Prima di mettermi viaggio vorrei rilasciare una dichiarazione sottobanco. “In seguito alle abbuffate di stampa relative ad ogni giostra interna al PdL, dichiaro solennemente il mio convinto e consapevole rifiuto di leggere una sola ulteriore riga in proposito. La botte è piena, il mio cervello non è più in grado di immagazzinare nuovi dati riferibili alle voci ‘destra’, ‘centrodestra’, ‘crisi della destra’, ‘dibattito nella destra’, ‘dibattito nel centrodestra’, ‘Berlusconi e Fini’, ‘Fini e Berlusconi’ e similari. Avrò una settimana per pensare a diversi malintesi, sottintesi e incomprensioni avute in quest'ultimo periodo, acquisterò per distrarmi un pò solo il "de Volkskrant" quotidiano olandese, sicuro che non ci capirò nulla, e altrettanto sicuro che al mio rientro in Italia tutto sarà esattamente come prima.
Ho sempre immaginato i blog come delle enormi vasche piene di pesci. Si parte dai più piccoli che si muovono all'unisono per simulare un unico gigantesco pesce. La strategia davvero ingegnosa, nasconde però il pericolo d'essere issati tutti contemporaneamente da un'unica rete (blogger collettivi). I pesci enormi poi sono quasi sempre almeno apparentemente i meno pericolosi, si nutrono di organismi microscopici, ma non meno vitali (i commentatori). Ci sono poi i pesci fuor d'acqua, (blogger come me) che scrivono come diceva Sciascia "perché mi piace scrivere. E mi piace scrivere perché facendolo mi sento vivere oltre che esistere". Ecco, questi blogger, durante il loro viaggio lasceranno qualcosa di autentico e personale coscienti del fatto che come diceva Saramago: "Il viaggio non finisce mai, solo i viaggiatori finiscono". Tutti gli altri resteranno impigliati nella rete, o troppo occupati a mangiare milioni di commenti per alimentare la propria smisurata e incontrollata mole. Hailoro.
"Carfagna, sono contraria ai matrimoni tra omosessuali". Per caso la signora Carfagna ha ricevuto una proposta di nozze dalla Binetti? O lo dice per soddisfare quei macho man che dal 2008 ancora sbavano sul suo calendario?
Ogni volta che vedo in tivù il deputato Borghezio penso: non può davvero essere così. Impossibile essere così. Cosa si cela dietro Borghezio, talenti nascosi, dei lati esilaranti che solo i suoi amici conoscono. Ci sono, cucina da dio, o forse scrive meglio di Orazio e solo la modestia gli impedisce di pubblicare, oppure va su un surf con una destrezza mai vista. risolve il cubo di Rubik in due secondi e spiccioli. Delicatissimo eppure vigoroso shiatsista, insuperabile nel curare la lombo sciatalgia? Ottimo pilota di minimoto poi travolto dalla passione politica proprio mentre stava per diventare campione padano? Insomma poteva essere di tutto, tranne che un politico, esattamente come Daniele Capezzone.
Davvero uno spasso leggere le motivazioni delle persone che elargiscono un contributo al sito Zenit.org nè cito una: "In questa difficile epoca, non si può eludere la questione della Verità. Ogni mattina consulto ZENIT per trovare le notizie che spesso sono occultate dall'"informazione" ufficiale. Grazie. Giorgio Razeto G. R. - casale monferrato (Italy)"
Premesso che ognuno dei suoi soldi ne fa ciò che vuole, comunque dispiace constatare che buona parte di queste persone siano sostanzialmente raggirate da personaggi davvero poco raccomandabili. Faccio il nome per esempio di un certo Carl Anderson, chi sarà mai questo Anderson si chiederanno i donatori di Zenit, ebbene il tizio in questione è il "filantropo" che tramite l'associazione "Cavalieri di Colombo" di cui è manco a dirlo cavaliere supremo, ha donato circa 180 milioni di dollari in beneficenza, peccato non si sappia esattamente a chi, si sa invece che il gran cavaliere Anderson è facente parte del consiglio di sovrintendenza dello IOR istituto bancario vaticano di cui i PM sospettano transazioni attraverso conti "schermati" intestati per conto di società o singoli individui con residenza fiscale in Italia, volte all'occultamento di reati vari, dall'evasione fiscale alla truffa. Sig. Razeto, queste notizie le legge su Zenit.org ?
Va bene, l'Italia ha pareggiato, ci si augura che la comunità europea non ci chieda che, per uscire dalla crisi i calciatori della nazionale debbano andare in pensione a 65 anni. Mi sembrerebbe francamente troppo.
Come fronteggiare l'emergenza ddl intercettazioni e spionaggio? Il tentativo di Fini di rallentare l'iter parlamentare è miseramente fallito, grazie a una cimice infilatagli in tasca da una spia leghista, un minuto dopo già tutti conoscevano i suoi intenti compreso l'ammontare dell' estratto conto riportato come sberleffo sui tabelloni luminosi della camera. Ma la domanda è una, chi ha cominciato a spiare chi, e chi per primo? È una specie di catena, con agenti segreti che frugando nei cassetti ministeriali scoprono documenti su loro stessi e le loro famiglie, spioni che mentre si chinano a raccogliere un indizio vengono a loro volta frugati nella tasca dei pantaloni da un secondo spione, ignaro del fatto che un terzo misterioso agente segreto alle sue spalle, gli sta toccando il culo (i famosi servizi deviati), e così via fino a formare file lunghe come alle poste, e soprattutto chi è l'ultimo del gioioso trenino, quello che in pratica non lo piglia nel culo?
"Un fatto emblematico, è quello segnalato dalla Coalizione Statunitense, relativo al rapporto aborto/cancro mammario: essa riferisce che da una metanalisi degli ultimi 50 anni, si evince che ben 28 studi, su 37 condotti, hanno stabilito un legame tra aborto e cancro mammario" Questa notizia riportata sul sito Zenit.org a firma di Giuseppe Noia, rischia d'essere tendenziosa e falsa. Fatta salva la mia ignoranza in materia, mi pare di capire che il metodo utilizzato per la formulazione di statistiche tanto nefaste, sia quello retrospettivo, ossia l’osservazione di due eventi già accaduti, e quindi su donne che hanno abortito e poi hanno contratto un tumore mammario. Altra cosa rispetto allo studio prospettico quando l’osservazione ha inizio in un determinato tempo in cui si verifica un evento, la possibile causa, e prosegue finché non se ne verifica un altro, il possibile effetto. Nel primo caso infatti è probabile che una donna con diagnosi di carcinoma mammario riporti di aver avuto un aborto, spontaneo o indotto, proprio per cercare una spiegazione alla sua malattia, mentre non è altrettanto sicuro che lo farebbe una donna sana, quindi poco attendibili. Manco a dirlo però Giuseppe Noia è professore di Ginecologia e Ostetricia e Chirurgia Fetale Invasiva alla Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.