domenica 12 ottobre 2008

Gente smemorata




Ho raggiunto il capannello giusto davanti al luogo dell'incidente. Ho cominciato a gridare "Maledetto xenofobo" già un paio di isolati prima, ma quando sono arrivato sul posto mi hanno detto che era morto sul colpo, e dunque si doveva cantare tutti insieme "Perché è un bravo ragazzo". Hanno cantato "Perché è un bravo ragazzo" a squarciagola, e appena rientrati a casa si sono attaccati ad internet e su tutti i siti o blog dove si potesse lasciare un commento. Questi sono alcuni estrapolati da un sito che per questione di buon gusto non nomino:

# L'INSONNE scrive:
11 Ottobre 2008 alle 15:21
Jeorg Haider sarai sempre presente nei miei pensieri nella mia memoria.
Dio prende con sè per prima i suoi figli che più ama.

RIVOLTA IDEALE - ROMA PIAZZA BOLOGNA scrive:
11 Ottobre 2008 alle 14:57
ONORE AL CAMERATA JORG!
Oggi si spegne tragicamente Jorg Haider, leader delle destra austriaca che qualche settimana fa è uscita dalle elezioni in Austria con un ottimo risultato! Uomo capace di ottenere un forte consenso elettorale e popolare, nonostante è sempre stato dipinto come un razzista, xenofobo, estremista. Ed invece, muore una persona comune, nel senso che muore umilmente “senza scorta”: al rientro di uno dei tanti comizi elettorali, senza neppure un autista ad accompagnarlo!

# mattia varese- BSN scrive:
11 Ottobre 2008 alle 14:57
onore al camerata jorge Haider…
rip
Onore ad un uomo che contro tutto e tutti (UE ed Israele) ha portato la destra austriaca al governo!
A lui!

ometti Bruno Pesaro Urbino "BSN" scrive:
11 Ottobre 2008 alle 14:58
GRAZIE PER IL POST FRANCESCO


Letto questo, io provo più pietà per questi "vivi" che non per il morto.

giovedì 9 ottobre 2008

Antitrust




Ricordo con simpatia le partitelle di calcio nel campetto sterrato a pochi passi da casa mia. Nel tripudio di polvere e ginocchia sbucciate, ognuno era arbitro di se stesso e contemporaneamente giocatore, ci si assegnava punizioni e rigori in totale discrezione, qualcuno (ora famosi manager o imprenditori) decretava pure la fine della partita, a seconda del momento. A distanza di anni, è curioso notare come questa tecnica di gioco, elevata alla politica, possa ancora vantare dei risultati sorprendenti. Senza un arbitro, anche un accordo tra Rai e Mediaset sarebbe possibile, anzi a guardare bene, ci sarebbe un notevole risparmio di denaro pubblico, la Rai potrebbe rinunciare a trasmettere i propri inutili palinsesti, replicando tutti i programmi Mediaset , su Raitre andrebbe in onda ventiquattro ore al giorno Milan Channel, compresi tutti gli allenamenti, il documentario “Carlo Ancelotti raccontato dalla moglie”, le sedute dal massaggiatore e una replica serale (tutte le sere) di Milan-Liverpool con il finale ritoccato da Carlo Rossella: il gol del pareggio del Liverpool è annullato dall'arbitro. Altro grosso colpo della Rai: torna la grande satira. Ogni sera le barzellette sui cornuti, le spassose imitazioni del Bagaglino e la vignetta di Giorgio Forattini.

lunedì 6 ottobre 2008

Tabù




Essere un uomo della strada, di questi tempi, è davvero molto impegnativo. Una volta era sufficiente aggirarsi per i bar e sugli autobus borbottando opinioni generiche contro il governo. Ma oggi noi uomini e donne della strada rivestiamo un ruolo sociale di grande delicatezza e rilievo: basti pensare che circa la metà dei palinsesti televisivi è appaltata all'uomo della strada, alle sue opinioni, ai suoi umori. Quindi si deve prestare la massima attenzione. Se per esempio ci si reca a manifestare e gridare "Razzista assassino" sotto casa del barista, che ha massacrato e ucciso a sprangate il povero diciannovenne del Burkina Faso, guardiamoci bene attorno, ci potrebbe essere una troupe del Tg 5 che facendo un'inchiesta sul caro-prezzi, non si farebbe mai sfuggire l'immagine di un capannello tumultante di persone con occhi strabuzzati e la bava alla bocca. Perchè ora come ora, cosa meglio della crisi economica, può mascherare una xenofobia latente, pronta ad esplodere con il suo vero nome.

giovedì 2 ottobre 2008

Crack




Certo che un minimo di tenerezza, si dovrebbe provare nei confronti di chi in questi giorni, con scatole di cartone piene di portaritratti di mogli e figli in bella posa, scendono con gli ascensori più veloci del mondo, dai loro uffici panoramici nel pieno centro della city New Yorkese, per poi salire sui loro suv europei, (perchè le Cadillac le hanno anche i muratori arricchiti) e dirigersi dritti dritti, senza nemmeno voglia di un drink in un wine bar, con donnine al palo, nella loro bella casa del vicino New jersey. La Stanley & Laurel, che tanto mi ricorda la famosa coppia di comici, come altre importanti banche d'affari, cambierà ragione sociale, non si può andare avanti con due cognomi. Durante il recente crack, Stanley, per esempio propendeva per un sistema di risparmio detto del "materasso" l'idea per lui, era quella di fornire ai suoi clienti, materassi con apposita fodera-portafogli, dove riporre denaro contante, libretti degli assegni e titoli di Stato. Per Laurel, invece la parola d'ordine era il "torniamo al mattone" i risparmiatori meno accorti, molti dei quali hanno acquistato interi bancali di laterizi, tegole e tavelle accatastandoli in cortile, sono ancora in attesa dei primi profitti. Sbagliati anche gli investimenti in case di compensato sulla costa della Florida, spazzate via dagli uragani: rimane solo il water imbullonato al pavimento, e il proprietario seduto sopra che telefona al suo consulente finanziario gridando "venga qui, idiota, a ripetermi le sue cazzate sugli investimenti immobiliari". Dai, abbiate un minimo di cuore.

