domenica 12 luglio 2009

PD vs PD




C’è solo una cosa più fastidiosa delle lezioncine di morale, e sono le lezioncine di immoralità. Ignazio Marino - secondo me giustamente- si interroga su come sia possibile, che un criminale già coinvolto in odiosi reati, possa essere arrivato a coordinare un circolo del Pd. Siamo in tanti, ( Franceschini incluso) e tutti senza una risposta, a chiederci come sia possibile che accada, anche e soprattutto a livelli ben più alti. La questione morale, più di una volta, se mai ve ne fosse bisogno, ha dilaniato la sinistra italiana, tuttavia Franceschini, nella folle corsa al mantenimento della sua leadership, ritiene che chiunque accampi giudizi morali lo fa solamente perché ha sconcezze proprie da nascondere. Si direbbe che il segretario pro tempore del Pd abbia perso di vista il bersaglio. Marino non merita questo, e io come lui, non credo che il più pulito in politica abbia come minimo la scabbia. Esiste la possibilità di scegliere, e scegliere bene fin dalle basi e dai circoli di quartiere. Solo questo da sempre ha contraddistinto la sinistra dalla destra.

mercoledì 8 luglio 2009

Coalizioni di lavoro




È il momento del capitalismo etnico. Primo effetto: al G otto, i primi ministri hanno consumato la colazione di lavoro invitando i camerieri a sedersi a tavola con loro: Un duro monito all'idea di privilegio di casta, che ha avuto il suo momento effervescente con la gara di rutti e la briscolina finale tra le stoviglie da lavare. Per la cronaca, hanno vinto i primi ministri e i camerieri hanno dovuto pagare sull'unghia diverse migliaia di euro. Tra gli altri provvedimenti varati, di ordine tecnico ma anche politico-culturale spicca, l'etnica del profitto: il profitto rimane il valore-base, ma verrà reso meno impopolare grazie all'introduzione del profitto etico: il capitano d'industria o il finanziere, ma sopratutto il ministro dell'economia che ha appena incassato cento milioni di euro affamando gli operai o rovinando i risparmiatori dovrà mostrarsi molto dispiaciuto, scuotere il capo e allargare le braccia senza darsi pace. Una apposita commissione valuterà il grado di dispiacere, conferendo un ulteriore premio governativo in denaro a chi risulterà più avvilito. Il resto degli spettatori, farebbero meglio, come diceva il buon Fabrizio, a smetterla di contare i denti ai francobolli.

domenica 5 luglio 2009

Padroni in casa nostra? casa di chi?




Si può essere così parsimoniosi da non voler pagare, per paura e pigrizia, il prezzo dell’immigrazione di manodopera industriale e agricola, e magari sorridere all’immigrato dal lunedì al venerdì, quando lavora in fabbrica, e poi ringhiargli contro durante i weekend, quando invade con la sua famiglia i luoghi pubblici e disturba la nostra quieta consuetudine a sentirci "padroni in casa nostra ?". A qualcuno pare di si, evidentemente per Giovanardi, il neologismo "badante" qualche castagna dal fuoco la toglie. Perché si può anche dimenticare, quando fa comodo, di ricordare il cantiere o la cava o l'ovile dentro le quali gli stranieri sgobbano e ripetono fatiche un tempo nostre: la durezza del lavoro manuale non è più riflessa, da tempo, nel grande e asettico specchio della televisione, non è più senso comune, non più esperienza comunitaria, è una specie di enorme rimosso, cosa loro e non cosa nostra. Ma quello che accade in casa, e accade attorno agli affetti primari, alla madre e al padre, in quel territorio così bene irrorato dalla retorica italiana che è la Famiglia, beh quello non siamo ancora così abilmente ipocriti o così distratti da poterlo ignorare.

giovedì 2 luglio 2009

Adamo spia eva



Con i nuovi strumenti tecnologici ''l'umanita' si trova a fare i conti con una nudita' totale, che solo Adamo ed Eva nel giardino terrestre erano in grado di sopportare''. Lo dice il presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti, nella sua relazione annuale al Parlamento dalla Sala Zuccari del Senato. Mi chiedo se sia corretto, mettere nelle mani di un simile elemento la nostra privacy, confonde l'antico testamento con internet.

