sabato 18 dicembre 2010

Doppia chiave




Che volete che vi dica, e tu caro amico mio, cosa mi chiedi, cosa t'aspetti? sai che non posso che essere così come mi leggi. Non posso e non riesco più a parlare di facezie personali o alternative se non in occasioni eccellenti e queste sono talmente rare, da privilegiare la mia nota e insoluta lotta, contro gli insulti alla dignità. Starò diventando noioso, questo è vero ma in definitiva preferisco annoiare con temi che riguardano tutti, piuttosto che con le mie personali paturnie. Appena finiranno si parla d'altro: Finite ora!

Che bontà




Il Pontefice, omaggerà con panettoni fatti in carcere i suoi collaboratori più stretti, nonché i benefattori e i prelati di Curia: In vaticano il carcere lo si assapora con i canditi.

venerdì 17 dicembre 2010

Osservazioni sull'osservatore




Mentre oggi papa Benedetto XVI, faceva il suo mestiere di papa, durante la giornata mondiale della pace, Lucetta Scaraffia sull'osservatore romano scriveva: "Il messaggio per la giornata mondiale della pace di Benedetto XVI non ha nulla di convenzionale. È un testo molto importante e interessante, a cominciare dall'affermazione subito espressa: "I cristiani sono attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni a motivo della propria fede". La Scaraffia denuncia i misfatti contro i cristiani in varie parti del mondo, ma non soddisfatta di quanto capita in occidente, compresa Roma, cuore della cristianità e l' Italia in generale con la più alta concentrazione di chiese e prelati del mondo, concede alla libertà di religione, prosegue: "non è più questione di dare voce a tutti, allo stesso modo, senza distinguere la verità, ma di arrivare addirittura, in molti modi diversi, a imbavagliare la voce di chi crede, di chi fa parte di una religione". A me non è chiaro di quale verità o libertà parli la santissima Lucetta, ma sento che identico diritto hanno i non cattolici di vivere secondo la loro coscienza, di praticare socialità, eros, scelte affettive e di procreazione, nell’alveo di regolamenti e leggi che tengano conto delle sensibilità difformi e della molteplicità delle culture.

giovedì 16 dicembre 2010

Supposte Glaxo




Partirà stasera dal teatro delle Vittorie, la maratona 2010 di Telethon, che andrà avanti fino a domenica 19. La stampa da grande risalto al fatto che, al fianco di Telethon in aiuto alla povera gente colpita da rare patologie ci sia una una multinazionale farmaceutica come la Glaxo che a sostegno della ricerca, tira fuori di tasca 10 milioni di euro. A me questa cosa ha puzzato come un pesce al sole e sono andato a vedere chi sia in realtà la Glaxo. Si scopre intanto che tanta generosità da parte dell'azienda farmaceutica iniziò già nel 2006, si legge poi che Glaxo è stata oggetto di uno scandalo, in Italia nel 2003, che ha visto gli alti vertici della consociata italiana ed oltre 500 medici inquisiti dal Procuratore della Repubblica di Verona, Guido Papalia, per il reato di prescrizione di farmaci di una ditta produttrice in cambio di regali o denaro di quest'ultima a medici del Servizio Sanitario Nazionale. Leggo inoltre che, nel settembre 2008, ricevette dal ministero della sanità oltre 24 milioni di euro per finanziare il settore di ricerca pre-clinica proprio in Italia. Considerato tutto questo, e le mie miserabili donazioni via sms, a me viene il dubbio che non solo la Glaxo sia in malafede, ma che pure Telethon abbia la coda di paglia.

mercoledì 15 dicembre 2010

Quanto mi dai per una coscia?




L'introduzione del reato di stalking, che punisce le molestie gravi e reiterate, sta riscuotendo grande successo tra gli adolescenti italiani che in quanto tali non vedevano l'ora di sperimentarne l'esatto funzionamento. Il sistema è semplice e ingegnoso: la paghetta settimanale dei genitori non basta manco per le lozioni antiacne? diavolo! e la discoteca, la movida, le ricariche telefoniche, il piercing, l'happy hours come cavolo si può stare al mondo? Si usa il web. Una coscia con autoreggente postata sul web come minimo vale una ricarica telefonica da cinque euro. Una scena particolarmente erotica, sms gratis per un anno. Una scena a sfondo sessuale consente all'adolescente di turno i pacchetti all inclusive: discoteca, movida, ricariche telefoniche, piercing, happy hours e il brivido di testare il reato di stalking. Quando va bene si riesce a raccontare l'emozione. Quando va male, il loro telefonino resta l'ultimo elemento di indagine.

Mille e un dubbio




E manco uno, credo davvero d'aver scritto le cose che rileggo più volentieri in preda alla sconsolazione più nera o perlomeno sotto i più funesti postumi dell'alcol, quasi mai sotto euforia. Non sono mai stato un lungometrista del dialogo; mi spompo ai trenta metri. Ciò nonostante, Blogbabel consolida la mia posizione tra i primi 500 blogger italiani più letti del mese. Ora ditemi voi se è il caso di sconsolarmi o bere fino a questo punto, pur di mantenere la posizione in classifica.

martedì 14 dicembre 2010

Parole in croce




Il malato non è solo un corpo segnato dalla fragilità e dalla sofferenza ma una persona dotata di dignità, che con la sua storia di dolore interpella gli altri, invocando comprensione, aiuto, sostegno. Dice il cardinale Bertone sull'0sservatore Romano odierno, e ci ricorda pure che: L'amore per Cristo, "porta a riconoscere nel fratello ammalato il volto del Signore, che nella morte in croce si è unito a ogni dolore e sofferenza umana". In definitiva questa è la candida posizione della Santa Sede riguardo i temi relativi l'autodeterminazione sul fine-vita. Non si tratta quindi di questioni più o meno scientifiche o bioetiche, per la chiesa la dignità umana è proporzionale al dolore e alla sofferenza. E dire che pure Gesù, sulla croce, non subì il crurifragium e pure il suo cadavere fu reso ai familiari prima della completa decomposizione sulla croce: Il malato in sostanza per la chiesa non è solo un corpo segnato dalla fragilità, ma un'icona a suo uso e consumo.

lunedì 13 dicembre 2010

Attesa



La sinistra italiana, in vista dell'imminente battaglia elettorale, sta riorganizzando le proprie forze. Per ora il dibattito verte su una domanda cruciale: conviene partecipare alle prossime elezioni, oppure è meglio saltare un turno?

Sulla fiducia




«Non ha niente addosso! C'è un bambino che dice che non ha niente addosso!»
«Non ha proprio niente addosso!» gridava alla fine tutta la gente. E l'imperatore, rabbrividì perché sapeva che avevano ragione, ma pensò: "Ormai devo restare fino alla fine". E così si raddrizzò ancora più fiero e i ciambellani lo seguirono reggendo lo strascico che non c'era.