mercoledì 31 marzo 2010

Sbancomat




Come ogni buon fumatore avrà potuto osservare, le file ai tabacchini si sono arricchite e popolate a dismisura di nuova clientela. Le "grattacasalinghe". Esse si riconoscono anche dopo un breve sguardo dalle pettinature ancora arruffate dal cuscino, dalle babbucce ancora ai piedi e dalle sgomitate che brandiscono per fotterti mentre sei in fila. Ho sempre pensato fosse un gioco, un tentativo non convulsivo di sfidare la fortuna e cambiare vita con un biglietto da dieci euro. Poi leggo che circa la metà dei contribuenti italiani non va oltre un reddito dichiarato di 15mila euro l'anno, e che buona parte del loro reddito viene reinvestito nelle lotterie di stato. Una sorta di bancomat statale, dove oltre inserire il pin si deve anche abbassare una leva posta al fianco dello schermo, come nelle slot machine, e solo se verranno tre banane o tre pere si potrà usufruire del servizio. Altrimenti si perderà per intero la somma richiesta, che servirà a ripianare il buco finanziario dello stato.

24 commenti:

Arci ha detto...

è la peggiore tassazione indiretta, quella che colpisce le illusioni ;)

oude ha detto...

perché stupirsi che qualcuno investa un euro contro la "speranza" di un guadagno un milione di volte la posta?

quello che trovo "leggermente" più scandaloso è quel "reddito dichiarato" di cui parli.

pagare le tasse non sembra ai più "da furbi"
lo stato cerca di ricuperarle con qualche "escamotage" ma viene subito accusato di aver istituito, come dicevano i vecchi socialisti della prima ora criticando l'istituzione del lotto, una tassa sulla stupidità.
ma forse esageravano...

Gians ha detto...

Arci,l'importante per la lottomatica o i concessionari di giochi d'azzardo è inserire nei loro spot la dicitura: giocate con moderazione. ;)

Gians ha detto...

oude, nella società dei furbi, davvero non ci si stupisce oramai di nulla. Non ci sembra strano che in molti evadano le tasse, come pure non ci sembra strano che milioni di giocatori d'azzardo stiano portando sul lastrico le loro famiglie. Fai tu, a me pare davvero che non si tratti di un euro buttato lì in cerca della fortuna, (a volte ci provo pure io) ma di un settore in forte crescita, l'unico quello delle scommesse che non ha risentito della crisi, se a te questa non pare una speculazione, potresti dirmi allora come tu la intendi.

Efesto ha detto...

E' scandalosa la quantità di denaro che gira intorno ai giochi d'azzardo gestiti dallo stato. Basta fare un giro sul sito dei Monopoli di Stato per avere un'idea delle cifre.
I gratta e vinci, il superenalotto sono solo la punta dell'iceberg. Pensa alle videolotterie, ai giochi on line...
In un momento di crisi come questo la gente si illude di poter afferrare la fortuna, ma è sempre il banco che vince.

Gians ha detto...

Efesto, ho schiere di colleghi che passano ore a giocare online in ogni dove, dicono di poter smettere quando vogliono, ma secondo me non si sono davvero resi conto della dipendenza che il gioco come altro possano scatenare. Detto questo, la presa di culo più grossa è volutamente indirizzata verso quelle fasce sociali meno attrezzate culturalmente, questa davvero è la parte più vergognosa.

Efesto ha detto...

Le fasce sociali meno attrezzate culturalmente sono sempre state blandite dai governanti. Sono facilmente influenzabili e assecondano i loro desiderata senza, ovviamente, rendersene conto.
Ci tengo a precisare che la mia riflessione prescinde da ogni posizione politica. L'utilizzo delle masse per il raggiungimento del fine è un metodo usato da chiunque sia al potere. Dovremmo chiederci come sia possibile che ci sia ancora un "popolo" manovrabile.

Gians ha detto...

Efesto, la risposta alla tua ultima considerazione, purtroppo deve essere cercata tra le debolezze del nostro "popolo" la ricerca del guadagno facile, del rischio (che tanto poi tutto si aggiusta) la scelleratezza degli italiani è davvero proverbiale in ogni campo. Aggiustare il tiro a una cultura millenaria è davvero cosa improbabile, l'unica salvezza per noi tutti, non sarebbe manco una buona dose di vera informazione, quanto una "crociera per il mondo" che duri svariati anni, almeno quanti possano servire per capire come appunto gira.

Efesto ha detto...

Stai proponendo una gita sul Titanic?

Gians ha detto...

Efesto, a me farebbe piacere essere parte dell'orchestrina che suona fino all'ultimo. ;)

Efesto ha detto...

Su questa immagine poetica ti auguro la buona notte e... sogni d'oro ;)

Gians ha detto...

