venerdì 15 ottobre 2010

Due lattine




Tra i suoi cibi preferiti ci sono anche il pompelmo rosa mangiato a fette e la bresaola. Un consomme' viennese per primo, un tagliere di salumi stiriani come secondo, un pezzo di sacher torte o uno strudel come dolce e come bevande due immancabili lattine di aranciata. Tutto questo per sconfiggere la fame. A voi dirmi, di chi? In premio un pass lunch da sei euro e venti.

giovedì 14 ottobre 2010

Oltre i sessanta andate a badanti




Gli anziani non possono fare scelte decisive per il Paese. Chi siano gli anziani per Beppe Grillo è presto detto: sono gli over sessanta. Come ho già anticipato a Federica, e a conti fatti, una simile opportunità mi leverebbe dall'impiccio del voto -per me unico vero momento di democrazia- tra meno di vent'anni. Ma Grillo è grillo, il suo movimento, il grillismo, lo sosterrà anche in questa ennesima e strampalata richiesta. Il populismo ha una sua data di nascita: il 1895 anno in cui Gustave Le Bon pubblicò "La psicologia delle folle" manovrarle senza mai mettersi in gioco per davvero è il mestiere di Giuseppe Piero Grillo, nato nel 1948, sessantaduenne. Il populismo è roba nefasta proprio perché fa leva sulle insicurezze della gente, a proprio vantaggio. E dire che Grillo odiava internet.

Finanziaria ok?




Preside inglese ingoia una tarantola pur di ottenere fondi per la scuola. I presidi italiani ingoiano rospi e basta.

mercoledì 13 ottobre 2010

Recupero crediti




Mille dollari al mese per mantenere spesso due o tre famiglie. Questo il guadagno di un minatore cileno. Comunque complimenti al Cile, la sua è stata una splendida operazione di recupero crediti.

martedì 12 ottobre 2010

La regola della castagna




A Luca Massaro

...Il blogger é un animale versatile che sta dentro il suo personale cerchio di resistenza, ma che si offre a suo stesso rischio e pericolo come nutrimento. Non proverà mai pace, se il frutto del suo impegno non sarà colto. Non avrà pace se il suo scrivere al buio non tornerà alla luce dei pixel. E poco importa in quanti vorranno coglierli, tutti affannati come sono a rincorre facili successi, vuoi mettere la calma di un bosco che indossa la porpora d'autunno? Un bosco amoroso e ospitale ma che quando pure diviene truce e vendicativo, con la sua quiete i suoi tempi, comunque non ti sbrana, perchè i suoi abitanti conoscono la regola della castagna: curala quando sta nel riccio ed è acerba, mangiala quando è matura ma non farne indigestione.

lunedì 11 ottobre 2010

Mi consenta un cinque




Berlusconi operato alla mano. Ora stop alle barzellette sulla gnocca almeno per una settimana: la mano era quella del gimmi five.

domenica 10 ottobre 2010

Siamo tutti eroi




30 settembre Mario Geremia, 55 anni morto investito dall'alta concentrazione di ossido, lavorava per la Vinigris 25 settembre Salvatore Balistreri, 42 anni morto precipitando da un'impalcatura 25 settembre Domenico Vecchione morto precipitando dal terzo piano, lavorava per l'Ap 17 settembre operaio, 38 anni morto travolto e schiacciato da un muletto, era dipendente della Koine' Questi sono solo tre nomi di una lista ben più lunga di morti -ammazzati- sul lavoro. Ogni anno in Italia si supera il triste record Europeo dei mille e passa morti, in media più di tre al giorno. Fa bene quindi Napolitano a indignarsi sulla superficialità e le gravi negligenze nel garantire la sicurezza dei lavoratori. E' poi cosa certa che un muratore, un boscaiolo, un elettricista, quando esce di casa per recarsi nel luogo di lavoro, non si aspetti di lasciarci le penne, cosa che al contrario un militare della Folgore o degli Alpini mette purtroppo in conto. E allora caro Napolitano, che dice: la mettiamo qualche bandiera Italiana sulle bare di questi operai, e magari ci aggiungiamo una medaglia al valore, come quelle che domani distribuirà alle famiglie dei militari scomparsi, i quali loro per primi si definiscono dei semplici lavoratori?

sabato 9 ottobre 2010

Mi distruggo


Recuperatemi lunedì

venerdì 8 ottobre 2010

Sala del Tronetto




Buttata giù come mi viene, ho trovato esilarante lo scambio di saluti tra Sarkozy e il pontefice: '' ho un grande ricordo della mia visita in Francia'' del settembre 2008, accennando anche all'''anima cattolica'' del Paese. -dice il Ratzy ''La Francia ha un grande ricordo della sua visita - risponde Sarkozy -. In realtà nel settembre 2008 il Papa in Francia invitò a riflettere sul vero significato della laicità i francesi. Questo sarebbe un pò come se il presidente Francese oggi ospite in Vaticano, invitasse il Papa a riflettere sul vero significato del cattolicesimo o come se un Sardo invitasse a riflettere meglio un bolognese sul ripieno dei tortellini. Ma a dire il vero Sarkozy è andato dal papa, per confessarsi, ora che è stato assolto da ogni peccato, può tornare a Parigi e dare fuoco ad altri campi rom.