Ho la testa altrove, devo prestare le mie cure al mio vecchio.
lunedì 11 aprile 2011
domenica 10 aprile 2011
Postulati

"Beh, si sapeva già e da tempo. Campiamo nel l'ultimo lembo d' Europa più di destra che di sinistra, più bigotto che laico, più xenofobo che multietnico. Bisognerebbe smetterla di offenderci, l’Italia è questa e qualsiasi prossimo leader davvero di sinistra, dovrà urlare e chiedere "Aiuto" e forse gli elettori capiranno"
sabato 9 aprile 2011
Revisionismo politico

Dopo avere rivalutato il razzismo, l' omofobia e le sputacchiere nei negozi di generi alimentari, perché non rivalutare anche il Fascismo? In collaborazione con 'Il Giornale' che a voce di Marcello Veneziani, ci informa che sotto il regime fascista solo 17 uomini antifascisti (?) furono uccisi a fronte di più di mille antifascisti italiani uccisi in Russia da Stalin. Vediamo quindi quali siano i primi rudimenti per attuare una virile cultura neo-fascista, che faccia piazza pulita degli uomini di sinistra, personaggi come Vendola per esempio che rischiano di trasformarci in un popolo di culattoni effeminati: Iniziamo dai Radicali, in genere fumano gli spinelli, sono a favore dell'aborto e girano con ridicoli cartelli appesi al collo. Sono culattoni e insidiano i nostri uomini. Democratici, sono tutti gobbi come Andreotti e se non lo sono fisicamente sono comunque gobbi. Non sono culattoni ma se possono te la mettono lo stesso nel culo. Comunisti, girano per strada col pugno alzato, frequentano i cineclub e i salotti intellettuali e tuttavia a pranzo mangiano ancora molti bambini. Sono culattoni e insidiano i nostri uomini. Veneziani ci tiene pure a ribadire che anche le storielle su Auschwitz altro non sono che baggianate: Auschwitz era un rinomato villaggio turistico e che quindi dobbiamo stare tranquilli, nessun Duce è in sala d'attesa.
venerdì 8 aprile 2011
Micidiale la posizione del pensatore

Se è vero quel che si dice e cioè che, i bloggers influiscono sull'informazione in modo determinante, e che quindi riescono a smuovere i sentimenti delle folle, allora, per via di questa responsabilità -più o meno voluta- non ci resta che disorganizzarci: proponiamo un ordine del giorno che preveda l'assoluto divieto tra bloggers alla "convivialità" alla "ciurma" al circuito chiuso, lo dobbiamo alla nostra indipendenza, perchè non dobbiamo dimenticare le nostre origini: i blog nascono e restano diari personali fatti da Individui, spesso solitari e disorganizzati e altro non fanno che pensare e scrivere a voce alta. Questa nonostante tutto è la nostra occasione.
giovedì 7 aprile 2011
Vi mostro il mio pollice
Non sono poche le perplessità sul futuro degli atei. Non esiste un solo dibattito, conflitto, scaramuccia di quartiere o guerra nel mondo, che ne preveda l'esistenza. Tutto ruota attorno allo scontro tra religioni, al confronto tra religioni, al ritorno delle religioni, e in questo contesto l'ateo è un elemento insignificante. L'ateo si interroga sulla sua sorte, cercando di ritagliarsi un ruolo, anche secondario, che gli consenta di rimanere in vita senza dare troppo disturbo. Ma a volte si incazza.
mercoledì 6 aprile 2011
Paure rosso porpora

Detto così alla carlona ho trovato molto divertente il titolo sull' Osservatore di oggi: “Il rischio di una laicità che rifiuta la religione” Il titolo riassume il pensiero del cardinale André Vingt-Trois, presidente della Conferenza episcopale francese, che aprendo a Lourdes i lavori dell'assemblea plenaria rivolge le sue riserve al partito Ump che ha presentato ventisei proposte per un "codice della laicità e della libertà religiosa", riaffermando principi e garanzie, tutto questo, sarebbe un po’ come se il presidente francese, ospite in Vaticano, invitasse il Papa a riflettere sul vero significato del cattolicesimo.
martedì 5 aprile 2011
Votazioni ad alzata di membro

Scusate il ritardo, leggevo solo ora il risultato alla camera sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sul caso "paripatetiche" e che sia passato per dodici voti non mi ha sorpreso affatto. Ciò che invece mi ha sorpreso, è che il presidente abbia lasciato la sua poltrona alla Brambilla e che la Brambilla per tutta la seduta abbia mantenuto sul viso una espressione di stupore mista a delizia. Chissà che scherzo le ha lasciato quel burlone di un Silvio sul fondo della poltrona.
lunedì 4 aprile 2011
29-03 di un anno trascorso
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