sabato 5 marzo 2011

Le rivoluzioni non finiscono mai



La "ordinarietà" dell' Egitto e della Libia tarderà a venire. Ipotizzando una data la fisserei non prima del 2061, quando anche l' ultimo fanatico religioso, stremato, deciderà di andare in pensione e aprire un kebāb a Tenerife. Nell' attesa, non ci resta che assistere all'orda di attentati, sparatorie e linciaggi, sarà pure cinico dirlo, ma ogni altro nostro intervento rischierebbe di accrescere quell' odio anti occidentale che è già all' apice; la stabilità politica e amministrativa in quella regione sarà un miraggio che solo i cittadini liberi da ogni estremismo potranno raggiungere; il rischio che l' Egitto e la Libia passino dal governo di un tiranno "laico" a quello di una tirannia fondamentalista è concreto. Ho messo quindi in conto, circa cinquanta anni, è sono il minimo per una rivoluzione che voglia davvero fare i conti non solo con i tiranni che stanno combattendo ma con millenni di integralismo religioso.


18 commenti:

  1. l'Islam, per progredire dallo stato attuale, dovrebbe conoscere qualcosa di simile alla Riforma protestante. Quella che ha cambiato il cristianesimo. E in un paio di secoli si tirerebbero su.

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  2. Arci, speravo che un cinquantennio fosse sufficiente, in effetti dimenticavo che, io sono un ottimista e tu un realista.

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  3. L'unica mia speranza è che qualcuno non voglia forzare i tempi con bombe a caso.

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  4. il realista, in cuor suo, fa il tifo per l'ottimista ;)

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  5. In quel contesto caro Rip, quanto dici sarebbe da scongiurare, almeno per quanto mi resta da giudicare.

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  6. Arci, nel mezzo ci sta la virtù. ;)

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  7. Io continuo ad essere ottimista e spero che la Rivoluzione che ha contato così tanti laici, soprattutto in Egitto e Tunisia, non sia poi rinnegata dal fondamentalismo.

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  8. io tifo nella voglia che hanno i giovani di dire no ad un'altra tirannia

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  9. @gians:

    ciao "gians", mi scuserai l'off topic ma ritengo giusto commentare anche qui da te quel che ho già commentato su London Alcatraz.

    ultimamente appare un tuo commento in cui accusi Yossarian di avere plagiato qualcun altro. a prima vista al contrario, il post è bene documentato e le fonti paiono adeguatamente citate.

    mi spieghi più precisamente DOVE enrico avrebbe scopiazzato senza citare le fonti? no, perché nel mio ambiente l'accusa di plagio è particolarmente grave (io sono un ricercatore, e mi hanno ufficialmente plagiato almeno una volta). yossarian talvolta è un po' come una gattina isterica, bisogna tenerselo com'è; ma un plagiario proprio non mi pare.

    ti spiace spiegare? a te la parola.

    Castellini
    da Monaco di Baviera

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  10. Sam, purtroppo invece pare che il fondamentalismo stia trovando terreno fertile.

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  11. Castellini, sia il benvenuto su questo blog. La mia era solo una provocazione a Yossarian che purtroppo non ha perso un attimo per svelare la sua vera natura.

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  12. ot per Castellini, in ogni modo una pubblicazione non on line da scannerizzare potrei inviartela, non saprei però a quale indirizzo.

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  13. @gians:

    il mio email è, come tutto il resto (nome, cognome, URI), il mio indirizzo reale, che trovi cliccando sul link che ho inserito sopra. in ogni caso eccolo qui:

    claudio.castellini@dlr.de

    saluti
    c.

    PS: non che voglia farmi TROPPO o cazzi vostri... :-) ma vi conoscete? tu e yossarian, dico?

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  14. Claudio, scusami se mi sono permesso di darti del tu: dammi conferma. Con Yossarian il mio tentativo seppure estremista è andato come hai visto, non ci sta alcun legame con lui, speravo semmai d'averlo.

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  15. Condivido il tuo cinismo, e sposo Arci.

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  16. @gians

    nessun problema sui nomi. (gianni?)

    sono pronto a leggere il documento di cui parlavi. quando hai tempo naturalmente.

    saluti
    c.

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  17. Claudio, in realta Gians sta per Gianluca, è un nomignolo che mi porto dietro da sempre. Per quanto riguarda quel materiale, appena riesco lo metto insieme evidenziando le parti da cui secondo me, scaturiva il dubbio.

    Un caro saluto.

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