venerdì 25 settembre 2009

Quasi personale se non del tutto




Tutto finisce dove il mare ha inizio*, neanche le più portentose tecnologie potranno mai sostituire la bellezza di una carezza, di un bacio o di un contatto fisico. Nel bagnasciuga della rete ho camminato senza rimboccare i pantaloni, mi sono inzuppato fino al bacino tutti i santi giorni. Ma solo ora sento i polpacci umidi, e un qualche dolore che prende allo stomaco, più che alle ossa fradicie. Servirebbe una spugna per assorbire il freddo, senza che ne intacchi il ricordo.

* non è una licenza poetica

46 commenti:

  1. E' tempo di imparare a guardare ,ripulire il pensiero,dominare il fuoco ,ascoltare davvero.
    Belle parole di cristina Donà.
    Buonanotte...:)
    Mk

    RispondiElimina
  2. Moni, mi documenterò su quelle parole, credo d'aver bisogno di un bagno di sentimenti. :) Notte cara.

    RispondiElimina
  3. Enne cara, si è vero, poi ci sogno gli stronzi come me, che come minimo ci sarebbero dovuti andare a nuoto. Notte cara.

    RispondiElimina
  4. La vita reale è un'altra cosa, sono d'accordo, ma quella virtuale non è poi così male se vissuta con giudizio, no? ;-)

    Dico, mica ci vorrai mollare, eh.
    Sappi che non ti è permesso!! :D

    RispondiElimina
  5. Caro Gians,
    mi pare un addio, non esplicitato chiaramente, che succede?
    Un saluto.

    RispondiElimina
  6. Ciao Gians.

    Diceva Giambattista Vico che la storia è fatta di corsi e ricorsi. Per "noi" blogger questi sono le periodiche crisi che ci portano a scrivere che siamo prossimi, ormai, a mollare tutto.

    Magari perché al profilo "pubblico" del nostro nick si somma quello "privato" dell'essere che, dopo tutto, sta dietro la tastiera e noi stessi, per primi, non riusciamo più a distinguerli. E' capitato (come hai avuto modo di leggere) anche a me e probabilmente mi ricapiterà ancora.

    Prenditi qualche ora di pausa. Ascolta un po' di buona musica. Magari un po' di cool jazz del "nostro" amico Chet... e torna più in forma che mai.

    Un abbraccio.

    P.

    RispondiElimina
  7. Ma il tag"Cuncetta" l'ho visto solo io?Comunque sappi che non ti è concesso di mollare tutto,spero che tu ti riferisca a qualcosa di differente.

    RispondiElimina
  8. Sei andato a pescare arselle a S.Gilla e non mi hai detto niente :-)))

    Ti dedico un post.

    RispondiElimina
  9. beh se ti va di fare due parole telefonami..però niente carezze ok..

    RispondiElimina
  10. ...a volte capita di sentire il bisogno di prendere il sole all'asciutto, magari sul bagnasciuga.
    Buon tutto.

    RispondiElimina
  11. per noi isolani ogni confine è il mare ... ma non è il caso di farsi prendere dal pessimismo ;))

    RispondiElimina
  12. amico mio, il passato è una brutta bestia, non si può fare niente per cambiarlo, si può solo guardare al futuro e vivere al meglio il presente..

    RispondiElimina
  13. Quando leggo parole così mi sento meno sola...

    RispondiElimina
  14. Gians, ognuno di noi (maschietti) ha avuto o ha un porcospino con le tette che fa le capriole sul cuore... Fanno male ma prima o poi smettono. O per arresto cardiaco o perché si sono stufate, e si mettono a fare le fusa.

    Te la dedico a te e al tuo porcospino. ;)

    http://www.youtube.com/watch?v=sHXuCBMItOo

    P.

    RispondiElimina
  15. in bocca al lupo, per qualsiasi cosa sia importante per te adesso.

