venerdì 7 novembre 2008

Appecorati




In tempi di recessione, non ci sarebbe niente di grave e vergognoso in un governo che non riesce ad abbassare le tasse. Gravissimo e vergognosissimo, però, è che Berlusconi e i suoi l’abbiano promesso e ripromesso in campagna elettorale, ben sapendo che non avrebbero potuto mantenere gli impegni. il ministro Tremonti per togliersi dall'impiccio dichiara: "Sono improvvisamente impazzito. Canto in continuazione le ballate tipiche delle mie montagne, danzo nei corridoi, bacio sulla bocca tutti i funzionari del ministero e coltivo pomodori nel cesso. Hanno dovuto interdirmi" questo sarebbe a onore del vero un ottimo risultato. Quello che davvero mi impressiona, non sono tanto i provvedimenti finora attuati, si può condividerli o meno, ma l'assoluto silenzio su temi, come i diritti civili, che non costerebbero una lira a noi poveri "appecorati", ma che tanto valore avrebbero, per ogni libero cittadino.

mercoledì 5 novembre 2008

Orgoglio Massone




Come è normale che sia, ero intento a scrivere delle elezioni Americane, ma ormai a post finito, mi è stato "intimato" di non farlo, ho accolto il suggerimento e visto che volevo parlare di poteri forti ma democratici ho decisamente optato verso quelli
forti ma occulti, in grado di condizionare la politica e orientare il paese secondo gli indirizzi più inconfessabili. Non sono più i tempi della P2. Oggi il prestigio della massoneria è in caduta verticale, e il tentativo di iscrivere un paio di Gran Maestri all''Isola dei Famosi' è fallito già durante le selezioni provinciali. Il titolo di Venerabile, per adeguarsi ai tempi, è stato sostituito con il titolo di Perito. Il Piano di Rinascita Nazionale è stato abbandonato in favore di più realistici mini-piani per conquistare almeno un paio di programmi tv: l'operazione ha avuto successo, ma sfortunatamente, non sulle reti Mediaset per via del fatto che Emilio Fede, ha dichiarato che come massone basta e avanza lui. Esiste ancora una corrente di irriducibili, Orgoglio Massone, che ha in animo un colpo di Stato a cavallo, con i congiurati in costume medievale che partono dal Brennero e arrivano a Roma percorrendo l'autostrada. Ma ci sono seri dubbi sulla possibilità di mantenere la segretezza fino al casello di Siena sud. Mi viene da sorridere, nei giorni in cui si celebra l'elezione di uno dei più giovani presidenti Americani, in Italia si polemizza sulle parole di un rincoglionito prossimo alla fossa.

domenica 2 novembre 2008

Tornelli Romani




È sempre più straziante udire il capo dello Stato invitare a "un clima più sereno", mentre tutto intorno volano cocci e insulti. Un tempo ne avrei sorriso, parendomi la serenità una condizione degna dei pigri e dei conformisti. Oggi, visto il clima e fatte alcune esperienze di vita, l’invito alla serenità di un vecchio, prudente uomo politico che il destino ha reso padre surrogato di noi tutti, assume alle mie orecchie un suono più profondo, più vero. Sereno non sono, se non in rare e consolanti pieghe della vita privata, in quella pubblica purtroppo, viste le difficoltà economiche, in molti ci si prepara all'accattonaggio sempre tenendo presente che è vietato nelle posizioni 'seduto' e 'sdraiato', che secondo il ministro Brunetta indicano chiaramente l'appartenenza alla categoria dei fannulloni.Al massimo verrà tollerato solo l'accattonaggio dinamico, effettuato camminando rapidamente o correndo sotto i portici, cercando di afferrare al volo le monete lanciate dai passanti. Impostazione analoga anche per i lavavetri: basta con i capannelli ai semafori, si potranno lavare i vetri solo alle auto in corsa, inseguendole a piedi oppure sbucando improvvisamente da una siepe e parandosi di fronte al veicolo lanciato a forte velocità. Nei pochi istanti precedenti l'impatto, il lavavetri dovrà pronunciare ad alta voce il proprio numero di matricola.

giovedì 30 ottobre 2008

Raffinatezze




Con aria triste e ormai rassegnata, per le ultime vicende politiche, vado a fare colazione in un bar del centro. Bimbetti di sei-sette anni, figli di benestanti almeno a vedere i loro vestiti e le loro facce d’angelo, si gridano “che cazzo vuoi” tra i tavolini, tessendo un fitto tappeto sonoro. Leggo buono e tranquillo il mio giornale e cerco di evitare la parte (risaputa) della morale che medita sui tempi degenerati. Per altro, qualche sera prima su un canale televisivo avevo seguito, di scorcio e per pura documentazione sociologica, un film d’azione americano, in prima visione, nel quale gli organi maschile e femminile, compresi i loro modi d’uso, le loro possibili collocazioni anatomiche, il loro stato di servizio, venivano evocati ogni cinque secondi da una sceneggiatura fatta al massimo di una decina di parole, la più elegante delle quali era culo. E dunque, perché mai gli infanti urlatori dovrebbero ricorrere a manzonismi, o rivolgersi al compagno di giochi come in un romanzo di fine ottocento o anche solo come in una conduzione di Scotti, quando la fonte alla quale si abbeverano non prevede variante alcuna? Stavo per alzarmi e suggerire ai piccini, tra le parole da loro predilette, di optare senz’altro per "culo", che è più allegro e meno discriminante, ma poi ho pensato che era meglio starmi zitto: i genitori avrebbero potuto fraintendere le mie intenzioni. Certe raffinatezze sono fuori corso, e presto la parola culo sparirà anche dai dizionari, un vero peccato, anche considerando quanto tutti noi ne abbiamo un enorme bisogno.