Notte cara Efesto, non sognare affondamenti o iceberg. :)

Tess ha detto...

c'è gente che non ha i soldi per arrivare a fine mede e che gioca tutti i giorni

enne ha detto...

Quello del gioco d'azzardo on line oramai è una piaga.
L'estate scorsa ho acquistato una ricaricabile per giochini on line, ma ti giuro che quando l'ho acquistata avevo i capelli in ordine e i sandali.
Quando mi sono accorta, come ha scritto Efesto, che il banco vince sempre, ho smesso di ricaricare la carta.
Dev'esserci qualcosa che convoglia le vincite verso loro, e stavolta la sfiga non c'entra.
Permettimi di dire, però, che se è ridicolo ce consiglino di giocare con moderazione, lo è anche scrivere sui pacchetti di sigarette che il fumo nuoce gravemente alla salute.
:)
Notte, Giansolì.

oude ha detto...

Caro Gians,
cerco di rispondere alle tue domande.
Quando ho parlato di “stupidità” (negandola) cercavo di nascondermi l’amara verità: la nostra malattia che ci impone comportamenti compulsivi non è la stupidità ma la disperazione.
Non è grave che un povero (e siamo in tanti) giochi addirittura più di un ricco (un controsenso apparente) ma che lo faccia come “unica speranza” per uscire da un presente a tinte talmente fosche che non lascia intravedere il futuro.
La sfiducia è tale che non lo studio o il lavoro ma solo il caso è eletto a speranza.
questo fa paura!
Se riuscissimo a ricordare che “lo stato siamo noi” (come diceva un certo Luigi) porremmo più attenzione nel vaglio dei governanti e legislatori cui toccherà fare le “scelte programmatiche” che influenzeranno il nostro futuro, cioè se lo stato, per garantirsi le risorse che servono a sostenere la “spesa sociale” debba o no fare il biscazziere, il tabaccaio, il pasticcere e quant’altro.
Però qualcosa è richiesto anche a noi.
Almeno, quando giochiamo “con moderazione”, (secondo uno slogan “ipocrita”), cerchiamo di essere smagati: parafrasando il titolo di un celebre libro di J. Monoud, mi viene da dire (ricacciando la tristezza ma col groppo in gola): il caso contro la necessità!

metropoleggendo ha detto...

a me fanno ridere quelli che corrono a fare la fila quando i montepremi raggiungono cifre sbalorditive intorno ai 100milioni. ma, mi chiedo, è tutta gente che invece quando il premio è di qualche manciata di milioni gli fa schifo?

Gians ha detto...

Tess, resta da capire per quale reale motivo non arriva a fine mese, sarà forse per il vizio del gioco? ;)

Gians ha detto...

Enne, mi verrebbe da risponderti allo stesso modo dei galli di Asterix. ;)

Gians ha detto...

Oude, concordo praticamente in tutto quello che dici, mi resta solo una considerazione, è da tempo che a noi viene negata la scelta dei candidati, spesso non ci resta che mettere una croce su uno messo lì dalle nomenklature partitiche.

Gians ha detto...

Metro, allora ridi pure di me, sono tra quelli. :))

oude ha detto...

Gians,
in democrazia le leggi elettorali le fanno le maggioranze che non mi risulta accettino volentieri di autocensurarsi: se possono avere vantaggi per perpetuare il comando non ci rinunciano "spontaneamente".
però per quanto goffamente il PD ha cercato di far passare il messaggio che sarebbe ora che la palla tornasse agli elettori (vedi primarie) ed il popolo viola ed i grillini hanno dimostrato che qualcosa si muove o si potrebbe muovere.
tocca a ciascuno di noi operare un cambiamento nel nostro modo di pensare: meno individualismo e più società intesa come rispetto per i diritti di tutti.
non sono pessimista.
giovani intelligenti e sinceri come te potranno fare il miracolo. dovreste solo "crederci"

Gians ha detto...

Oude, ti ringrazio per l'incoraggiamento, e concordo come prima e più di prima su quanto dici, io stesso mentre ti rispondevo pensavo alle primarie del Pd, e alle per fortuna porte ancora aperte per chi vuole dire la sua, ma fammi dire che le forze in campo sono davvero impari, ci si deve confrontare con una forza mediatica messa in campo da questa maggioranza, che non ha eguali in europa e forse nel mondo. Ogni nostro sforzo, quasi scompare quasi per magia da ogni tigì o giornale stampato. Detto questo anche io sono un ottimista, e seguirò il tuo suggerimento. Grazie ancora,

Gians

ps, scrivi su un blog personale?

enne ha detto...

Come rispondono i Galli di Asterix?
Giuro che non lo so. :)

Anonimo ha detto...

Ciao sono Alessandro Silvestri, abbiamo creato un gruppo su FaceBook: NO alla riffa di stato!
Venite a darci una mano, grazie.

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