lunedì 21 febbraio 2011

A conti fatti




Lavorare il 17 marzo è una corbelleria dice col suo vocione La Russa. Senza entrare nel merito delle corbellerie, vediamo quindi in quali altre occasioni l'italiano tipo, mette plaid e cestino da pic nic nel cofano: Oltre alle festività tradizionali di ogni fede, la cui somma è di 164 giorni all'anno, si celebrano, digiunando, tutte le date più significative del trionfo di una qualunque causa religiosa. Dalla battaglia sul Piave allo sterminio dei valdesi, dalla nascita di Verdi alla morte di Moana Pozzi, dall'11 settembre all'affondamento del Rex, voluto da Dio perché uno dei due cuochi di bordo era omosessuale, e soprattutto era omosessuale anche il nostromo. Si capisce quindi la necessità di individuare almeno una decina di giorni all'anno in cui si possa andare a lavorare e mettere qualcosa sotto i denti. Il mio non è antipatriottismo ma semplice constatazione.

9 commenti:

Cami ha detto...

Ma non è deprimente tutta questa polemica su un giorno che in teoria dovrebbe rappresentare l'Unità del paese? Riescono a guastare tutto. Peggio degli Unni.

Arci ha detto...

ha ragione Cami.

PS: hai visto chi è venuto da me?

Anonimo ha detto...

a festeggiare l'unità d'italia, il prossimo bicentenario, non ci saremo
quindi, tanto vale goderci questa

comunque è da idioti fissare una festività nazionale un mese prima

ma tant'è, alla pressapocaggine di questo governo ci stiamo facendo il callo

WW

Gians ha detto...

Cami, quel che è deprimente è vedere una destra che per sua natura dovrebbe, in queste occasioni, vedersi unita, e constatare invece che capita il contrario.

Gians ha detto...

Arci, ho visto e sarò curioso di vedere quale potrà essere il dialogo che si svilupperà.

Gians ha detto...

Ww, di questo anniversario si parla da tempo; forse anche da troppo. Sono certo che l'occasione sia da commemorare ma come spesso mi capita di pensare le commemorazioni mi evocano cose andate, a volte vecchie e stantie (non è questo il caso) che mi fanno storcere il naso. Per questo la commemorazione o meglio riuscire a dare la data esatta in cui si potrà festeggiare un obbiettivo comune a tanti, (penso al pieno raggiungimento di leggi a tutela della autodeterminazione personale nei campi relativi la bioetica) nel cui giorno stapperò uno spumante tenuto da troppi anni in cantina.

flyhigh ha detto...

A volte ho la sensazione che nel nostro paese si polemizza solo ed esclusivamente per amore della polemica. E' proprio difficile sentirci italiani almeno per un giorno?

Gians ha detto...

Fly, ti bacio in fronte previo tuo consenso. Siamo un popolo di opinionisti, non sempre preparati non sempre convinti. Spesso facciamo voli pindarici su argomenti semplici e ovvi. Ti prego unisciti a me nell'augurio che questa inutilità prosegua a lungo.

flyhigh ha detto...

Il consenso lo hai...ma io non mi riferivo di certo al tuo post, grazie a Dio che ancora possiamo discutere. Mi riferivo alla classe politica, ai giornali che fanno un casino su una giornata in cui ancora molti credono. e tutte le feste religiose in cui nessuno crede? quelle non si toccano e non si discutono...buona giornata Gians