mercoledì 26 gennaio 2011

Autovox populi




L' altra sera esco da lavoro, -dal solito cinema- salgo in auto e accendo la radio. Prima notizia: il presidente del Consiglio dice che siamo "sull' orlo della guerra civile". Seconda notizia, il Consiglio superiore della magistratura dichiara che il presidente del Consiglio è "un pericolo per la democrazia". Giuro che iniziavo a pensare sul dove rifugiarmi, dove portare mio padre cavaliere ottantaquattrenne dipendente delle partite di coppa Italia. Ma dai finestrini della mia macchina non vedevo passare carri armati o gipponi della polizia, e il silenzio della sera non era rotto da colpi, scoppi o incendi da molotov, pure il mio benzinaio di fiducia mesceva benzina a un euro e 50 in tutta serenità. Tanto è vero che, dieci secondi dopo, avevo già cambiato canale e guidavo sereno ascoltando Fabri Fibra. Questo può significare due cose. La prima: accadono cose orribili e viviamo giorni tremendi, ma per abitudine o per cinismo non ce ne rendiamo più conto. La seconda: non viviamo affatto cose orribili e giorni tremendi, ma anche la musica aiuta. So solo che entrambi sono equivoci. Per questo capita che ascolto Fabri Fibra.

Attesa


martedì 25 gennaio 2011

Arci non fare lo stupido




Quando una persona è stanca di svolgere una data attività, non la si può ostinatamente costringere nel reiterarla. Non è corretto e anzi alla lunga diviene reato. Una sorta di stalking nei confronti di quei bloggers che hanno chiuso la loro attività devo ammettere d'averlo compiuto pure io -in ordine- con Raser e Il Laicista, ma poi mi sono reso conto che era inutile, le loro motivazioni, nei rispettivi post con bandiera bianca, erano inoppugnabili: "Si chiude per aver detto tutto quanto si aveva da dire". Non capita altrettanto con Arci, lui di cose da dire non lamenta assenza, piuttosto si amareggia di non essere riuscito nel suo intento, denunciando che la stupidità è invincibile e il suo blog-antistupidità ha fallito. Ora lo chiedo a titolo di cortesia: si vada da Arci e gli si chieda argomentazioni più motivate rispetto al modo "stupido" con cui intende chiudere.

lunedì 24 gennaio 2011

Anche le ingerenze hanno un limite




Dopo il duro lisciabusso del papa sulla immoralità della politica italiana, tramite il fido Bagnasco, la Santa Sede ha reso noto il risultato degli incontri odierni di Benedetto XVI. Agli stilisti italiani ha proposto una serie di suoi schizzi nei quali corregge alcune tendenze gravemente errate. Perché, per esempio, insistere sugli spezzati e non puntare sul ritorno degli abiti in gabardine? basta con il taffetà, sempre attuale il tweed a patto che sia accostato a scarpe in morbido vitello, assolutamente no al ritorno dell'eskimo. Subito dopo è stata la volta della Federidraulici, le dure critiche sulle allusive forme delle rubinetterie da Bidet, sono state compensate dalla benevole attitudine della Santa Sede nei confronti del ritorno del classico sciacquone a catenella. Nel successivo messaggio per la 45/a giornata delle comunicazioni sociali, il Santo padre ha criticato duramente gli utilizzatori di falsi profili, bene invece you porn e Meetic chat.

domenica 23 gennaio 2011

Se telefonando




Al ######6101, risponde Michele Santoro. Il premier invece è raggiungibile al ######0431. Allo 02.6749871 risponde l'istituto "Carlo De Martino" per la formazione al giornalismo di Milano, caldamente consigliato a Belpietro e Santoro. In alternativa si suggerisce a Santoro e Berlusconi di sentirsi privatamente: ora non ci sono scuse, i numeri per farlo, li hanno.

venerdì 21 gennaio 2011

Zip




Con oggi sono 384 giorni che aggiorno questo blog quotidianamente. Sapete che vi dico? capita che, oggi non ho nulla da dire.

giovedì 20 gennaio 2011

Ti trombo l'ascella?




Non saprei se questa notizia ha qualcosa a che fare con i fatti politici di questi giorni, settimane, mesi (anni?) una cosa però è certa: L' educazione sessuale è materia indispensabile, come l'aritmetica, l'educazione civica, l'italiano, la storia, l'aria. Non si pretende insegni la morale -e non lo si richiede- ma almeno a saper riconoscere una erezione naturale da una da viagra, e nel caso insegnare i primi rudimenti di massaggio cardiaco.

mercoledì 19 gennaio 2011

Kalispera




La fase politica, economica, morale va a puttane e via con lei chi ci crede. A me viene da ridere, perchè alla fine ognuno è preso dai cazzi suoi, e succhia il polline che preferisce. Provate voi, a fare cambiare idea al pubblico di Signorini.

Vatti a fidare




È stupefacente trovare il nome di Cesare Testa, quale componente della "Autorità di informazione finanziaria" nominata oggi dal Santo padre. Dopo brevissima ricerca infatti si capisce meglio chi sia il Testa, in un documento Word recuperato in rete si può trovare questo che a tutti gli effetti è un modulo prestampato di cui riporto solo alcuni passaggi:

Al Dottor Cesare Testa
Direttore Generale dell’Istituto Centrale Sostentamento del Clero

Ch.mo dottor Testa,
con questa lettera Le presento la mia disponibilità a prendere in fitto, secondo il massimo canone annuo previsto e secondo le norme di legge, metri quadrati 100 da utilizzare per attività agricole all’interno dell’Area Ex-Macrico di proprietà dell’Istituto nel comune di Caserta....Consapevole delle alte finalità dell’Istituto Sostentamento del Clero, che personalmente sostengo attraverso l’indicazione dell’8 per 1000 alla Chiesa cattolica nella mia dichiarazione dei redditi, sarò ben lieto di continuare a contribuire all’attività dell’Istituto stesso anche mediante il pagamento del fitto per l’area in questione....Non vogliamo nessun dono ma fittate a noi l’area Ex- Macrico e non cedete alle lusinghe delle cooperative rosse, della Compagnia delle Opere, di Confindustria Campania e dei palazzinari locali tutti ìmpegnati a fare sull’area un buon affare. Resto in attesa di un Suo gentile riscontro e anche di una Sua visita.
Con vivissima cordialità.

Caserta,
Nome …………………..……………………..
Cognome ……………………………………..
Documento di identità ………………………..
Indirizzo ………………………………………

Pare una semplice richiesta di locazione se non fosse che, a Macrico il Sig. Testa gli appezzamenti di terreno gli affidava in questo modo.