lunedì 14 febbraio 2011

Tutti alla giostra del feudo



Il capro espiatorio è una figura sacra. Guai a chi lo scredita: il suo sacrificio rituale assorbe e rappresenta il bisogno di purificazione della comunità intera. Benvenuto, dunque, al Festival di Sanremo, che ogni anno, alla vigilia di primavera, sale sull'altare dell'informazione a prescindere da tutto e tutti. Lui è il capro che buono e umile, si lascia sgozzare tra fiori e ingiurie. Per una settimana si parlerà quindi solo di cantanti e conduttori, vallette e ospiti vecchi e nuovi e Vecchioni che da cantautore stanco della sua nicchia, dedica un brano ai giovani che protestano, per poi subito dopo dichiarare: "punto sulla quantità e non più sulla qualità" (minchia che messaggio ai giovani) e il festival è un'ottima vetrina". Questo è il piglio giusto e come da sempre capita, il pubblico delle esecuzioni assisterà cinico alla stecca, alla battuta loffia e cacchio come sarà felice, per una settimana intera, come in una giostra medioevale, offerta dal marchese del Feudo non dovrà che applaudire o fischiare.

domenica 13 febbraio 2011

Tutte in mutande, si d'ordinanza




Erano un milione di donne più un uomo. Questo potrebbe essere il titolo della manifestazione di oggi in decine di piazze italiane. Sia chiaro, ogni manifestazione democratica, è lecita e auspicabile quando il dissenso ha bisogno di indicare un errore e una soluzione per la sua rimozione. Tuttavia, mi chiedo quante tra quelle donne abbiano manifestato "liberamente" il loro dissenso, verso il metodo condannabile e largamente utilizzato da sempre: "quello del facile successo e del tutto e subito" e non verso altre donne che al pudore hanno anteposto la carriera infischiandosene della morale e di tutto il suo contorno. Considerando come buona la prima ipotesi, non capisco perchè si sia aspettato tanto tempo per scendere in piazza, come le allora benpensanti sostenitrici della legge Merlin. Se fosse buona la seconda possibilità, allora la disperazione è ancora più grande, ci troveremmo dinanzi una folta schiera di donne spesso casalinghe (con tutto il rispetto per la categoria) che, sfruttate dai loro mariti, non hanno mai visto in questo, una vaga forma di prostituzione.

sabato 12 febbraio 2011

L'importante è pregare




Vivono nei cunicoli, esattamente come loro, fuggono attraverso tunnel sotterranei, spariscono dietro pareti semoventi, esattamente come loro. Godono di una solida rete di omertà e protezione, le popolazioni locali li trattano da capi, un antico codice tribale li protegge e sostiene il loro prestigio. No, non stiamo parlando del boss dei casalesi ma dello sceicco Al Maqdisi, che nel sito jihadista Mimbar Al-Tawhid wal-Jihad,che dichiara: Per un mujahiddin è lecito comprare armi dalla mafia o da altre organizzazioni criminali, ma non è possibile stipulare alleanze, se i mafiosi sono degli "infedeli". Caro Sig. Sceicco, ma ha mai visto un covo di un Boss della mafia? mi dia retta e se mi legge, mi dia ascolto, questi sono più fetentoni di lei, o almeno se la giocano ad armi pari almeno sul piano della fede. Dovrebbe vedere quanto pregano: i loro covi appaiono come abbazie tappezzate di madonnine e santini, e a lei passerebbe la voglia di farci affari seppur convenienti. Resta da capire per la società civile il motivo delle vostre preghiere.

Preso

venerdì 11 febbraio 2011

Compleanni nefasti



Esattamente domani 12 febbraio Radio Vaticana compie 80 anni, e a detta dei cardinali "li porta molto bene" non altrettanto capita ai cittadini di Cesano, un quartiere appena fuori Roma, in dieci anni hanno denunciato l’insolitamente alto numero di morti per cancro e malati di leucemie, in particolare tra i bambini, secondo loro legati alle emissioni elettromagnetiche di Radio Vaticana. Nel 2005, il cardinale Roberto Tucci e padre Pasquale Borgomeo erano stati condannati in primo grado a pene simboliche per inquinamento elettromagnetico della zona, una condanna poi prescritta in Cassazione tre anni dopo. Auguri.

Un popolo di spioni




Telecom vince gara per telefonini P.A. , 510 mila utenze al prezzo di 105.422.017 euro intercettazioni comprese.

giovedì 10 febbraio 2011

Che bocce




Vista la trasmissione e anche ammesso goda di notevole successo. Lo dico in tutta sincerità: a me Travaglio in Anno Zero al pari di Grillo mi ha scassato le palle. Alla stessa stregua del papa folgoro A Divinis entrambi.

Dirigere il getto alla base della Fiamma



Si svolgerà domani a Milano l'assemblea costituente del partito di Gianfranco Mussofini. Vediamo quindi quali furono le esperienze precedenti di Mussofini. Parente alla lontana del Duce, (anche se lui nega) uscì dal Nuovo Msi per fondare il Nuovo Nuovo Msi, formazione così radicale che i suoi membri partecipavano alle riunioni con i tappi sulle orecchie per non spaventarsi per quello che si diceva, non soddisfatto del vettovagliamento di risorse morali, sciolse il Nuovo Nuovo Msi per creare la nuova An. Con An le cose andarono di male in peggio, fu addirittura nominato Presidente della Camera, continuamente vessato da Feltri e Belpietro decise di fondare il nuovo Fli. Domani si presenterà alla costituente in abito scuro e cravatta con winnie pooh ricamata a mano, ma per non spiazzare troppo il suo elettorato, lo farà entrando a bordo di un sidecar, facendosi fotografare in mezzo a una muta di dobermann.

mercoledì 9 febbraio 2011

Nel più classico stile Mussoliniano




Non ci sta nulla da fare: ci si può imbellettare, cambiare la camicia ogni giorno, e mai con una dello stesso colore, sostituire dal viso il naturale ringhio, con un sorriso immacolato che, alla prima occasione, oplà, viene fuori la vera tempra di cui si è costituiti: "è più facile educare un cane che un rom". La cazzatta è servita ma non condita, mancava il sale e il pepe dei più classici motti fascisti: "Io ho sbagliato, io pago". Signora Maiolo la colpa non è tutta sua, chieda spiegazioni ai suoi colleghi squadristi.