venerdì 6 agosto 2010

Notizie di mezza estate/2




Si è analizzato un campione di diverse migliaia di donne che, in uno studio durato sedici anni ha scientemente comprovato che, le donne cicliste per almeno 5 minuti al giorno, nello spazio di questo tempo sono ingrassate un chilo in meno rispetto a quelle che delle bicicletta se ne sono fottute. In compenso quelle che non hanno usato la bici, non sono incorse in incidenti mortali causati dall'uso del mezzo. Per un chilo in meno, se proprio lo desiderano, mi sentirei di consigliare alle donne d' usare una cyclette.

giovedì 5 agosto 2010

Notizie di mezza estate




Caro Sarkòzi*, hai voluto la bicicletta? ora pedala.

*Pronunciato in laziale stretto.

mercoledì 4 agosto 2010

L'oro di Furtei




"L'accesso e l'utilizzo della rete è una grande occasione di democrazia, di trasparenza e di partecipazione alla gestione della cosa pubblica" Questo è quanto si legge sul sito della Regione Sardegna alla voce "trasparenza". Quasi un invito, se mai ne avessi bisogno, d'andare a sbirciare sul web qualcosa sull'attuale presidente. Non mi riferisco di certo agli ultimi avvenimenti, riguardanti il Cappellacci, ma al suo trasparentissimo passato, talmente trasparente che nessuno più ne parla. Non tutti per esempio ricordano che il trasparente Cappellacci dal 2001 al 2003 ricoprì l'incarico di presidente della società Sardinia Gold Minig, società Australiana che ebbe in concessione circa 400 ettari di territorio Sardo per l'estrazione, lo indica il nome stesso, d'oro ma anche d'argento. Ora manco a dirlo, tutta la zona è compromessa, le falde acquifere sono pregne di mercurio, i lavoratori sono passati dalla cassa integrazione alla disoccupazione. L'unico che ha tratto vantaggio da tutto questo pare essere il solo e ma non unico e trasparente Cappellacci, in compagnia però della fede e che fede, lo stesso Ratzinger, nella sua visita in Sardegna, ebbe in dono il “Calice dei Sardi” costruito con l'oro e lo sfruttamento di questa terra e della sua gente.

martedì 3 agosto 2010

Leghisti dei miei coglioni




Beh, si sapeva già e da tempo. Campiamo nell'ultimo lembo d' Europa più di destra che di sinistra, più bigotto che laico, più xenofobo che multietnico. Non fosse così, la nostra vita pubblica non sarebbe stata scandita per un ventennio e spiccioli dall’italico Silvio Berlusconi. L'unico capace di tirarsi dentro, un partito che minaccia l'uso di armi da fuoco, spero inesistenti. La Lega infatti pare disporrebbe di un numero imprecisato di forconi da mugnaio e di una quantità importante di coltellini svizzeri, alcuni con cavatappi altri senza, già usati per bucare le gomme delle macchine dei finiani negli ultimi sanguinosi scontri. I fucili sarebbero in realtà pochissimi. Poche centinaia di sovrapposti già utilizzati contro i sudisti nostrani, senza rendersi conto che qualcuno starà sempre più a nord, rispetto al loro provincialismo. Bisognerebbe smetterla di offenderci, l’Italia è questa e qualsiasi prossimo leader davvero di sinistra, dovrà urlare e chiedere "Aiuto" e forse gli elettori capiranno.

lunedì 2 agosto 2010

Penne a sfera


Leggere o scrivere qualcosa di utile è il mezzo migliore per affrancarsi dalle passioni e per farsi forte contro la sventura perchè, fra tutte le occupazioni umane, non ve ne è di simile utilità.

Giovanni Da Salisbury

domenica 1 agosto 2010

"Tutturu" senza movimenti




Non c'e pace. Ma ci sarebbe a condividere questo morire al buio e rinascere alla luce. Questo penso. Che ho quarant'anni che mi faccio vecchio, che i giorni mi passano scivolando via come la pioggia, che la vita è un soffio, che la strada è in salita, che il corpo cede il passo, che anche le illusioni cercano scialuppe oramai alla deriva, che non c'è più il tempo e domani è peggio ecc. ecc. Si doveva vivere a ritroso, nascere con l'esperienza dei vecchi e morire con l'inconsapevolezza dei bimbi, che alla morte non danno nessun peso.

sabato 31 luglio 2010

Energia sporca




Ho letto con interesse e ammirazione del progetto dell'associazione “Efrem” (Energy Freedom) che ha illustrato durante l'incontro incentrato sull'energia fotovoltaica, l'idea con la quale la "Chiesa africana possa iniziare a produrre “attività economiche artigianali e non, destinate a dare e produrre risorse e occupazione...." il "non" in questo virgolettato risulta essere il chiaro messaggio, infatti l'articolo prosegue con queste parole: "Ultima, ma non meno importante, la possibilità di diffondere l’evangelizzazione con i mezzi di comunicazione di massa quali DVD, internet, messaggi di natura radiofonica e televisiva." C’è solo un aspetto che non mi è chiaro: l' Africa a meno che non si faccia riferimento a qualche atlante di età Augustana appartiene agli Africani. Ma il progetto clericale non sembra particolarmente turbato da questo dettaglio: si parla dell'Africa come del cortile di casa, se fossi Africano, non potrei fare a meno di considerare con fastidio questo aspetto. A volte basterebbe molto poco per evitare di sembrare prepotenti: basterebbe almeno chiedere se si è graditi.

giovedì 29 luglio 2010

mercoledì 28 luglio 2010

Svastichella



Il nomignolo di “Svastichella”, a leggerlo e a sentirlo, lascia di stucco. È il nome di un nazista ma anche il nome di un giullare. Ha una origine sventurata e irreparabile, che suggerisce lo sterminio, ma contemporaneamente goliardico quasi carnevalesco, rivela razzismo e omofobia. Questa capacità, tutta italiana, di rendere cialtrona anche la tragedia è perfettamente espressa dall'Alessandro Sardelli alias Svastichella, condannato in primo grado alla pena di 7 anni per il ferimento di una coppia di omosessuali all'uscita di una discoteca all'Eur quando poi si scopre che è “seminfermo di mente” dunque ha sempre evitato la galera. Ora che lo hanno beccato alla guida di una organizzazione dedita allo spaccio di droga, spero che la sua psiche sia riabilitata, almeno quel minimo per fargli assaporare non dico come ci si senta in un lager, ma almeno come ci si sente da prigionieri.