lunedì 14 dicembre 2009

Cascioni




Tra i miei passatempi preferiti, figura di certo il gioco del biliardino. Unico difetto, si deve essere almeno in quattro persone, e preferibilmente "macho" (quindi io potrei iniziare a tirarmi fuori). Uomini dal pelo vigoroso che fuoriesce, dalla camicia sbottonata fino all'ingrossarsi della pancia, il pacchetto di Marlboro ficcato sulla manica e il bicipite talmente robusto che ad ogni gol fa tremare la lamiera del biliardino in un fragoroso "sdeng". Posso mai immaginare i miei eroi di un tempo: Lello detto il bambino, l'altro Lello detto il nero, Sergio detto il tettella e Tonio detto appunto Tonio giocare con un simile biliardino? no! non posso, uno di loro, sono certo si rivolterebbe dentro la tomba.

domenica 13 dicembre 2009

Odontotecnici cercasi




L'aggressione a Silvio Berlusconi oggi a Milano ha messo in luce il formidabile apparato medico e organizzativo che sostiene i veri uomini di potere. Negli istanti successivi infatti il popolo del pdl ha potuto vedere solamente due guardie del corpo che lo sostenevano. Ma una miriade di altri addetti, vestiti di azzurro e dunque invisibili sullo sfondo azzurro, sono intervenuti senza che nessuno se ne accorgesse: in soli cinque secondi Berlusconi è stato circondato e visitato da uno staff di primari azzurri, intubato, siringato, depilato e elettrocardiogrammato, svestito e rivestito da infermieri azzurri, benedetto da un prete azzurro e infine sostituito da un sosia dall'espressione come sempre sorridente, identico all'originale. Secondo il dottor Scapagnini, il popolo delle libertà, manca però di buoni odontotecnici.

Voci di balcone/4




"Vado verso il popolo e sono col popolo per comunione d'intenti e di spirito"

giovedì 10 dicembre 2009

Palle di natale




Il format "lei non sa chi sono io". Come tutti i format troppo visti, troppo abusati, divengono noiosi più che orribili. Mi ero ripromesso una tregua, ma leggendo questo: “Purtroppo, esiste una sinistra che mi ha attaccato inventandosi calunnie di tutti i tipi che però mi hanno rafforzato perché la gente dice: 'mamma mia dove troviamo uno forte e duro con le palle come Berlusconi" Indosso ancora una volta l'elmetto ed entro in trincea, si salvi chi può!

mercoledì 9 dicembre 2009

Medita




Mi spiace vanificare una sua volontà di silenzio, di un suo tenere la porta pigiata ma non del tutto chiusa, mi sono forse approfittato . In ogni modo il mio saluto e un arrivederci a lui, che mi ha dato materiale su cui allenare la mente, spunti e riflessioni di ogni genere, mi viene dal cuore, quindi mi pare doveroso segnalare in queste righe, il fatto che è stato un piacere conoscerlo, ma anche un augurio per tutto ciò che desidera e persegue.

martedì 8 dicembre 2009

La butto lì

"L'immacolata inconcezione"

Clicca sulla pillola e buona fortuna


lunedì 7 dicembre 2009

Rimpatriate



Stasera rimpatriata con gli amici. Appuntamento alle 20.30 come sempre alla stazione. Niente donne sia chiaro! "Ragazzi ma come si sta bene tra noi, tra uomini, ma perchè non siamo nati tutti finocchi ?" Vi terrò informati sullo stato dell'entusiasmo.

domenica 6 dicembre 2009

Faide terribili




I Nicchi erano considerati dagli investigatori la più feroce delle famiglie emergenti. Strozzavano i nemici a mani nude e per sfregio disturbavano il funerale raccontando barzellette a voce alta. Legatissimi alle tradizioni, e da sempre devotissimi a Maria SS. dei Miracoli legarono un patto di sangue con i Vendola però dissolto quando, passando dal business del calcestruzzo per pilastri tombali, alla cocaina, il fatturato passò da 100 euro a sepoltura, a un milione di euro calcolati a naso. Una faida terribile, i Nicchi contro i Vendola, insanguinano da allora il paese, poco più di un centinaio di persone. Le esecuzioni avvenivano per sorteggio. Da questa faida, cercò di trarre vantaggio un clan emergente. I noti Calogero, poco accreditati dai vecchi del paese, sono infatti composti da un solo membro, Calogero Calogero, che è scapolo, non ha famiglia ed è ateo. "È la fine della mafia" annuncia scuotendo la testa il più anziano di loro.

venerdì 4 dicembre 2009

Cip e Ciop all'italianetta




Nella ricca Pistoia, che ogni madre o padre, sia spesso persona in carriera, dedita a giornate di intenso lavoro è cosa sacrosanta. Che nella ricca Pistoia, quindi è altrettanto verosimile, che i bimbi, appena finita la succhiata mattutina di latte materno -unica e sola giornaliera- vengano spediti e dati in mano, a persone non meglio identificate, non mi quadra. Questi luoghi, hanno sempre nomi fiabeschi, ma sempre di parcheggi si tratta. Comodo, si esce per andare all'ufficio, si lascia l'auto in terza fila, che più che un'auto pare un caterpillar, si rifila il pargolo biondo nella ululante hall di un asilo e si scappa in gran fretta per il primo briefing della giornata. La retta dell'asilo, del resto va pagata ogni mese, e poco importa se il piccolo di pochi mesi, conosce più le sevizie, di una insegnate poco raccomandabile, che le attenzioni di genitori attenti. Che nella ricca Pistoia, -ma è solo un esempio- non si capisca che, la vera ricchezza è il tempo che si riesce a dedicare a se stessi, quindi al benessere nostro e di chi ci sta più a cuore, è segno di un paese in affanno.