lunedì 28 marzo 2011

Gli spari a salve




Di rientro a casa dall'ufficio ascoltavo alla radio l'ultimo singolo di Vasco Rossi "Eh già" una roba inascoltabile, testo e musiche di una banalità fuori dal comune, già che fa rima nell'ordine con quà, va, fà. In sostanza una lagna, di un cantautore di successo capace un tempo di incantare più o meno i suoi coetanei che seguendolo nel suo percorso musicale ancora oggi sono dei suoi fans. Difficile immaginare che un testo come questo:

"Eh già
eh già
sembrava la fine del mondo
ma sono ancora qua
ci vuole abilità
eh, già
il freddo quando arriva poi va via
il tempo di inventarsi un’altra diavoleria
eh, già
sembrava la fine del mondo
ma sono qua
e non c’è niente che non va
non c’è niente da cambiare
col cuore che batte più forte
la vita che va e non va
al diavolo non si vende
si regala ecc. ecc.

Possa davvero trovare consensi in un pubblico di giovani, epperò non è dello stesso avviso don Giuseppe Mattiello che scrivendo una lettera aperta all'Avvenire si lamenta del messaggio che il Vasco affida ai giovani e dice: "questi messaggi, che arrivano ai giovani con una potenza invasiva ben superiore alle nostre omelie e a tutte le nostre proposte ordinarie, non sono innocui" E dice bene: un giovane all'ascolto di simili brani di certo più che la normale forza ribelle, tipica dell'età, potrebbe sfociare in una depressione incurabile. Suggerirei un "Gli spari sopra" i preti, in senso figurato.

domenica 27 marzo 2011

Scopatore segreto




"I Vescovi, prima di prendere possesso delle loro Diocesi, presteranno nelle mani del Luogotenente del Reich (Reichsstatthalter) nel competente Stato oppure del Presidente del Reich un giuramento di fedeltà secondo la formula seguente:
«Davanti a Dio e sui Santi Vangeli, giuro e prometto, come si conviene ad un Vescovo, fedeltà al Reich Germanico e allo Stato..... Giuro e prometto di rispettare e di far rispettare dal mio clero il Governo stabilito secondo le leggi costituzionali dello Stato. Preoccupandomi, com'è mio dovere, del bene e dell'interesse dello Stato Germanico, cercherò, nell'esercizio del sacro ministero affidatomi, di impedire ogni danno che possa minacciarlo"

Questo è l'articolo sedici del concordato firmato dal cardinale Pacelli -futuro pio- in veste di segretario di stato vaticano e il vicecancelliere appena nominato da Hitler -manco a farlo apposta- Von Papen nel luglio 1933. Letto questo, ogni altra arrampicata sugli specchi, da parte di qualsiasi chierico di qualsiasi ordine e grado, appare inutile e tardiva. I continui piagnistei alle Fosse Ardeatine da parte dei santissimi papi che si sono susseguiti a Pacelli, il quale non solo adorava e sosteneva il popolo germanico, in gran parte favorevole alle leggi razziali e allo sterminio, ma che anche a guerra finita nel 1956, rilanciò la sua stima nei confronti di Von Papen nominandolo Cubicolario o scopatore segreto, ci danno l'esatta dimensione del gran pezzo di cacca che era Pacelli.

sabato 26 marzo 2011

Metro di giudizio




L'ignoranza a volte si combatte pure con le guerre. Non parlo di rivoluzioni ma di semplice toponomastica. Per uno come me, da sempre residente in Via Misurata 15 che finalmente non deve spiegare dove sia Misurata è già una conquista di libertà. Figuriamoci i residenti veri che avranno da recriminare.

Blogger indecisi




Non mi spiegherò mai, per quale ragione si sia disposti a cancellare il proprio passato: manco da stupratore seriale potrei farlo, quantomeno non lo farei come lezione futura, di orrori da non ripetere. Tuttavia si è liberi, ma permettimi almeno una domanda: cancellando il tuo blog, cosa "rincorri", l'azzeramento del tuo pensiero fino ad ora espresso, perchè anche da te ritenuto poco importante, oppure un non volerti più concedere a dei lettori poco attenti ? e se tra le due possibilità, manco una corrisponde, allora probabilmente sono io che ho capito poco di te.