L'idea mi è venuta leggendo un articolo di Michele Serra

lunedì 29 settembre 2008

Chanel



E' sempre difficile scegliere un regalo di compleanno, poi se non si tratta di un coetaneo lo diventa ancora di più. Pensavo di regalargli un cd di Caparezza, ma poi mi viene in mente che lo stesso regalo glielo donai l'anno precedente. Di cravatte a pois non se ne parla nemmeno, ha l'armadio pieno, di portafogli non ne fa uso, lui usa il portaborse. Tutte le bandane che gli ho regalato ultimamente, le usa come bavagli per quelli che scrivono sulla Repubblica e anche per quelli che ci vivono. Ripiego allora sul solito profumo, lo scelgo alle rose, perchè da qualche parte ho letto che un recente studio, fatto su alcuni volontari sembrerebbe dimostrare che durante la fase "rem" questo intenso profumo aiuti il sonno, mentre quello di uova marce provochi incubi. Da quanto mi dicono, pare abbia gradito sia il dono che il biglietto d'auguri, e contemporaneamente abbia commissionato decine di litri di Chanel n°5 da cospargere su scuole e magistrature. Unitevi a me negli auguri, basta anche un pensierino.

venerdì 26 settembre 2008

Siamo balilla




A Roma il premier aveva chiesto all'imprenditore di costruire una cordata per la compagnia di bandiera. Avendola costruita, e quindi conoscendone la struttura, l'imprenditore vi fu rinchiuso con i suoi dipendenti. Per far scappare i suoi dipendenti in esubero, l'imprenditore costruì delle ali con delle penne e le attaccò ai loro corpi con la cera. Furbescamente, disse loro di volare il più alto possibile. Tutti allora si fecero prendere dall'ebrezza del volo e si avvicinarono troppo al sole (nella mitologia Féssi); il calore fuse la cera, facendoli cadere nel mare dove morirono. A lavoro concluso il premier pensò bene di concedersi tre giorni di "remise en forme". Tuttavia ho qualche dubbio che lui abbia un sosia, il sospetto mi viene alimentato da un annuncio apparso su molti giornali: 'Cercasi persone molto basse pettinate come gli omini del calcio balilla'.

(Fonte Gianspedia)

martedì 23 settembre 2008

Valvole




Stavo seduto a guardare il mio idraulico. Mentre lui armeggiava tra chiavi inglesi, tubi e strumenti a me sconosciuti, io pensavo d'essere un uomo fortunato, in fin dei conti l'aspettavo da sole due settimane. Tutto sembrava filasse liscio, ma d'improvviso mi dice: " mi manca una valvola di ritegno, non posso continuare il lavoro" . Devo dire, che queste parole mi hanno aperto un mondo altrettanto liquefatto ma tangibile. Il ritegno, cioè la battaglia quotidiana contro le tentazioni, l'autocontrollo, che chi più chi meno persegue, nella convinzione che a lungo termine sia garanzia di una vita sana e felice, altro non è che un modo per non mettersi mai in gioco. La totale evirazione dell'impulsività, che ognuno porta in dote dall'infanzia viene scambiata per maturità e segno di rispetto per le regole. In realtà ho paura che in questo modo, ci si neghi tutta una serie di emozioni, che solo con un consapevole saper cedere, la vita può offrire. G.B. Shaw diceva che le cose più belle della vita o sono immorali o sono illegali oppure fanno ingrassare. A questo punto, era doveroso da parte mia prendere una decisione. Bene l'ho presa.

sabato 20 settembre 2008

Poker




Quando siedo al tavolo da gioco, e ricevo le carte, una incontrollata mania fa si che le disponga sempre partendo dai cuori per poi passare a fiori, denari e picche. Anche seduto al tavolo della vita, mi rendo conto di fare altrettanto, e a volte, mi soffermo a pensare se questa simbologia abbia un senso e vada rispettata, oppure se è meglio mescolare le carte e prenderle come vengono. Il risultato della partita certo non dipende da questo, ma dalla capacità di usare tutte le carte nel modo migliore. Alla fine sarei disposto anche a mostrarle, in tal caso avrei poche speranze di vincita, ma vuoi mettere la soddisfazione di non dover mai bluffare.

giovedì 18 settembre 2008

Note stonate



E' sempre un piacere notare quanto la fantasia umana non abbia limiti. Da questa, la nostra specie ha sempre attinto a piene mani per far fronte a tutta una serie di esigenze, tese di solito soddisfare i sensi. La fantasia può davvero tanto, per esempio, creare un racconto che rapisca il lettore e lo coinvolga in un susseguirsi di vicende, che a momenti gli pare di viverle. La fantasia ci ha regalato opere d'architettura, che nemmeno il tempo potrebbe scalfire. a tutto beneficio della vista, per non parlare della fantasia usata in cucina, probabilmente una di quelle che appagano maggiormente chiunque. Poi ci sono quelle musicali, tutti i grandi compositori ne hanno composto almeno una. La sensazione che ho, è che sia una dote fondamentale in ogni uomo, certo, va usata in abbinamento a una certa dose di genio, altrimenti il rischio di mettere insieme delle note stonate come: "DI DO RE" potrebbero costringere le coppie di fatto e non, ad un minimo di trenta rapporti sessuali al mese, pena il licenziamento.