lunedì 29 giugno 2009

Dipententi tecnici a scadenza




Come ogni estate, ci si chiede quando uscirà il nuovo cd di Apicella, con lui alla chitarra, e con testi di chi già conosciamo bene. Muti e Abbado, per l'occasione saranno costretti in catene, a dirigere l'orchestra. Nel frattempo il nuovo partito (Partito della gnocca Popolare del Popolo libidinoso) raggiungerà il 120 per cento dei voti grazie al buon rendimento in borsa dei titoli denominati "un bot e via". Dette le mie solite fantasie, sappiate, che dallo scorso venerdì, sono ufficialmente divenuto un suo diretto "dipendente". Se volete, non leggete i miei post e sputatemi addosso, ma possibilmente, suggeritemi pure, come possa continuare ad inveire su di lui.

sabato 27 giugno 2009

Papi chulo




Finalmente una svolta. Questo il risultato raggiunto dopo diversi baccanali, con alcuni giudici della corte: se raggiunti da un avviso di garanzia, le più alte cariche dello stato di centrodestra non dovranno accusare la magistratura e alimentare polemiche. Dovranno limitarsi a cambiare il nome del destinatario con il pennarello e infilare di soppiatto l'avviso di garanzia nella tasca di un collega di centrosinistra, e allontanarsi fischiettando.

mercoledì 24 giugno 2009

Portavoce estivi




Visti i precedenti, vorrei dare un suggerimento ad uno dei portavoce più stakanovisti della scena parlamentare italiana. Ricordo infatti, i tigì estivi della scorsa estate. Tra le numerose dichiarazioni di politici ripresi in vacanza, in genere da troupes stremate che cercano invano di mettere a fuoco abbronzature forsennate e palombari istituzionali, scorrazzati da motovedette di stato. Faceva eccezione il portavoce Capezzone, che per tutto agosto è apparso in giacca e cravatta, pallido e zelante, in mezzo agli stessi velluti rossi, che pendono nelle stanze del potere durante l’anno lavorativo. Non ho mai capito come, il solo Capezzone, sia stato lasciato a presidio delle istituzioni. Forse per le sue frasette al chilo e sentenziose? Quelle che spaziano, dalle guerre di religione, al prezzo delle banane? Lui per non sbagliare, da dell'idiota all'oppositore, e del genio al governante. Da tutto questo impegno, ne è scaturito il primo radicale ben stirato, e pettinato come nelle foto delle barberie di paese. Voglio sperare che i tigì di questa estate ce lo propinino almeno in differita, con lui ben sbracato a villa certosa, a sparare cazzate con un calippo in mano, come tutte le escort del circondario.

domenica 21 giugno 2009

Tenere duro



La vena artistica del B. non conosce pause. Oltre a disegnare monili e trastulli, con cui omaggiare le precarie del lusso, alla chiacchiere che vorrebbero villa certosa in vendita risponde: "Perchè non dovrei tenere duro ?" l'interlocutore smaliziato, attingerebbe a tutta una serie di motivazioni più che valide, ma lui rilancia: "La Sardegna è la mia seconda casa" La ama, ha comprato ottanta ettari dalla plebe, che tuttavia potrà continuare a dedicarsi ai suoi pittoreschi atteggiamenti, ma su consiglio di Berlusconi non dovrà più accalcarsi negli ovili gridando “o Gavino !”, ma accalcarsi negli ovili gridando “o Piergavino!”

venerdì 19 giugno 2009

Babele ci fa un baffo




In aiuto della democrazia in Italia arriva anche Google. Il gigante di Internet ha infatti annunciato l'introduzione di un programma che traduce blog, articoli di stampa e messaggi di testo dall'italiano all'italiano e viceversa, proprio nell'ottica, dice la compagnia di Mountain View, di "aumentare l'accesso all'informazione". Minzolini, da parte sua, chiede una immediata interrogazione parlamentare: Impossibile, che quel che non si dice venga tradotto. La Gelmini lo promuove a pieni voti, spiegando che solo lui è Fede, oltre a rispettare il silenzio hanno alzato la mano offrendosi volontari.