mercoledì 18 agosto 2010

Lettera di Cossiga a Berlusconi




Signor Presidente, dopo le tre lettere alle più alte cariche dello stato viene lei, l'altissimo. Come ho fatto a definirla un demone spregiudicato? davvero di questo mi pento. Nei giorni di agonia invece le visioni si sono fatte chiare e definite. Lei sedeva al lato comodo di Nostra Signora un poco più in basso un Angelo con secondi "Fini" impugnava una spada di fuoco nella mano destra, ma aiutandosi pure con la sinistra, emetteva grandi fiamme che sembrava dovessero incendiare il parlamento intero; ma si spegnevano al contatto dello splendore che lei al canto di Nostra Signora emanava dalla sua mano destra protesa verso di lui: l'Angelo invece indicando la terra con mano ambidestra con voce forte disse: Legalità legalità legalità. Vidi poi in una luce immensa che è Dio: Suo padre. Si renderà quindi conto, del mio errore, commesso nel giudicarla. La prego non mi costringa agli inferi e tenga riservata questa lettera, potrà un giorno farla aprire da Gianni Letta, come fosse il terzo segreto di Fatima.

martedì 17 agosto 2010

Pompe funebri deviate cercasi




E' morto Francesco Cossiga. Per sua volontà i funerali si terranno in forma "segreta"


"Infiltrare con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri […] Le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale"


Francesco Cossiga

domenica 15 agosto 2010

Cossiga e Bossi, potevano schiattare e invece no




Credo di non essere uno di quei "elettori pigri" ai quali Bossi riconduce il possesso del mio voto. Per aggravare la mia posizione, aggiungo che non ho mai votato lega nord anche se tuttavia qualche volta ho votato Fini. Non vorrei sembrare sprezzante nei confronti di chi vota lega, (anche se non capisco come possano farlo) ma sentire il loro boss che dichiara di possedere fifty/fifty in combutta con Berlusconi i voti degli Italiani tutti, mi pare davvero troppo. Si rivedesse le percentuali di voto delle ultime politiche, e riservi le sue proclamazioni da taverna, ai suoi seguaci che, quel che manca dall'8% al 100% non è cosa sua.




sabato 14 agosto 2010

venerdì 13 agosto 2010

Oltre i 40




"Tantissimi auguri per una giornata fantastica ed una vita felice".


Tuo padre
Eligio

"Mi scappa una lacrima"

giovedì 12 agosto 2010

Non siamo mica gli Americani




C’è un dispiacere speciale nell’apprendere che Vasco Rossi è accusato di evasione fiscale, quindi d'aver sottratto denaro al fisco (cioè ai suoi fans e quindi in parte, anche me) diverse migliaia di euro. È il dispiacere di scoprire che un cantautore illuminato e a tratti geniale (penso a non siamo mica gli americani) è inevitabilmente parte di quella vecchia e insopportabile ciurma che rende invivibile questo Paese. Come se niente delle sue canzoni avesse contaminato anche lui che diceva: "C'è chi dice no! Ora qualcuno dirà che una star internazionale impara presto a conoscere misure diverse, rispetto a quelle di un normale professionista o impiegato o operaio. Che il suo approdo naturale è il mondo che è umano cercare di risparmiare qualche spicciolo, che spesso quando si è tra le stelle ci si dimentica di controllare quello che succede a terra. Ma specialmente in questo periodo, con buona parte dei giovani senza una lira in tasca, (quelli che a lui pagano i biglietti) e scaricano musica "agratis" come nè uscirà l'immagine del dannato cantautore, agli occhi dei suo fans nuovi e vecchi? Spiace dirlo caro Vasco, ma non poter dire altro che non sia risolutamente e perfino banalmente severo, lei di questo fatto magari ci scriverà una canzone addolorata e strappalacrime, ma, le tasse si devono pagare, e più si è famosi e fortunati, più si è facoltosi e ammirati, più aumenta la propria responsabilità di fronte agli altri. Vasco, se ci pensa bene, questo lo sa, quello che non sa è che io il suo prossimo cd, casomai avessi ancora voglia di sentire i suoi lamenti, lo acquisterò regolarmente.

mercoledì 11 agosto 2010

Musica per le mie orecchie



Sono pronto a riscrivere il testo, in chiave cattolica. Mi date una mano?

We don't need no education.
We don't need no thought control.
No dark sarcasm in the classroom.
Teachers, leave the kids alone.
Hey, "Ratzi", leave the kids alone!
All in all it's just a, another brick in the wall.
All in all you're just a, another brick in the wall.
We don't need no education.
We don't need no thought control.
We give again of the religions.
Teachers, leave those kids alone.
Hey, Teachers, leave those kids alone!
All in all it's just a, another brick in the wall.
All in all it's just a. another brick in the wall.
All in all you're just another brick in the wall.

Datevi da fare che la calura ci opprime.




martedì 10 agosto 2010

Obolo




"I beni della Chiesa non sono fini a sé stessi ma sono al servizio della comunità cristiana e dei poveri e dei bisognosi: ad affermarlo, questa mattina, l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco" Prendiamo per esempio la ripartizione dell'otto per mille. Nel 2004 leggo che dei 984 milioni di euro assegnati alla Chiesa, solo 195 vengono destinati ad opere caritative: meno del 20%, mentre la quota destinata per le esigenze di culto (catechesi, tribunali ecclesiastici, manutenzione e rinnovo degli immobili, gestione del patrimonio) è del 46,5%; del 33,6% quella per il sostentamento del clero. A proposito di sostentamento del clero, il Bagnasco intasca circa 150 mila euro netti all'anno.

domenica 8 agosto 2010

Inculate incestuose




Il fuoco amico tra “Libero” e “il Giornale” -si noti bene che codeste testate, non fanno capo al Belpietro o a Feltri, ma al gruppo editoriale Mondadori- renderanno particolarmente vivace la ripresa autunnale. Roba da autunno rosa, che quello rosso è solo un film. Le due "testate", e mai avverbio renderebbe meglio l'idea, si contendono appunto in questo modo il pubblico di destra, da sempre propenso a soluzioni finali cruente. “Libero” accusa “il Giornale” di essere stato debole e accomodante con la fondazione Finiana "Fare Futuro": con il titolo “Sono tutti mosci” Belpietro rileva che non solo Fini, ma l'intera fondazione "Fare futuro” è costituita da papponi e lacchè con case ereditate a sbafo in località offshore, si recano al lavoro col risciò (giusto per la rima) e come testimonia un conduttore filippino di risciò dei dintorni, ogni giorno accompagna dieci senatori Finiani alle loro dimore monegasche. "Dieci è esattamente il numero dei senatori Finiani", replica Belpietro, "e questa non può essere una coincidenza". Feltri accusa il colpo e rilancia, con il titolo “Papponi anche i lettori!” accusa di evasione anche i lettori di Repubblica, nessuno escluso. Con una favella stranamente contenuta, Feltri spiega nel suo editoriale che "chi è abituato alla pratica dell'incesto, come Belpietro, di certo non la metteranno nel culo a lui " I lettori de "Il Giornale" a questa lettura, improvvisano una ola, sicuri d'aver capito come gira il mondo.