martedì 29 dicembre 2009

Strilloni del.. bip




Sappiamo tutti che la possibilità di un attentato jihadista a Fiumicino piuttosto che a Malpensa come in ogni altro luogo del mondo, è possibile. Sarebbe bene, però, che le minacce di altro, tipo "Bruceremo Roma", o "l’Islam conquisterà il mondo", non fossero prese proprio alla lettera, e pubblicate a caratteri cubitali sui più diffusi quotidiani: se non per constatarne la ridicola prepotenza. Allo stesso modo, quando le Brigate Rosse annunciavano l’imminente crollo del capitalismo e la presa del potere del proletariato armato, non c’era persona sensata che prendesse sul serio l’ipotesi. La scia di sangue, fu lunga e la ricordo solo vagamente, ma la portata politica del terrorismo rimase sempre quella che era: l' azzardo di una ideologica di stretta minoranza. Visto lo scontro con il fanatismo islamista è soprattutto mediatico, come ben sanno anche i capi di Al Qaeda, occorrerebbe saper distinguere tra i proclami roboanti e il pericolo reale. Che è grande, ma non tale da far sospettare una Roma o Milano ridotta in cenere dall’Islam. Il peggio del repertorio verbale di Al Qaeda può tranquillamente trovare posto nelle pagine interne. Altrimenti, ogni strillone fuori da ogni edicola rischia di farci morire di crepacuore. Siate sereni.

domenica 27 dicembre 2009

Un post di pubblica utilità




Da amante del gioco degli scacchi, potrei mai accettare in regalo una scacchiera in cristallo? no! mai! Colgo l'occasione per scambiarla con qualcuno di voi interessato all'articolo. Fate i vostri giochi, no perditempo, ore ufficio.

giovedì 24 dicembre 2009

Il dono del pensiero




Tutto spesso si riassume in un pensiero, e badate bene il dono più strepitoso è essere coscienti d'averne uno. Avere un pensiero libero e autonomo, essere capaci di domarlo e donarlo a tutti, sempre consapevoli in ogni modo, che questo comporta diversi rischi. Nell' insicurezza sarebbe buona norma tenere per se, le proprie convinzioni, donare un pacco di cioccolatini, baci e abbracci. Il pensiero è un dono, non un'arma. A tutti auguro buone feste, prive di ipocrisie e colme dell'esatto contrario, a chi crede nel Natale o per chi invece ne è distante, mi basta che leggendo questo mio, battiate un piede a terra e siate felici.

martedì 22 dicembre 2009

Potere e volere




Naturalmente, potendo e volendo, uno può anche andare a farsi otturare un dente in Groenlandia. O a comperare il caviale direttamente a Oslo. O i bastoncini Findus, farseli portare dal capitano attraverso i navigli, perfettamente freschi inscatolati nel mare del nord. Ma se questo qualcuno è anche un autorevole esponente politico, magari non guasterebbe con il suo ruolo pubblico scegliere un dentista del suo Paese, così, tanto per rassicurare i suoi concittadini sullo stato dell’odontoiatria nazionale. Specie se questo esponente politico ha fondato buona parte delle sue fortune, e della sua propaganda, sull’eccellenza italiana, l’immagine italiana, lo stile italiano. Quanto all’ intervento di chirurgia estetica, è un’operazione oramai quasi ambulatoriale, e la chirurgia italiana è tra le più affermate (Parietti e altre decine di starlette dalle poppe in vendita qualche numero di telefono lo hanno sempre in borsetta) . Ma questa mia è un’opinione molto navigata, legata a desideri di sobrietà, e perfino aggravata dall’idea che il destino degli eletti non debba discostarsi più di tanto dal destino degli elettori. Ci sarà, all’opposto, chi considera una figata pazzesca andare a farsi otturare un dente in Groenlandia. E un invidioso chi preferisce il dentista sotto casa

lunedì 21 dicembre 2009

Articolo 15




"La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili"

sabato 19 dicembre 2009

Evoluzione




Nel mio involucro inizio a starci strettino, non sta al passo. L'ho redarguito più di una volta a seguito dei miei primi quarant'anni, ma lui nulla. Continua a farmi crescere peli ovunque, quelli delle sopracciglia per esempio, fino quasi a coprirmi la visuale. La mia mente inutilmente gli contesta. Dino, il mio barbiere gli accorcia di volta in volta, affinché io possa vedere. Dalle mie mie orecchie usurate, spuntano peli folti e avvinghiati, il mio barbiere Dino, con tanto amore ci da una sforbiciata pure li, affinchè io possa udire. Ho oramai grossi problemi pure con l'olfatto, i peli che spuntano dal naso non si contano. Il mio barbiere Dino, mi consola dicendomi: "almeno senti l'odore del pelo" e mentre gli tagliuzza, sono consapevole di rinunciare per la mia "estetica", pure a questo. Sul pube invece il pelo imbianca e il mio barbiere Dino, si rifiuta di metterci mano. Il pelo (nostra primordiale pelliccia) cari miei è un problema che ci affligge tuttora, tutto sommato non ci siamo ancora del tutto svestiti e io per primo, ci combatto. Si deve tenere alta la guardia, la bestia che alberga in me potrebbe avere la meglio, i miei sensi essere otturati da tutto quel pelo, che la natura mi ha dato in eredità fin dalla nascita. Gians rasati!

venerdì 18 dicembre 2009

Nuovi cartelli ministeriali




Il cartello recante l'iscrizione in tedesco "Arbeit macht frei" ("Il lavoro rende liberi") posto all'ingresso dell'ex campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau, in Polonia, è stato rubato da ignoti. Il ministro Brunetta spergiura d'essere estraneo ai fatti.

giovedì 17 dicembre 2009

Ramazza e non fiatare




Cerco di dirlo così come mi viene, mi scusino eventuali pignoli o suscettibili. Leggere sulle prime pagine le parole "risulta illegittima la partecipazione dei fedeli ad eventuali nuove celebrazioni promosse da Milingo il quale rimane legato al solo obbligo del celibato" pronunciate in una nota della santa sede, a proposito dell' ex monsignor Emmanuel Milingo, mi suonano come: "d'ora in poi se vuoi scopare perlomeno stai zitto" Possibile che i preti eterosessuali o omosessuali che siano, in ogni caso notoriamente molti, non abbiano niente da dire a questa Chiesa spietata.

Clima d'amore