giovedì 19 marzo 2009

Katosutra




Ma come dev'essere, secondo gli ultimi aggiornamenti della morale cattolica, la vita sessuale ideale? Incrociando i veti, i suggerimenti e i precetti dei porporati, alcuni studiosi hanno ricavato un sistema matematico molto complesso, la cui soluzione appare difficilissima, ma non impossibile. Per prima cosa, una corretta vita sessuale cattolica. dovrà evitare i matrimoni misti, i rapporti prematrimoniali, i rapporti post-matrimoniali, i rapporti matrimoniali disgiunti dalla volontà di procreazione, l'erezione non coronata da matrimonio, i rapporti sessuali in posizione non ortodossa (dalla sodomia alla posizione dell'attaccapanni, dal coito a trivella a quello a centrifuga, dal classico trenino al perverso "asso di bastoni", fino al licenzioso "di chi è questo ombrellino?" la sepoltura in tombe di famiglia con loculi promiscui, la dispersione del seme e la dispersione della biancheria sul pavimento (mutande e canottiera vanno ripiegate e appese all'apposito supporto secondo i dettami indicati, già nel Seicento, dal cardinal Foppa Pedretti). Già pronta la contromossa di Berlusconi per aggirare il rifiuto papale di dare la comunione anche ai divorziati: ha organizzato in Costa Smeralda un Eucharistic Party di riparazione: un gigantesco banchetto a base di ostie per soli divorziati, mantenute, bigami e bigame, gigolò, puttanieri, baldracche d'alto bordo e giocatori di poker.

martedì 17 marzo 2009

Nessun oblio




E’ interessante – e penoso – notare come l’"allarme Aids" abbia seguito il decorso, abbastanza tipico, di tutti o quasi gli allarmi sanitari di massa: prima la psicosi, poi la rimozione. Nei laboratori si è continuato a combatterlo, con risultati, a quanto si vede, molto soddisfacenti nei paesi di economia avanzata. Infatti a parte qualche sciagurato e inaccettabile caso di trasmissione del virus tramite trapianto d'organi infetti o di trasfusione, l'occidente in gran parte è riuscito ad arginarne la diffusione. Tuttavia abbiamo tutti memoria dell’emergenza planetaria di quindici-venti anni fa, quando il virus che dissesta il sistema immunitario era al primo posto tra le piaghe del futuro (cioè del nostro presente). Ci fu chi parlò di centinaia di milioni di morti, il legittimo e razionale allarme sanitario e la psicosi sessuofobica: una malattia che si diffonde soprattutto per contatto sessuale, e allora colpiva in maggior misura gli omosessuali, non poteva che catalizzare moralismi, anatemi e sensi di colpa. Ci fu chi parlò di "punizione divina" per la dissolutezza dei costumi occidentali, non sapendo ancora che molto peggio sarebbe andata nel Sud del mondo (perché un buon portafogli tutela la salute meglio di qualunque costumatezza…). E le resistenze a diffondere e pubblicizzare l’uso del profilattico furono molte e molto illustri, a cominciare da quelle vaticane. Ebbene, sentire le parole di Ratzinger appena sbarcato in Camerun, mi hanno fatto ringiovanire di vent'anni, roba non da poco.

domenica 15 marzo 2009

Fattorie poco bio"logiche"




Non so bene in quale contesto, con quale faccia, quale animo, il Corona abbia attentato alla vita della Marina Ripa di Meana nel corso di un famoso reality-show. Né che cosa abbia detto, stasera, per porgere o meno le sue pubbliche scuse: guardavo una edizione restaurata di "Giovannona coscialunga" , e figurarsi se cambio canale. Ma so per certo, anzi per certissimo, che il cattivo gusto del Corona, nella graduatoria delle offese alla decenza che si compiono in televisione – specie nei reality – viene al centesimo posto, non prima. Si considerano normali, anzi degni di applauso, il primo piano del concorrente sfigato in lacrime, la rissa ripugnante, l’umiliazione e il deragliamento psicologico, la perdita di dignità, il commercio all’ingrosso dell’intimità delle persone, dei loro sentimenti così come dei loro corpi esposti nello sforzo deformante di reggere la parte. Poi però, siccome siamo ipocritamente convinti di essere brava gente, e le conduttrici dei programmi "popolari" portano al collo fior di crocifisso, dondolante tra le poppe, ecco che perfino dal carnaio cinico di un reality-show troviamo la maniera di estrarre la moraletta, l’angolino virtuoso, l’attimino edificante. Il cattivo gusto viene allontanato con infamia. Il capro espiatorio funziona sempre. Fa sentire puliti gli altri: se non per l’eternità, almeno per due o tre puntate.

