
Consuocero, cognato, figlio della sorella della moglie… le cronache dei casi legati alle miserie ravvivano l’eterna diceria delle parentele italiane, quelle di qualsiasi rettore e pure quelle del magistrato che lo fronteggia. E’ una famiglia allargatissima quella tradizionale del Sud, che estende generosamente la propria influenza benefica fino a congiunti molto lontani. Il fenomeno è già stato ampiamente descritto in sociologia. Questo perdurare trionfale e tentacolare della "famiglia" è insieme causa ed effetto dell’arretratezza civile del nostro meridione. Non stupiamoci, per tutti quelli che come noi hanno profittato di questo.
Concordo con te. Aggiungerei però che - a guardare, per esempio, le università del nord - il fenomeno è comune a tutta la penisola (come del resto l'arretratezza culturale).
RispondiEliminaGli amici li scegli, i parenti no. Quelli acquisiti poi, li sceglie qualcun altro!
RispondiEliminala famiglia come elemento di protezione non mi stupisce,lo è sempre stata quando non c'era un sistema di diritti eguali, ora lo stato latita e i diritti sono virtuali. Forse lo sono sempre stati, ma oggi di più e questo cambia i rapporti tra persone, distingue tra chi ha una "famiglia" e chi non ce l'ha.
RispondiEliminala famiglia come elemento di protezione non mi stupisce,lo è sempre stata quando non c'era un sistema di diritti eguali, ora lo stato latita e i diritti sono virtuali. Forse lo sono sempre stati, ma oggi di più e questo cambia i rapporti tra persone, distingue tra chi ha una "famiglia" e chi non ce l'ha.
RispondiEliminafamiglie vi odio (cit.)
RispondiEliminaperò abbiam costruito un cazzo di paese per cui sono necessarie
Rip, ma la famiglia non era basata sulla solidarietà reciproca?
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