lunedì 3 ottobre 2011

Minca che caos


ll dibattito a sinistra sulla riforma elettorale è a buon punto. Dopo lunghe trattative, sono stati selezionati quindici sistemi di voto, a ciascuno dei quali verrà abbinata una canzone di Vasco Rossi, la più scaricata sarà legge (il porcellum è abbinato a Albachiara). Su tutto il resto la procedura è ancora da stabilire. Il sistema Franco-Tedesco, un tempo apprezzato da D'Alema e quello francese che piaceva a Veltroni nel frattempo si è ribaltato. Veltroni, come segno di buona volontà, si è convertito al tedesco, e D'Alema, per gli stessi motivi è passato al francese.

lunedì 26 settembre 2011

Cactus


Non avendo nulla di meglio da dire osservo che, stasera mentre innaffiavo con lo stesso quantitativo d'acqua le mie fioriere, sia le erbe grasse che le edere, mantenevano lo stesso spread. Si osservi quindi, come l'economia debba imparare dalla botanica.

domenica 18 settembre 2011

La patonza deve girare



Di questo passo, un governo di transizione potrebbe essere guidato da Rocco Siffredi.

giovedì 15 settembre 2011

Acidi




La non notizia sta dietro il simbolo chimico. Che di simboli si vive.

martedì 13 settembre 2011

Politici d'acqua dolce


''Come e' previsto dalla Costituzione del nostro Paese, se non la si cambia, e' l'unione tra persone di sesso diverso finalizzata alla procreazione. Tra l'uomo e la donna, questo dice la Costituzione'' Il precedente virgolettato è di Massimo D'Alema, il successivo è quanto dice la costituzione italiana.

"La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare".

Come si può facilmente osservare, la costituzione non parla di matrimoni tra uomini e donne ma di famiglie ordinate sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi. Dammi retta Massimo, non venderti la barca, leva gli ormeggi e fatti un giro.

sabato 10 settembre 2011

Non hanno l'età




Avevo scritto un post sul conflitto di interessi. L'arma più volte sventolata dalla sinistra italiana, è oramai dismessa. Non saprei come, ma un disegno divino lo ha cancellato dal mio pc. Non è importante, riassumendo diceva che almeno un governo a guida di sinistra poteva intervenire e non lo ha fatto, diceva che lo strapotere di Berlusconi legato a banche assicurazioni tivù e giornali poco importa. La vera informazione riformista si è spostata su internet e la sinistra di Bersani & Co non si accorta di nulla, altrimenti avrebbero di certo chiesto la chiusura del sito Mediashopping.

lunedì 5 settembre 2011

Senti chi parla/1



''Non è innanzitutto questione di avere, ma di dare. Inseguire desideri o esigenze puramente singolari, trascurando i bisogni generali, è ingiusto'' Questo è quanto dice il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, contro le scelleratezze dei politici italiani. Si badi bene che, il prete ben si guarda da fare nomi o cognomi, quindi il monito è esteso a tutti i politici: non ci stanno distinzioni tra destra e sinistra o centro. Per gente come me, che queste distinzioni continua a cercarle, si tratta dell'ennesimo intervento per tenere i politici buoni e allo stesso tempo inculare i fedeli. Basti a questo scopo osservare la ripartizione che la Cei, guidata dallo stesso Bagnasco fa dell'otto per mille. Di oltre un miliardo e 100 milioni di euro, La santissima chiesa romana, ne elargisce appena che 235 milioni, di cui 105 alle diocesi, 85 alle regioni del terzo mondo e 45 per le opere di carità nazionale. Il restante è per il sostentamento del clero. Potendo, sarebbe di molto preferibile che gli appunti o le esternazioni solenni, di vescovi sconosciuti o cardinali blasonati, tornassero a occupare la pacifica e quasi amabile nicchia delle parrocchie e delle curie.

sabato 3 settembre 2011

martedì 30 agosto 2011

Para Ponzi ponzi pà




Non bastasse l'indignazione dei radicali per la mancata tassazione degli immobili di santa romana chiesa, oggi sulle pagine dell'osservatore, un certo Ponzi Mario ci tiene a divulgare alcune informazioni sulla qualità degli alimenti ingeriti dal sommo pontefice. Vorrete mica, che la tavola del santo padre, venga imbandita con polli allevati in batteria o latte di mucca di dubbia provenienza? Ecco quindi che nei venti ettari delle ville pontificie di Castel Gandolfo spunta un' oasi di benessere per mucche e polli -massima igiene, alimenti naturali, vaccini e verdi pascoli (roba che in Africa gli umani sognano), ma anche frutteti e oliveti di gran pregio. Non è che questa sia una questione morale, certo è che Bagnasco non perde occasione per sparare cazzate