    RispondiElimina
  16. Il caro, ecco forse è proprio il giudizio quello di cui sono stato manchevole. Ma non mollo, no. :)

    RispondiElimina
  17. Caro Garbo, succede un'attimo di flessione, una botta di nostalgia, una mancanza in queste pagine e non solo.. per me importante. Ora, come da mio carattere, mi spolvero la giacca e mi rimetto in piedi. ;)

    RispondiElimina
  18. Left caro, ho seguito il tuo consiglio, quasi 12 ore di jazz in 48 ore, devo dire che funziona, ora il mal di testa ha il sopravento, tutte quelle trombe alla lunga si insinuano nel cervello provocando un certo rimbombo. ;) la tua analisi comunque è stata precisa e puntuale, vi è un punto in cui virtuale e reale stanno sullo stesso filo, e io lo ho percorso con gli scarponi da montagna. ;) Grazie.

    RispondiElimina
  19. Lanza caro, il tag valeva e vale più del post, per questo che non mollo. ;)

    RispondiElimina
  20. Ugolino amico mio, stai certo che la prossima volta non mancherò.


    ps, grazie del post, calza a pennello, ognuno è fatto a suo modo. Ma credimi, se qualcuno a fatto del male, questo sono solo io. ;)

    RispondiElimina
  21. Davide caro, sei gentile, stavo per chiamarti, ma poi ho rinunciato, senza carezze non mi sta bene. ;)

    RispondiElimina
  22. Caro Bruno, fortunatamente ho la spiaggia a 10 minuti da casa, ho seguito anche il tuo consiglio. ;)

    RispondiElimina
  23. Arci caro, si noi isolani, siamo sempre per qualche motivo diversi da quelli che stanno sulla terra ferma... quasi ci scrivo un post. ;)

    RispondiElimina
  24. Mp bello, io vivo in una perenne macedonia fatta di passato, presente e futuro, purtroppo ho la pessima o buona abitudine di volerci mettere sempre tutti gli ingredienti, sono un goloso della vita. ;)

    RispondiElimina
  25. Ama cara, a volte servono forti emozioni per farle venire fuori, anche a me, esternarle ogni tanto mi fanno sentire più vivo. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  26. Enne cara, si supera anche questa, buona domenica sera a te, e grazie. A dopo. ;)

    RispondiElimina
  27. Left caro, carina la scena del porcospino, e bellissimo il brano. Grazie. ;)

    RispondiElimina
  28. Zelda cara, crepi. Ma credimi, per quello che ho in mente, non sarà per nulla semplice. ;) grazie comunque.

    RispondiElimina
  29. e parti per nola, che aspetti? capisco che lasciare il papà solo ti turba, ma poi te la porti a casa, l'unico problema è che dovrai pagare la solita tassa sui nomi dei figli, il genitore che emigra chiede e ottiene sempre questo in cambio, e va be', gli vorrai bene anche se si chaimeranno gennarino, salvatore, crocefissa ecc ecc, ciao e in gamba

    RispondiElimina
  30. Imp caro, sarebbe la soluzione migliore, ma chissà... :)

    RispondiElimina
  31. @Enne:vuoi dire che sono l'unico che si è avventurato nel commento ad un post criptico senza sapere nulla e facendo la figura del pirla?:)
    In bocca al lupo allora caro Gians.

    RispondiElimina
  32. Lanza, vorrei confortarti dicendoti che stavi e stai in tema. ;) il tag era tutto, nessun mistero, il post lo hai interpretato nel modo esatto. ;)

    RispondiElimina
  33. Caro Gians,
    inutile dirti che non ho capito molto, un problema di cuore? Di nostalgia? Di pesca delle arselle? Di separazione da persone care? Di tag (a proposito, cos’è un tag?)? Mi conforta l’idea che tu sembri aver deciso per una soluzione, e allora spolvera pure la giacca, rimettiti in piedi e insegui la tua decisione ... non senza prima aver dato una sistemata al papillon.
    Un saluto.

