venerdì 11 marzo 2011

Provateci se vi riesce




Da ragazzo non capivo bene i miei coetanei politicamente più coinvolti, specie quando dicevano che " la politica corrotta la si abbatte solo con l'impegno dei giovani", e altre cose che mi parevano, diciamo così, di troppa difficile realizzazione. Non mi sbagliavo: ora siamo cresciuti e abbiamo visto nostri coetanei (a volte anche amici) stare al gioco del potere. Nel frattempo io con loro ci siamo incanutiti e a guardare gli attuali giovani, nelle manifestazioni di oggi, provo una certa tenerezza misto a un senso di impotenza.

giovedì 10 marzo 2011

Cazzo che egoisti che siamo




Innanzitutto, afferma il Pontefice, ''l'obbligo di prendersi cura dell'ambiente è un imperativo che nasce dalla consapevolezza che Dio affida ecc. ecc.''. Cosi dice il papa nel suo messaggio alla Chiesa cattolica in Brasile. Epperò, il santissimo produttore di rifiuti, si è mai chiesto dove finiscano le sue santissime bucce di banana i suoi resti di minestrina, i vasetti di yogurt di cui è ghiotto, le sue mutande usurate e tutta la sua, come la mia, enorme montagna di spazzatura che produce? probabilmente immagina che, la divina provvidenza con un fulmine accecante polverizzi il tutto, senza lasciare un minimo olezzo. Ma le cose non stanno in questo modo, lo spiega bene Elio Cortellessa primo capo tecnico della città del vaticano, colui che si occupa del ritiro e smaltimento delle migliaia di tonnellate di rifiuti che ogni anno il vaticano conferisce presso la discarica di Malagrotta, in terra italiana e a spese italiane. La differenziata, aggiunge orgoglioso il tecnico, ha superato la soglia del 40% e tramite il riciclo della carta, (unico materiale conferito in proprio dal vaticano) della Tipografia Vaticana talvolta è addirittura fonte di guadagno. Non credere in dio, dato tali privilegi, sarebbe davvero da idioti egoisti.

mercoledì 9 marzo 2011

Pru de brebeis no binti




È davvero esaustiva l'immagine proposta oggi nell'inserto "Viaggi" di Repubblica. Chi potrà consultarla, probabilmente non noterà nulla da sottolineare, eppure a me l'occhio è andato su un dettaglio, che la dice lunga sullo stato dei pregiudizi dell'essere italiani. Mi spiego meglio: mentre la regione Lazio viene identificata dal Colosseo, la Sicilia dall'Etna, la Toscana dalla Torre di Pisa, e via di seguito.. per identificare la regione Sardegna ci stanno due PECORE. Nulla di offensivo, sia chiaro, i Sardi vanno fieri delle loro tradizioni agropastorali, ma se le altre regioni vengono segnalate per i loro monumenti, allora non si capisce il messaggio che Repubblica lancia a chi volesse scegliere di venire in Sardegna, forse che, oltre al mare l'unica alternativa è visitare un ovile, (dove per altro, in quelli organizzati si mangia benissimo) o altrimenti che la millenaria civiltà nuragica che ha lasciato in eredità centinaia di monumenti megalitici risalenti al II millennio a.C. meglio noti come Nuraghi si sono fatti un culo enorme per nulla? Il titolo dell'inserto è: Alla scoperta dei piccoli luoghi che ci hanno fatto diventare grandi. Si aggiunga quindi per correttezza "dei piccoli luoghi comuni"

In attesa di un post mai letto




Che poi a dirla tutta, sono piombato sui blog proprio per caso. Ricordo vivido di un amico che mi disse: non puoi starne fuori, altrimenti non stai al passo. Vero dissi io, e dal giorno non mancai quasi mai, amico mio. Ho sgobbato, studiato, copiato per stare al passo e come vedi, ci sto ancora. A te invece che è capitato? come mai sei scappato dalla trappola in cui m'avevi coinvolto? mi hai detto d'esserti stancato ma non ci ho creduto, la tua vera risposta potrai procrastinarla all'infinito, ti lascio tempo come lo lascio a chiunque sia stato fagocitato da altri mezzi, -Facebook per esempio- ma un giorno dovrai rendermene conto e con te una buona parte della mia blogroll, morta e trapassata. La cioccolata è il foglio bianco, il ripieno siamo noi. Tutto il resto è questione d'apparenza.

martedì 8 marzo 2011

Rumba


Tre domande al Papa



Nel corso di un programma tv che andra' il Venerdi' Santo su Raiuno, il Papa rispondera' ad alcune domande dei fedeli su Gesu'. "E' la prima volta che un Pontefice decide di rispondere in televisione direttamente a domande dei fedeli". Si badi bene i quesiti a cui risponderà il papa saranno al massimo tre, selezionati e censurati da un apposito sito internet che il programma "A sua immagine" lancerà sul web. Proviamo quindi a fare queste tre domande. La mia potrebbe essere questa: Siamo certi che l' angelo disse: "Non temere, Maria, infatti hai trovato grazia presso il Signore e per opera Sua concepirai un figlio? o più semplicemente si trattò di stupro?

lunedì 7 marzo 2011

A tutto Bio



Per tutti sarà a breve disponibile la nuova legge "Bio Presto" la legge che smacchia presto ogni sussulto di coscienza. Sbianca l'anima a destra e a manca con la nuova formula del tre per due: ai vescovi dai sanità e scuola e loro in cambio ti ripagano con indulgenza, perdono e carità. Un affarone gente affrettatevi presto!presto!


domenica 6 marzo 2011

sabato 5 marzo 2011

Le rivoluzioni non finiscono mai



La "ordinarietà" dell' Egitto e della Libia tarderà a venire. Ipotizzando una data la fisserei non prima del 2061, quando anche l' ultimo fanatico religioso, stremato, deciderà di andare in pensione e aprire un kebāb a Tenerife. Nell' attesa, non ci resta che assistere all'orda di attentati, sparatorie e linciaggi, sarà pure cinico dirlo, ma ogni altro nostro intervento rischierebbe di accrescere quell' odio anti occidentale che è già all' apice; la stabilità politica e amministrativa in quella regione sarà un miraggio che solo i cittadini liberi da ogni estremismo potranno raggiungere; il rischio che l' Egitto e la Libia passino dal governo di un tiranno "laico" a quello di una tirannia fondamentalista è concreto. Ho messo quindi in conto, circa cinquanta anni, è sono il minimo per una rivoluzione che voglia davvero fare i conti non solo con i tiranni che stanno combattendo ma con millenni di integralismo religioso.