sabato 9 aprile 2011

Revisionismo politico




Dopo avere rivalutato il razzismo, l' omofobia e le sputacchiere nei negozi di generi alimentari, perché non rivalutare anche il Fascismo? In collaborazione con 'Il Giornale' che a voce di Marcello Veneziani, ci informa che sotto il regime fascista solo 17 uomini antifascisti (?) furono uccisi a fronte di più di mille antifascisti italiani uccisi in Russia da Stalin. Vediamo quindi quali siano i primi rudimenti per attuare una virile cultura neo-fascista, che faccia piazza pulita degli uomini di sinistra, personaggi come Vendola per esempio che rischiano di trasformarci in un popolo di culattoni effeminati: Iniziamo dai Radicali, in genere fumano gli spinelli, sono a favore dell'aborto e girano con ridicoli cartelli appesi al collo. Sono culattoni e insidiano i nostri uomini. Democratici, sono tutti gobbi come Andreotti e se non lo sono fisicamente sono comunque gobbi. Non sono culattoni ma se possono te la mettono lo stesso nel culo. Comunisti, girano per strada col pugno alzato, frequentano i cineclub e i salotti intellettuali e tuttavia a pranzo mangiano ancora molti bambini. Sono culattoni e insidiano i nostri uomini. Veneziani ci tiene pure a ribadire che anche le storielle su Auschwitz altro non sono che baggianate: Auschwitz era un rinomato villaggio turistico e che quindi dobbiamo stare tranquilli, nessun Duce è in sala d'attesa.

venerdì 8 aprile 2011

Micidiale la posizione del pensatore



Se è vero quel che si dice e cioè che, i bloggers influiscono sull'informazione in modo determinante, e che quindi riescono a smuovere i sentimenti delle folle, allora, per via di questa responsabilità -più o meno voluta- non ci resta che disorganizzarci: proponiamo un ordine del giorno che preveda l'assoluto divieto tra bloggers alla "convivialità" alla "ciurma" al circuito chiuso, lo dobbiamo alla nostra indipendenza, perchè non dobbiamo dimenticare le nostre origini: i blog nascono e restano diari personali fatti da Individui, spesso solitari e disorganizzati e altro non fanno che pensare e scrivere a voce alta. Questa nonostante tutto è la nostra occasione.

Grrr, Argh, Bleah, Crunk

giovedì 7 aprile 2011

Vi mostro il mio pollice




Non sono poche le perplessità sul futuro degli atei. Non esiste un solo dibattito, conflitto, scaramuccia di quartiere o guerra nel mondo, che ne preveda l'esistenza. Tutto ruota attorno allo scontro tra religioni, al confronto tra religioni, al ritorno delle religioni, e in questo contesto l'ateo è un elemento insignificante. L'ateo si interroga sulla sua sorte, cercando di ritagliarsi un ruolo, anche secondario, che gli consenta di rimanere in vita senza dare troppo disturbo. Ma a volte si incazza.

mercoledì 6 aprile 2011

Paure rosso porpora




Detto così alla carlona ho trovato molto divertente il titolo sull' Osservatore di oggi: “Il rischio di una laicità che rifiuta la religione” Il titolo riassume il pensiero del cardinale André Vingt-Trois, presidente della Conferenza episcopale francese, che aprendo a Lourdes i lavori dell'assemblea plenaria rivolge le sue riserve al partito Ump che ha presentato ventisei proposte per un "codice della laicità e della libertà religiosa", riaffermando principi e garanzie, tutto questo, sarebbe un po’ come se il presidente francese, ospite in Vaticano, invitasse il Papa a riflettere sul vero significato del cattolicesimo.

martedì 5 aprile 2011

Votazioni ad alzata di membro




Scusate il ritardo, leggevo solo ora il risultato alla camera sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sul caso "paripatetiche" e che sia passato per dodici voti non mi ha sorpreso affatto. Ciò che invece mi ha sorpreso, è che il presidente abbia lasciato la sua poltrona alla Brambilla e che la Brambilla per tutta la seduta abbia mantenuto sul viso una espressione di stupore mista a delizia. Chissà che scherzo le ha lasciato quel burlone di un Silvio sul fondo della poltrona.

lunedì 4 aprile 2011

29-03 di un anno trascorso




Questo blog il 29 di marzo ha compiuto il suo ennesimo anniversario, lo dico solo ora perchè io stesso, col trascorrere del tempo l'avevo dimenticato.

Post futuristici




Berlusconi oggi in Tunisia, pare che come a Lampedusa abbia comprato casa al mare in località Hammamet. Già pronti sollazzi e vettovagliamenti comprese rubinetterie in oro, per emulare il caro amico perseguitato dalla giustizia comunista. Non si è mai troppo previdenti.

domenica 3 aprile 2011

Apparentemente liberi



Quando venne commercializzato il telefono delle meraviglie della Apple, una delle maggiori preoccupazioni era: Ma quanto durerà questa cavolo di batteria non intercambiabile? bene, ho la risposta. Dura esattamente il tempo di passare oltre otto giorni ininterrotti al telefono, che nel mio caso corrispondono al totale di telefonate nel corso di un anno. Potendo, piuttosto che cambiare batteria sarei tentato di cambiare abitudini, ma è il lavoro che chiama e giuro di non essere un ragazzo squillo.