    RispondiElimina
  34. Caro Garbo, secondo me tu hai capito tutto benissimo, ora, orgoglioso del mio accredito verso la tua intelligenza, datti pure tu una sistematina al cravattino, che tiriamo a campare tutt'e due. ;)

    RispondiElimina
  35. Caro Gians,
    mi dimostri una sindrome da "peppinodefilippo", nel suo famoso "E ho detto tutto!". Tu sai che io a malapena so di te che sei sardo, forse giovane (ma non ne ho alcuna certezza), so qual'è il tuo nome da qualche e-mail che ci siamo scambiati, so che forse fai un lavoro intellettuale (giornalista?). Posso anche aver intuito qualcosa, sia in generale, sia nel caso specifico dalle battute fra te e chi ne sa più di me. Ma credo che ti farei un grave torto se presumessi di sapere qualcosa di te su basi così fragili come queste .. persino con presupposti un po' più solidi può capitare di ingannarci (e non sto neppure a farti esempi). Ti ho chiesto solo perché tu hai trattato pubblicamente il fatto in un post, altrimenti avrei evitato di farlo. Non voglio sapere i fatti tuoi se tu non hai voglia di parlarne, solo che non vorrei che l'attribuzione di perspicacia all'altro fosse un modo per toglierci dall'imbarazzo di una domanda (forse inopportuna).
    Un saluto.

    RispondiElimina
  36. Beh davvero un accorato richiamo. Vi auguro che possiate tornare a sorridere (insieme).

    E se può servire ancora, prova ad andare adesso da lei a nuoto..... magari nuotando a dorso dimostrando quanto ci tieni con uno stile che é complicato....

    Questo lo dico perché mi pare che tu ti senta responsabile di quanto successo; io al riguardo non so nulla e quindi traggo le conclusioni da quello che leggo qui nel tuo post.

    Tu saprai valutare al meglio questo mio commento e decidere di conseguenza.

    Ti abbraccio forte
    Daniele

    RispondiElimina
  37. Garbo caro, fai bene a pormi domande -se si sta sui blog, e a volte si parla di se stessi, ogni domanda è lecita- mica come i potenti che possono esimersi dalle risposte. Da semplice tecnico nel settore cinematografico, ogni mia virtù epistolare, è dono della mia passione per la scrittura e sopratutto per la lettura. In sostanza, alla tua domanda del perchè abbia voluto esternare una mia emozione personale, ti rispondo che avevo bisogno di farlo, forse per apparire più umano di quanto non sia una testata giornalistica, ma anche per inviare un messaggio alla persona che più di tutti è coinvolta in questo post. ;) Un abbraccio caro Garbo, chiedimi ancora se vorrai.

    RispondiElimina
  38. Daniele caro, credo che i tempi per seguire i tuoi suggerimenti siano oramai andati. Ma ti ringrazio davvero di cuore, capisco dalle tue parole che tifavi per noi. :) Un abbraccio.

    RispondiElimina
  39. Questo post è un pugno allo stomaco. Nessuno più di me può capire l'essenza di queste parole. E se qualcuno lo capisce, vuol dire che è bello inguaiato pure lui. Ma noi sardi siamo cocciuti Gians bello e le soluzioni se non ci sono ce le inventiamo. Un caro saluto a te ..e pure a Cuncetta. Chissà che non porti bene:-)

    RispondiElimina
  40. Cleide cara, si cocciuti, ma forse non sarà sufficiente. Grazie di cuore. :)

    RispondiElimina
  41. Non scusarti Gians, è che mi è parso di comprendere ben oltre le parole scritte. La distanza enfatizza tutto e purtroppo pure le incomprensioni e le difficoltà. Ma tu non demordere.
    Appena rientro in Sardegna mi rimetto in riga a leggere i vostri post. Un caro saluto:)

    RispondiElimina