venerdì 20 agosto 2010

Confidenze




La cosa triste è abituarsi, a tutto. In questi giorni di ferie, ho abusato -e di questo mi pento- della tivù accesa in orario pomeridiano. Ho fatto slalom tra televendite di materassi, improbabili opere d'arte, e gioielli venduti al chilo. Altra possibilità, seguire le vicende di persone famose e meno famose che in tivù raccontano tutto ma proprio tutto della propria vita sessuale. Il prezzo umano della confidenza -fidarsi di qualcuno- è perlomeno "televisivamente", un concetto definitivamente sconvolto. Al pari delle televendite, si offrono le proprie confidenze un tanto al chilo, insomma allo stesso modo. Mai uno che dica: «Mi scusi, ma di queste cose non parlo in pubblico». Questa capisco bene sia la legge della domanda e dell'offerta; quindi questa è la tivù che buona parte degli italiani meritano, a tutti gli altri, non resta che spegnerla.

10 commenti:

Lucien ha detto...

Da tanti anni quando mi ricordo io mi tengo aggiornato con blob: sintesi perfetta e geniale del nostro trash quotidiano.

jazztrain1 ha detto...

Strano, in questi giorni ho avuto tante cose da fare. Al mattino al mare, la sera poi sono stato sempre in giro. Queste ferie me le sto godendo alla grande!
Cosa ti è successo?

wildestwoman ha detto...

io la tv non so più come si accende...

Gians ha detto...

Lucien, tu dimentichi che si deve -anche a costo della propria salvaguardia- approfondire quelli che sono gli usi e i costumi di una società. lo spaccato che Blob offre, anche se interessante, a me pare trotto fugace.

Gians ha detto...

Jazz, sai che non si direbbe? a meno che tu non sia tra quelli sempre connessi. Dici la verità, anche tu hai uno di quei portentosi telefonini che si connettono in ogni dove? ;)

Gians ha detto...

Ww, non fare la snob!

jazztrain1 ha detto...

No Gians, per nulla.
Mi risulta che siano altri....
;-)

Arci ha detto...

per fortuna c'è il telecomando, anzi: più di uno ;)

Gians ha detto...

Jazz, colpito! possiedo uno di quegli arnesi. ;)

Gians ha detto...

Arci, quella non è una fortuna, ma una delle prerogative.