lunedì 27 ottobre 2008

Misure



Anche se non è stato possibile sbullonarlo dalla sua poltrona di cartone di “Ballarò" la fiamma ossidrica rischiava di ustionarlo. È stato così deciso, anche con il consenso di Floris di farlo girare per il palco del Circo Massimo, conversando con la gente comune, sulla sua poltrona dotata di apposite rotelle, spinto a turno da un fedelissimo (Di Pietro è stato escluso solo pochi giorni fa). L'annunciata manifestazione d'autunno, "salvata" in extremis dai ministri Gelmini e Tremonti, è dunque andata in archivio tra le polemiche sull'effettivo numero di manifestanti. Si parla di due milioni e mezzo di persone, circa 18 in ogni metro quadro del Circo Massimo. Se questi sono i dati, si capisce ora quali siano i motivi della visita del premier a Pechino, sushi a parte, suo piatto preferito che mangia spesso, anche se usando apposite bacchette munite di denti come le forchette, il vero scopo della visita era infatti dare delle dritte al governo Cinese su come risolvere l'annoso problema del sovraffollamento delle città (per capire tale leadership anche in questa materia, si deve tornare alla manifestazione del 2002 in piazza San Giovanni, quando il cavaliere dichiarò di essere riuscito a far entrare due milioni e passa di persone, circa 56 per ogni metro quadro).Il presidente Cinese, entusiasta solo all’idea di immaginare immense torri umane, che si muovono ordinatamente sui marciapiedi della sua metropoli, per contraccambiare ha suggerito a Silvio la risposta
da dare a Veltroni: “hai perso, per tutta la tua vita non c’è più niente da fare” ma il cavaliere, molto più democraticamente gli ha ridotto la pena a soli cinque anni.

sabato 25 ottobre 2008

Un giorno




Così l'immaginai: " lei che si porta le mani alla bocca, mordicchia un' unghia, e si protegge dal ricordo con le braccia conserte sul petto." E poi? " Poi ci scambiamo il numero di telefono e lei mi dice che mi chiama domani. Si fa sempre così, ma poi spesso non succede. Aveva un modo di fare speciale. Mi sembrava di conoscerla da sempre. E quando, il giorno dopo, mi chiamò e sentii la sua voce bellissima, ebbi la sensazione che il discorso continuasse e non fosse solo un inizio". Questi non sono sogni, ma solo quello che può capitare in questi luoghi.

giovedì 23 ottobre 2008

Spropositi





La decennale inattività di obici e mortai è uno dei maggiori problemi della nostra artiglieria pesante, alle prese con ruggine e nidi di piccione. Nelle recenti esercitazioni, alla presenza dell' ex presidente della Repubblica, una batteria di cannoni ha sparato centinaia di uova di piccione, tra lo sconcerto delle autorità. Per ovviare a questo deperimento del materiale bellico, le principali bocche di fuoco saranno dislocate lungo le facciate delle principali università, sparando colpi di dissuasione contro studenti e docenti in avvicinamento. Deprecabili incidenti (alla Sapienza, è stato colpito, scambiato per uno studente intento ad inviare sms, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta ) che tuttavia sottolineano quanto la seconda Repubblica, non sia affatto diversa dalla prima.

martedì 21 ottobre 2008

Tao




Come ogni mattina ho convocato il mio gians-writer per chiedergli quale post avesse partorito la sua gagliarda e bacata mente. Subito lui mi tira fuori l’ennesima fregnaccia sul premier, al chè immediatamente mi sono ritrovato a legnarlo, e all’urlo “basta, questo blog sta diventando quasi serio” gli ho dato alcuni giorni di riposo e convalescenza. Mai l’avessi fatto; appena aperto il giornale, per trovare uno spunto sui cui scrivere, mi sono ritrovato a leggere in ordine, della raccolta firme contro la morte di Vittorio Foa, dell’entusiasmo per l’ottima riforma proposta da Saviano e delle minacce di morte alla Gelmini. Certo, devo ammettere che il materiale su cui scrivere non manca, ma a volte sento di dover staccare la spina, da argomenti che ogni giorno affollano i nostri blog. Quindi dal prossimo post saranno previsti severi inviti alla moralità sessuale, però seguiti da barzellette sulla gnocca per non scoraggiare troppo i lettori

Ps, alla parola "Saviano" ho aggiunto un link proposto dall'amico GDS

sabato 18 ottobre 2008

Clamori inutili




"Un episodio minore come la Shoah", non potrà in alcun modo ostacolare la santa causa di beatificazione, il suo silenzio servì per aiutare meglio, quindi "non merita l'attenzione di un grandioso movimento come il nostro". L'autorevole presa di posizione apre le porte a nuove avventure della storiografia negazionista. Alcuni storici assoldati per intervenire sul caso, riconoscono che i campi di sterminio sono effettivamente esistiti, ma aggiungono che da un'analisi più attenta delle fotografie e dei filmati si può constatare che erano sicuramente gli ebrei, molto più numerosi, a perseguitare i tedeschi, anche perché invidiosi delle belle divise stirate delle Esse-esse, molto meglio dei loro sciatti pigiami. Alla mia prima visita di un lager, in effetti sono stato colpito dal surreale silenzio. Silenzio che diventa clamoroso a distanza di 65 anni.