sabato 14 marzo 2009

Io in blu




La recente delibera della Regione Lazio che assegna l'auto blu anche alle rappresentanze romane all'estero (pizzerie, negozi di alimentari, singole famiglie che si prodigano per conservare il dialetto locale) ha acceso le polveri. Sotto accusa la costruzione nelle vicinanze dello stadio olimpico di un terminal per auto blu, con sala massaggi e buffet tipico. Giustificata da "ragioni di sicurezza", invece, la decisione di alcune Regioni di dotare ogni auto blu di una hostess che spiega ai passeggeri come aprire la portiera e allacciare le cinture. Finita davanti al magistrato la vicenda della rivista "Io in blu", house organ delle auto blu il cui appalto è stato dato a un pubblicista analfabeta che si è limitato a riempire le pagine con i calendarietti porno per elettrauto. Gli avvocati difensori sostengono che non c'è nessuna differenza con i normali house-organ delle principali compagnie di bandiera. Rientrate invece le polemiche, comuni a tutte le Regioni, sul gettone di presenza. In un'animata conferenza stampa, alcuni presidenti di Regione hanno mostrato ai giornalisti il gettone stesso: uno speciale conio in oro zecchino delle dimensioni di una forma di parmigiano che è stato fatto rotolare in sala stampa tramite un apposito scivolo. Il ministro Brunetta sta preparando un documento di condanna. Da autorevoli indiscrezioni, risulta che il primo capo d'imputazione sarà l'accusa di plagio.

giovedì 12 marzo 2009

Giovedì gnocchi




C'è molta attesa per la prossima enciclica di papa Ratzinger, io stesso non ne vedo l'ora. Da quanto leggo, il Santo Padre dovrebbe dare grande spazio e risalto alla crisi economica "universale" (da papa, giustamente non si limita alla sola terra). La stesura è stata fin qui rimandata per problemi tecnici: non si riusciva a trovare un computer con i caratteri gotici. Risolto l'inconveniente mediante, uno stuolo di scribi Francescani, Benedetto ha subito liquidato ogni voce precedente sui temi economici, e concentrandosi su quelli a lui cari ha iniziato a scrivere la nuova enciclica sul relativismo etico. Si chiamerà “Giovedì gnocchi, venerdì pesce”, e si propone di ristabilire l'ordine della tradizione al disordine del relativismo, a cominciare dal ripristino del digiuno, del cappello da prete e delle sberle in canonica durante i corsi per cresimandi. Presente anche un duro monito contro l'Ecclesia Dei, per non averlo informato che su internet le bestialità di Williamson, corrono di pari passo alle sue.

mercoledì 11 marzo 2009

Chiodo




Forse sono diventato ipersensibile, come chiunque, da anni, senta lo stesso vecchio chiodo piantarsi nella stessa vecchia ferita. Ma ogni volta che qualsiasi politico pronuncia anche una sola parola sulla bioetica mi sento umiliato dalla sua grossolanità morale. Al consueto effetto dell’elefante nel negozio di porcellane si aggiunge la totale incongruenza tra un argomento così alto e un livello così basso. Specie quando costoro osano addentrarsi in dettagli - come dire - fisiologici, che riguardano corpi inerti e strazi infiniti di chi li veglia, mi si rivolta lo stomaco. Un argomento che anche i filosofi accostano con sorvegliatissima prudenza diventano, in bocca a questi, la ciancia superficiale di un importuni personaggi per giunta dotati di poteri enormi, che in genere agli importuni non vengono affidati. Per tutti quelli, che a partire dal 700' hanno pensato ad un campanello da mettere dentro la bara, si sappia che nessuno vi guarderà mai dentro una cabina elettorale.

