sabato 21 novembre 2009

Voci di balcone/3




Lavoratore*, ricorda che anche tu sei soldato, che il tuo lavoro è la tua trincea.

24 commenti:

Arci ha detto...

"credere, obbedire, combattere"

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Già così sembra una frase minacciosa e poco rassicurante ma purtroppo c'é di peggio.

Spesso é una trincea precaria, a volte pure assente ( se sei disoccupato) e a volte (ma questo é quasi "normale" direi essendo una trincea) ci muori pure.

Ora capisco il perché di tutte queste morti sul lavoro... Se il lavoro é "trincea".....

Un abbraccio forte
Daniele

Nardi ha detto...

"Sì, sì, adesso me lo scrivo"

Anonimo ha detto...

E per i disoccupati? La loro trincea è la resistenza contro provvisorietà e incertezza ...
Ciao Buona domenica :-))

specchio.ilcannocchiale.it

gians ha detto...

Arci caro, questa non mi risulta tra gli aforismi di cui quasi settimanalmente parlo. Di chi è? :)

gians ha detto...

Daniele,.. e dire che il lavoro dovrebbe essere uno dei motivi per il quale ci si sveglia la mattina di buon piglio. Un abbraccio, con un pensiero a tutti i lavoratori o potenziali lavoratori. :)

gians ha detto...

Fra, bravo, vedrai che ogni volta che la rileggi, penserai alla nipote tanto addolorata.

gians ha detto...

Specchie, hu hu! per i disoccupati vi è smpre tempo, loro non hanno voce in quanto tali. :) Buona domenica.

enne di niente ha detto...

Chiunque abbia bisogno di due buone braccia d'aiuto mi faccia un fischio: ho energia sufficiente per trascinare un treno.
;-)

enne di niente ha detto...

Gians, fai un salto da me, pliz. Urge un consiglio. :-|

gians ha detto...

Enne bella, attenta, che di treni da trascinare, in rete se ne trovano un sacco. :) Allora buona visione e ricordati delle mie parole durante il film che vai a vedere con l'unno. :)

Zelda ha detto...

e non si può mollare la posizione neanche un secondo, proprio no

gians ha detto...

Zelada cara, chi è sicuro del suo può farlo, ma è un lusso che non tutti possono permettersi. ;) buon we.

Capa_stuerta ha detto...

Sulle trincee ricordo un altro aforisma ma mi taccio perché risulterebbe inappropriato in questa occasione.
Attaulmente sono circondata da amici senza più trincee da difendere... molto smarriti, per usare un eufemismo.
Sì, si dice che la nostra sia una Repubblica fondata sul lavoro... mah.
Vabbè che si dice pure che sia democratica... Mah.
Insomma, sto Art.1 è tutto da rifare. Per me suonerebbe più così: "L'Italia è più o meno una Repubblica, fondata sul si salvi chi può".
Baci tesoro.

P.S.: Stavolta ho partorito un nuovo post. Non un granché, ma un post.

Arci ha detto...

caro GIANS era una delle frasi che campeggiavano sui muri italici durante il ventennio. Esprime bene le funzioni affidate al "popolo" dal fascismo: essere buon cristiano, buon cittadino e buon soldato.

Arci ha detto...

trovi Lui anche qui:
http://video.libero.it/app/play?id=831377973a08ad0064084d2cad74ec03

che termina con un : "Guai agli inermi"

gians ha detto...

Capa cara, mi fiondo a leggere, niente male il testo per la modifica dell'articolo uno. :))))

gians ha detto...

Arci caro, in sostanza libro e moschetto. :)) grazie mi mancava. :)

Leftorium, il blog Riformista ha detto...

Ciao Gians, grazie del pensiero e della visita. Proprio oggi provo a rianimare un po' Leftorium... Sono successe tante cose in questo mio mese d'assenza (e non sempre cose belle).

Adesso sto collaborando con Giornalettismo.com.

Un abbraccio.

P.

Dilwica ha detto...

Ad avercela una trincea...ma lasciam perdere va!

gians ha detto...

Left, Ton Hancks nel suo forse miglior film, diceva: "La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita" ecco credo sia proprio così. Bentornato. ;)

gians ha detto...

Dilwica, hai ragione, stare del tutto allo scoperto è pure peggio. ;)

egine ha detto...

ti scrivo per affetto, non ho mai conosciuto il
lavoro se non per un breve periodo nell'adolescenza,
facevo il garzone, poi è stata tutta una cuccagna,
altri tempi altri lavoratori, mio figlio è in trincea,
quindi questo commento lo dedico a lui.

gians ha detto...

Egine, l'affetto è tutto ricambiato, infatti non immagini quanto mi faccia piacere un tuo commento da me, che dimostra la tua sensibilità in tutti i sensi. Ora il fatto che tu dal punto di vista lavorativo l'abbia passata bene, e che tuttavia capisci le difficoltà di chi ancora deve barcamenarsi è un altro dei motivi da cui nasce il mio affetto, anche per tuo figlio.