giovedì 1 dicembre 2011

La saggezza dei bambini




Anagraficamente, appartengo a quella generazione che, ha passato l'infanzia a giocare con tappi, biglie e figurine. I primi Commodore sarebbero arrivati solo pochi anni dopo. Per tutti i giochi elencati, lo scopo finale era solo uno: rastrellare a i partecipanti tutto il possibile, si vinceva solo quando tutte le figurine, le biglie o i tappi, divenivano di nostro possesso. Chiaramente questo decretava la fine del gioco, e tu potevi essere il più formidabile giocatore di tappi ma non potevi fare altro che, stare inutilmente a catalogarli, contarli e ricontarli e infine annoiarti a morte. Ci stava però una regola non scritta ma di sicuro buonsenso: l'unica via per tornare a giocare e far giocare. Si dovevano ridistribuire, da un punto alto della via, biglie, tappi e figurine, la tanto attesa "pioggia" avrebbe radunato decine di bambini pronti a raccogliere la tua ricchezza e solo allora i giochi sarebbero ripartiti. Cari tedeschi dell'altra sponda, se non capite questo, le vostre Volkswagen resteranno nei vostri piazzali e voi vi annoierete a morte nel contarle e ricontarle.

7 commenti:

Alberto ha detto...

Mi ricordo anche che nessuno voleva più giocare con quello che di solito ramazzava tutto.

Lucien ha detto...

Bel paragone!

ps: Io oltre che con tappi, biglie coi ciclisti e figurine giocavo anche con le cerbottane.

Arci ha detto...

ottima metafora ;)

Gians ha detto...

Alberto, succede ancora oggi, normalmente il più bravo, se non è anche abbastanza umile, viene esiliato.

Gians ha detto...

Lucien, questa delle cerbottane credo somigli ai miei fucili a elastico.

Gians ha detto...

Arci, spero la Merkel legga il mio blog.. ;)

Ciamau ha detto...

Splendida metafora!