Ripropongo testi e immagini. Alla fine la mia vita è una porta girevole.
Sono le due di notte. Non è freddo questo settembre. Le mani tra le ginocchia sorprendono il mio sonno. Mi svegliano intorpidite tra le ossa magre. Strofino le palpebre psichedeliche. Luci, ombre e bagliori si mescolano a brutti sogni ancora in onda. Ma sono le due, non ho ancora sognato. Mi siedo al buio, lontano dalla luce, quella che magari alla stessa ora ti ha portata via. Sangue uguale al mio. Mi allungo sul tappeto, fino a risultarne una trama smagliata. Con rasoi conficcati come rimorsi e quest'ultimo insuccesso: manco l'ultimo saluto. Allora starò sveglio ogni notte alla stessa ora, a pensare stratagemmi e autodifese: gli strani attrezzi di chi, in qualche modo ancora vive.
La privacy dell'embrione è davvero una rivoluzionaria intuizione di Carlo Bellieni oggi sull'osservatore romano. Che dice il Bellieni? sostanzialmente dice che la diagnosi prenatale genetica, non è eticamente neutra. lo dice a seguito delle nuove linee guida italiane per l'esecuzione degli esami genetici in gravidanza, -queste infatti non saranno gratuite, quindi secondo lui meno incentivate- ma lo saranno solo dopo che la donna presenti positività al rischio per il bambino di riscontrare una sindrome Down. In sostanza il Bellieni auspica cure piuttosto che prevenzione. A naso, a me pare l'esatto contrario, da quando dalla metà dell'ottocento, la medicina insegna.
Di rientro dall'ufficio, ascoltavo i sempre interessanti Cirri e Solibello su radio due. Tema della puntata il dialogo tra forze dell'ordine, - invitate a partecipare via telefono alla trasmissione- e movimenti studenteschi -non invitati a prendere la parola-. Le sperticate difese fatte sul filo telefonico da parte di agenti e funzionari di polizia sono perlopiù ovvietà del tipo: "noi facciamo il nostro lavoro" o meglio: "non godiamo a prendere a manganellate i ragazzi". Il commento che merita però la menzione d'onore spetta a un funzionario che dice: "pure noi siamo genitori e anche i nostri figli manifestano". Vediamo quindi quale possa essere il figlio ideale d'un agente di polizia: Sarà uno studente del Cepu con la passione per l'eskimo, scriverà una importante tesi di laurea sulla distruzione contemporanea di Israele e dei palestinesi come soluzione ideale del conflitto mediorientale. Avrà cura di non uscire di casa se non avrà, a scelta, la barba lunga come Marx la testa rasata come uno skinhead, indosserà una polo lacoste, una kefiah, sarà anarchico o fascista comunista o monarchico. Oppure, tutte queste cose assieme.
Che volete che vi dica, e tu caro amico mio, cosa mi chiedi, cosa t'aspetti? sai che non posso che essere così come mi leggi. Non posso e non riesco più a parlare di facezie personali o alternative se non in occasioni eccellenti e queste sono talmente rare, da privilegiare la mia nota e insoluta lotta, contro gli insulti alla dignità. Starò diventando noioso, questo è vero ma in definitiva preferisco annoiare con temi che riguardano tutti, piuttosto che con le mie personali paturnie. Appena finiranno si parla d'altro: Finite ora!
Il Pontefice, omaggerà con panettoni fatti in carcere i suoi collaboratori più stretti, nonché i benefattori e i prelati di Curia: In vaticano il carcere lo si assapora con i canditi.
Mentre oggi papa Benedetto XVI, faceva il suo mestiere di papa, durante la giornata mondiale della pace, Lucetta Scaraffia sull'osservatore romano scriveva: "Il messaggio per la giornata mondiale della pace di Benedetto XVI non ha nulla di convenzionale. È un testo molto importante e interessante, a cominciare dall'affermazione subito espressa: "I cristiani sono attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni a motivo della propria fede". La Scaraffia denuncia i misfatti contro i cristiani in varie parti del mondo, ma non soddisfatta di quanto capita in occidente, compresa Roma, cuore della cristianità e l' Italia in generale con la più alta concentrazione di chiese e prelati del mondo, concede alla libertà di religione, prosegue: "non è più questione di dare voce a tutti, allo stesso modo, senza distinguere la verità, ma di arrivare addirittura, in molti modi diversi, a imbavagliare la voce di chi crede, di chi fa parte di una religione". A me non è chiaro di quale verità o libertà parli la santissima Lucetta, ma sento che identico diritto hanno i non cattolici di vivere secondo la loro coscienza, di praticare socialità, eros, scelte affettive e di procreazione, nell’alveo di regolamenti e leggi che tengano conto delle sensibilità difformi e della molteplicità delle culture.
Partirà stasera dal teatro delle Vittorie, la maratona 2010 di Telethon, che andrà avanti fino a domenica 19. La stampa da grande risalto al fatto che, al fianco di Telethon in aiuto alla povera gente colpita da rare patologie ci sia una una multinazionale farmaceutica come la Glaxo che a sostegno della ricerca, tira fuori di tasca 10 milioni di euro. A me questa cosa ha puzzato come un pesce al sole e sono andato a vedere chi sia in realtà la Glaxo. Si scopre intanto che tanta generosità da parte dell'azienda farmaceutica iniziò già nel 2006, si legge poi che Glaxo è stata oggetto di uno scandalo, in Italia nel 2003, che ha visto gli alti vertici della consociata italiana ed oltre 500 medici inquisiti dal Procuratore della Repubblica di Verona, Guido Papalia, per il reato di prescrizione di farmaci di una ditta produttrice in cambio di regali o denaro di quest'ultima a medici del Servizio Sanitario Nazionale. Leggo inoltre che, nel settembre 2008, ricevette dal ministero della sanità oltre 24 milioni di euro per finanziare il settore di ricerca pre-clinica proprio in Italia. Considerato tutto questo, e le mie miserabili donazioni via sms, a me viene il dubbio che non solo la Glaxo sia in malafede, ma che pure Telethon abbia la coda di paglia.