Ps, questa è la seconda volta in poche settimane




venerdì 25 marzo 2011

Falsi anticonformismi




Ognuno dispone della sua vita come gli pare, poi da giovani convinti di possedere il bonus vita mica ci si pensa alla morte. Chi non ha mai commesso una cazzata, così, solo per farsi belli? Se prima -faccio un esempio- si rischiava l'osso del collo sgasando e impennando con la propria motoretta in una via affollata del centro, per poi sentirsi dire: "minchia che manico o in alternativa ma guarda questo imbecille" ora le vie e le piazze divenute virtuali pretendono di più. Chi se lo guarderebbe un deficiente che su YouTube scorrazza su una vespa special? nessuno. Molto meglio quindi il Metro-surfing, ultima moda dei giovani moscoviti ma non solo, che con telecamere attaccate alle loro "teste" saltano sui treni della metro e, tenendosi stretti, sfiorano con il corpo le pareti dei tunnel. Ci sta da scommetterci che tale moda arriverà anche in Italia, i giovani italiani non gradiscono essere da meno rispetto ai loro coetanei europei, sono ancora più conformisti. Per fortuna le nostre metro sono poche, lente e sconquassate, magari non ci lasciano le penne.

giovedì 24 marzo 2011

Venditori di enciclopedie "laiche"




Sarò pure ripetitivo ma Elio Sgreccia in arte cardinale, a me sta proprio sulla punta del naso. Nè scrissi tempo fa, quando Sgreccia auspicando l'applicazione di una "Latae sententiae" a tutte quelle donne che non avendo procreato nella classica posizione del missionario o peggio, a quelle che ricorrendo a strumenti artificiosi non si sottomettono alla morale cattolica. Tuttavia ci sta che, un gonnellato porporato, tenti anche disperatamente di redimere coloro che non la pensino in modo cattolico, quello che non ci sta, è che si tenti di far passare la sua Enciclopedia di Bioetica e Scienza Giuridica come un testo aperto al mondo laico. Si aggiunga poi la figura del professor Antonio Tarantino, uno che, ha trasformato l''Università del Salento in un altro fortino del vaticano.

mercoledì 23 marzo 2011

Pizzi e merletti




Habemus minister. Si tratta di Francesco Saverio Romano. Romano si laurea in giurisprudenza con tesi dal titolo “spunti di riflessione su progetto preliminare del nuovo codice di procedura penale" nel 1988. Portato in dote all'Udc da Totò Cuffaro, Romano è un piccolo politico di Palermo. Non avendo mai lavorato un giorno in vita sua deve la sua fama, per non avere mai pagato il pizzo, infatti grazie a un sistema molto ingegnoso: si dice sia stato lui a chiederlo alle cosche locali, arricchendosi smisuratamente. Speriamo sia altrettanto ingegnoso in agricoltura.

martedì 22 marzo 2011

Uccelli di Rovo che covano




Fuma ancora adesso la coda di Mauro Piacenza , dopo aver scritto, sull'osservatore di oggi un pezzo sul celibato sacerdotale. Vorrebbe, in cuor suo dimostrare una continuità tra il concilio vaticano secondo e l'attuale magistero pontificio. Nel suo disperato tentativo, dice che sarebbe tendenzioso e scorretto leggere questo passo tratto dal decreto Presbyterorum Ordinis, che recita: "La perfetta e perpetua continenza per il regno dei cieli, raccomandata da Cristo Signore".... tuttavia Essa non è certamente richiesta dalla natura stessa del sacerdozio, come risulta evidente se si pensa alla prassi della Chiesa primitiva e alla tradizione delle Chiese orientali, nelle quali, oltre a coloro che assieme a tutti i vescovi scelgono con l'aiuto della grazia il celibato, vi sono anche degli eccellenti presbiteri coniugati". In sostanza si raccomanda il celibato per dedicarsi anima è corpo a Dio ma non si disdegna del tutto una relazione "extraconiugale" in sintesi una trombata. E si badi bene, qualora il sacerdote cadesse in tentazione, il sacro Sinodo raccomanda a tutte le fedeli -di avere a cuore il dono prezioso del celibato sacerdotale- Insomma care fedeli non dategliela. Altrimenti siete solo delle zoccole.

lunedì 21 marzo 2011

Mitologia applicata al prossimo futuro




Il cavallo di Troia è una macchina da guerra che, secondo la leggenda, fu usata dai greci per espugnare la città di Troia. Questo termine è entrato nell'uso letterario, ma anche nel linguaggio comune, per indicare uno stratagemma con cui penetrare le difese. Lampedusa, in questo senso, sarebbe un cavallo perfetto e che l'Italia si presti ad essere Troia, non sarebbe una novità. Non vorrei che Maroni si trasformasse in un Laooconte meneghino.