lunedì 9 marzo 2009

Punto G




La recente riunione del G7 tenutasi a febbraio, ha tracciato le linee fondamentali del futuro economico del pianeta. Il primo passo sarà convocare un G21, poi un G22, poi un G23, fino ad arrivare, verso la metà del secolo, a un G170 che riunirà attorno a un'enorme tavolo tutti i governanti della Terra con l'eccezione di Trinidad e Tobago, escluso (dopo sorteggio) perché serve un paese libero da impegni che possa occuparsi del catering. sulla crisi del comparto auto il G7 ha proposto due possibili soluzioni: comperare con denaro pubblico tutte le auto invendute al mondo e destinarle ai dipendenti della Regione Sicilia. Berlusconi soddisfatto per l'accordo ha raccontato la barzelletta sui sedili reclinabili. Quanto ai contenuti di questi vertici, non viene ritenuto necessario individuarne alcuno. Il loro scopo è dare l'impressione che i capi di governo siano intensamente impegnati alla risoluzione dei problemi economici, e nella conferenza stampa finale fornire cifre a casaccio. C'è chi dice novanta, chi cento, chi centoventi, in una scherzosa gara al rialzo che è diventato il gioco preferito di ogni vertice: Il capo di stato delle Figi ha già fatto sapere che, non appena sarà ammesso al G170, stanzierà aiuti per un fantastiliardo, parte con un assegno post-datato, parte in buoni soggiorno da una settimana (voli esclusi). Berlusconi per ringraziarlo ha raccontato la famosa barzelletta sul morto di fame che ruba alcune fette di salame, e sua moglie lo rimprovera perché preferisce il salame intero.

sabato 7 marzo 2009

Spugne e pendagli da forca




I poveri esistono, e sono molto incazzati. È la sensazionale scoperta di Giulio Tremonti, che ha esaminato a lungo alcuni documenti filmati provenienti dalla periferia romana, arrivando alla sconcertante conclusione che a pochi km dal centro della capitale, in grandi parallelepipedi di calcestruzzo fin qui creduti installazioni artistiche di un punk sovietico, vivono effettivamente molte migliaia di persone. La scoperta ha mobilitato studiosi di tutto il mondo. Dell'esistenza dei poveri si era infatti perduta traccia. Secondo il ministro Bondi già ordinario di Moralità del Profitto alla Bocconi e consigliere personale del premier, l'estinzione dei poveri ha coinciso con la fine del comunismo che li teneva in vita artificialmente solo per dare fastidio. Altre teorie, più radicali, contestano all'origine l'idea che i poveri siano mai esistiti: si trattava solo di minoranze di estrosi che, per rendersi interessanti, si vestivano in maniera indecorosa e prendevano malattie disgustose. Chiarito il mistero dei miserabili che vivono in caverne di tufo attorno al grande raccordo: il governo ha reso noto che non si tratta di immigrati, ma di un antichissimo insediamento cavernicolo rimasto intatto nei millenni. Il ministro Sacconi ha deciso di aiutarli distribuendo gratuitamente clave e pelli di mammut. Prospero il tenore di vita del resto della popolazione italiana: un telefonino, ormai, costa meno di un chilo di pane, e molti pensionati passano la giornata a telefonare al panettiere per farsi descrivere le baguettes e le rosette appena sfornate. Il governo, per puro scrupolo, ha deciso un sopralluogo nelle principali periferie urbane. È l'operazione “qui ci sono i leoni”: ministri e sottosegretari, in pittoreschi abiti coloniali, percorrono i principali viali suburbani sulle Land Rover blu, seguiti da portatori negri a piedi. In preparazione il primo rally della Ciociaria, per autoblindo e gipponi blindati, gemellata con la Parigi-Dakar: grazie alla globalizzazione, invece di andare a rompere i coglioni ai beduini a migliaia di chilometri di distanza, li si potrà investire direttamente ai nostri semafori, mentre salutano agitando festosamente in aria la spugna per lavare i parabrezza.

giovedì 5 marzo 2009

Facile



Desidero un attimo di relax, lontano da pensieri grevi e muri di gomma da baciapile e moralisti dell'ultim'ora, da Renato Mannheimer a Vincenzo Mollica. Insomma da tutti i leccaculo.