aereo? faccia qualcosa, male che vada mi trovi qualche tir che mette sotto una famiglia, e lei lei.. a lei che ho dato tanta fiducia nella cronaca rosa, possibile che neanche una delle nuove donne al governo abbia mostrato una tetta in una intera estate?
Direttore, ci scusiamo con lei e ci mettiamo subito al lavoro. Bene, questo volevo sentire!

Questo è quello che immagino succeda in una delle redazioni dei tg nostrani. Il raccapriccio e la violenza, la vecchia attrazione della gente, spesso quella meno munita culturalmente , per il "venghino signori venghino" quello delle folle enormi per godersi le esecuzioni. Il martirio e l'atrocità sono diventate una industria su larghissima scala. il dovere di informare l'arte nobile di farlo dovrebbe prevedere una coscienza, cosa che molti editori non richiedono.

lunedì 25 agosto 2008

Bersagli




Ci deve essere un modo per vivere senza recare dolore a nessuno, ne sono certo. Ogni giorno è un continuo calpestio di piedi, facendo finta di non essersene resi conto. A ogni azione, corrisponde una reazione, e in base a questo ci si può rendere conto della propria condotta di vita. Quando le reazioni negative, superano le positive è bene fermarsi e chiedersi se magari si sta sbagliando qualcosa. Ecco ora sono fermo, e penso dovrò restarlo per un pò.

A Cuncetta


domenica 24 agosto 2008

Doveroso



Buona Domenica.





venerdì 22 agosto 2008

Che gioia



Il Papa dona 125 mila dollari per i profughi

Benedetto XVI ha donato 125 mila dollari agli sfollati dell'Ossezia del sud. Lo rivela monsignor Giuseppe Pasotto, amministratore apostolico per i latini del Caucaso. "In un paese a maggioranza ortodossa - ha spiegato pasotto - ha fatto scalpore che il capo della chiesa cattolica si interessasse in maniera così decisa del conflitto e che avesse a cuore la popolazione georgiana" Nella foto in alto, i primi risultati di tanta generosità


lunedì 18 agosto 2008

Smemorati




Il coro è unanime, gli Italiani sono un popolo di santi, navigatori, poeti e ultimamente a sentire Moretti, Scalfari e Veltroni anche di “spettatori smemorati”. Pare quindi, secondo questa analisi iniziata dal regista, che un’intera nazione dopo la sonora sconfitta della sinistra abbia perso di vista il passato e stia rinunciando al futuro, tale tesi, avvalorata sulla repubblica dal suo illustre fondatore, non è passata inosservata a Veltroni, che rincara la dose, esordendo con la bella iniziativa di quattro ragazzi Piemontesi, che in giro per la nostra nazione raccolgono testimonianze e memorie passate, per poi inserirle in una sorta di banca della memoria consultabile sul sito “bancadellamemoria. It”. E fin qui tutto bene, sono anche io del parere che l’uomo senza memoria sia come una scatola vuota, poi continua tirando in ballo: “Io non ricordo” di Stefan Merril Block libro davvero molto bello, che parla di una terribile malattia come l’Alzheimer, e qui il caro Walter fa un parallelo davvero triste con quella che lui chiama “l’epidemia del nostro tempo”. Dare agli Italiani del: “smemorati” non è gentile da parte di chi, in pochi mesi ha dimenticato che con la sua corsa da solista, ha di fatto consegnato palazzo Chigi alla destra, facendolo diventare la dependance di villa certosa. La sensazione è che la memoria di Veltroni sia un po’ come quella dei metalli armonici, può cambiare forma per qualche attimo, per poi riassumere la posizione iniziale, e cioè quella dello sconfitto, a cui non rimane altro che filosofeggiare di tanto in tanto su un quotidiano. Sempre lui, dovrebbe ricordare la sua carica e il suo mandato, e da leader dell’opposizione sturare il naso ai tanti che firmano e approvano leggi nell’esclusivo interesse del padrone di casa. Questo dovrebbe fare, perchè gli Italiani saranno si un popolo di “santi, navigatori, poeti e smemorati” ma anche di sognatori.