martedì 7 dicembre 2010

Ora sono cazzi miei



Che avranno mai da dirsi sei quarantenni che, in quarant'anni ancora non si sono detti? che avranno da dirsi di nuovo, dopo essersi scuciti e ricuciti a vicenda fino a intravederne l'anima, ora che da separati ci si ricostruisce una vita o ancora da ex innamorati si tira comunque il carro della prima scelta, o di chi nella famiglia trova sempre e comunque l'unico punto fermo. Che avranno in mente? io stesso che dirò in questo simposio di eterni nostalgici o fini pensatori. Noi uomini queste serate le si chiama rimpatriate, le facciamo periodicamente e pateticamente, rispetto al sesso femminile che, in verità credo non conoscano queste esigenze talmente sono assorte nel contrastarle, perchè loro si sa, non conoscono l'amicizia, non hanno mezze misure: passano immediatamente dallo sconosciuto alla passione folle e possessiva, per questo un pochino le rimpatriate mi fanno tenerezza: gli uomini sono talmente sudditi della gnocca da esserne vittime.

20 commenti:

gallo ha detto...

Non mi e ancora sembrato un rituale tanto vuoto e sterile come lo descrivi tu.
Certo a volte va in un modo, a volte in un altro.
Il giorno che pensassi ad una rievocazione di quel che fu credo che opterei per il divavo di casa.

Sento sferragliare di uncinetto anche tra le tue parole...

Marcoz ha detto...

Cadiamo nella tautologia: esiste un modo di essere sudditi (o succubi) senza essere, al contempo, vittime?

wildestwoman ha detto...

post maschilista
noi le rimpatriate le facciamo certo, e non aspettiamo certo anni

e poi...chi l'ha detto che siamo possessive? sai che roba, tenersi a volte certe mezzecartucce
no no, noi siamo per il guinzaglio lungo

una cosa ci distingue da voi, non siamo del tutto dipendenti dai vostri attributi
cerchiamo e vogliamo di più...

Anonimo ha detto...

Pare che sia un gran bel vittimismo e meno male che esiste
altrimenti noi povere gnoccare avremmo una vita molto più difficile.
http://specchio.ilcannocchiale.it

nicbellavita ha detto...

Ha ragione WW.
Personalmente ti dirò che ci sono rimpatriate che, alla fine, ti lasciano addosso un senso incredibile di sconforto. Due anni fa partecipai, obtorto collo, ad una cena di "reduci", cioè di ex compagni di liceo.
Certo, mi aspettavo che sarebbe andata peggio, ma la sensazione del tempo volato via mi rimase addosso a lungo.
Se ho voglia di rivedere una "vecchia" amica le telefono: le ammucchiate non mi piacciono in generale. Quelle maschili, poi, saranno di una noia stratosferica...
;)

Anonimo ha detto...

Rimpatriata a base di un bel partitone di Risiko in veriosne rigorosamente originale?
Si evocano gli anni 80 prima che uscissero le versioni fighettone di ogni cosa (ora io Monopoli è in verisone 3d! tanto a vicolo corto sempre una merda di immobile hai), si fa tardissimo e si ride un sacco, le dinamiche anche a 40 anni tra amici rimangono sempre le stesse :)
E' solo un piccolo suggerimento...
Un saluto
Pronta a Partire

Gians ha detto...

Gallo, vedo che la sveglia è sempre di buon mattino. In realtà però non volevo lasciare intendere quanto invece hai percepito, ma questa è colpa mia, il post andava scritto diversamente.

Gians ha detto...

Marcoz, credo di no, poi ho letto più in basso un commento di Ww, che risucchierà tutte le mie forze per tautologiche.

Gians ha detto...

Ww, lo sapevo che stavo per entrare in un ginepraio, il titolo del post non è li per caso. Detto questo non puoi che ammettere l'usanza generale da parte del genere femminile che prevede un distacco più netto dalle amicizie una volta trovata "l'anima gemella" cosa che più raramente capita ai maschietti, spesso eterni giocherelloni, se questo a te pare maschilismo.

Gians ha detto...

Specchie, come avete ragione. ;)

Gians ha detto...

Nic, una parte della risposta che ho dato a Ww vale quindi anche per te. Poi per chiarire anche con l'amico Gallo, si dica che, alle serate che organizziamo con gli amici, raramente ci si annoia, anzi di solito diventano serate memorabili da cui nascono tormentoni che ci trasciniamo dietro almeno sino al prossimo incontro, se non fosse così non saremmo amici da quasi 40 anni.

Gians ha detto...

Pronta a partire, benvenuta e grazie per i suggerimenti, il risiko è una di quelle cose che primo o poi dobbiamo rispolverare.

flyhigh ha detto...

sei entrato davvero in un ginepraio...la verita' e' che mi stai simpatico...comunque il tuo post e' tutto da rettificare ^_^

Tess ha detto...

ordunque, le rimpatriate le fanno pure le donne, io le detesto, ma questa è una mia forma di misantropia congenita, mi sa. Detto questo essere succubi (e non vittime) della gnocca può avere un suo valore piacevole. Basta non esagerare

egine ha detto...

mi hanno sempre fatto tristezza e le ho evitate
come il fuoco, dirsi la verità o accomodarsi sulle
reciproche debolezze, e poi magari quella sera
ho pure il mal di testa, caro gians non vedo il nesso
con la gnocca, eppure mi si accusa di essere fissato.
Ti saluto

Gians ha detto...

Fly, siamo qui per rettificare e mettere a punto. Grazie per la simpatia.

Gians ha detto...

Tess bella, la cosa piacevole è il compromesso che per natura deve nascere in un rapporto di coppia.

Gians ha detto...

Egine, il messaggio che sta passando in questo post, è praticamente il contrario di ciò che volevo dire. Non parlavo di rimpatriate, ma di piacevoli e costanti appuntamenti tra amici di vecchia data, e le difficoltà mille difficoltà per trovare date in cui tutti possano esserci. Tra queste difficoltà, e qui entra in ballo la gnocca, ci stanno le relazioni familiari di ognuno di noi. Un abbraccio.

Zelda ha detto...

ah ah.gians,ti ei messo nei pasticci...le rimpatriate maschili mi fan simpatia...il martedi' calcetto?...

Gians ha detto...

Zelda, calcetto io? prima di aderire a simili rituali, passerei a miglior vita. Buon we. :)