"Parlerò con lui come si parla con un fratello, al quale ho perdonato e che gode della mia sfiducia. Quello che ci diremo sarà pubblicato su "Il Giornale" e su "Chi"
Tra i miei passatempi preferiti, figura di certo il gioco del biliardino. Unico difetto, si deve essere almeno in quattro persone, e preferibilmente "macho" (quindi io potrei iniziare a tirarmi fuori). Uomini dal pelo vigoroso che fuoriesce, dalla camicia sbottonata fino all'ingrossarsi della pancia, il pacchetto di Marlboro ficcato sulla manica e il bicipite talmente robusto che ad ogni gol fa tremare la lamiera del biliardino in un fragoroso "sdeng". Posso mai immaginare i miei eroi di un tempo: Lello detto il bambino, l'altro Lello detto il nero, Sergio detto il tettella e Tonio detto appunto Tonio giocare con un simile biliardino? no! non posso, uno di loro, sono certo si rivolterebbe dentro la tomba.
L'aggressione a Silvio Berlusconi oggi a Milano ha messo in luce il formidabile apparato medico e organizzativo che sostiene i veri uomini di potere. Negli istanti successivi infatti il popolo del pdl ha potuto vedere solamente due guardie del corpo che lo sostenevano. Ma una miriade di altri addetti, vestiti di azzurro e dunque invisibili sullo sfondo azzurro, sono intervenuti senza che nessuno se ne accorgesse: in soli cinque secondi Berlusconi è stato circondato e visitato da uno staff di primari azzurri, intubato, siringato, depilato e elettrocardiogrammato, svestito e rivestito da infermieri azzurri, benedetto da un prete azzurro e infine sostituito da un sosia dall'espressione come sempre sorridente, identico all'originale. Secondo il dottor Scapagnini, il popolo delle libertà, manca però di buoni odontotecnici.
Mi spiace vanificare una sua volontà di silenzio, di un suo tenere la porta pigiata ma non del tutto chiusa, mi sono forse approfittato . In ogni modo il mio saluto e un arrivederci a lui, che mi ha dato materiale su cui allenare la mente, spunti e riflessioni di ogni genere, mi viene dal cuore, quindi mi pare doveroso segnalare in queste righe, il fatto che è stato un piacere conoscerlo, ma anche un augurio per tutto ciò che desidera e persegue.
Stasera rimpatriata con gli amici. Appuntamento alle 20.30 come sempre alla stazione. Niente donne sia chiaro! "Ragazzi ma come si sta bene tra noi, tra uomini, ma perchè non siamo nati tutti finocchi ?" Vi terrò informati sullo stato dell'entusiasmo.
I Nicchi erano considerati dagli investigatori la più feroce delle famiglie emergenti. Strozzavano i nemici a mani nude e per sfregio disturbavano il funerale raccontando barzellette a voce alta. Legatissimi alle tradizioni, e da sempre devotissimi a Maria SS. dei Miracoli legarono un patto di sangue con i Vendola però dissolto quando, passando dal business del calcestruzzo per pilastri tombali, alla cocaina, il fatturato passò da 100 euro a sepoltura, a un milione di euro calcolati a naso. Una faida terribile, i Nicchi contro i Vendola, insanguinano da allora il paese, poco più di un centinaio di persone. Le esecuzioni avvenivano per sorteggio. Da questa faida, cercò di trarre vantaggio un clan emergente. I noti Calogero, poco accreditati dai vecchi del paese, sono infatti composti da un solo membro, Calogero Calogero, che è scapolo, non ha famiglia ed è ateo. "È la fine della mafia" annuncia scuotendo la testa il più anziano di loro.